Alto Adige: Messner, paesaggi mozzafiato ed enogastronomia (foto e video)

Alto Adige: Messner, paesaggi mozzafiato ed enogastronomia (foto e video)
da in Relax, Viaggi

    Parto per un viaggio-stampa in Sud Tirol. Parto da Milano Centrale in treno e incontro il primo e unico ostacolo, il tragitto.

    Per raggiungere Bolzano in treno (in altrernativa si puo’ prendere l’auto) si e’ costretti ad un viaggio di 3 ore e mezzo con cambio; eurostar Milano centrale Verona sud e poi un regionale per Bolzano; un po’ troppo sopratutto se nella carrozza di prima classe per Verona l’impianto di aria condizionata ti abbandona dopo pochi istanti.

    Capisco di essere in territorio Alto Atesino un paio di fermate prima di Bolzano quando incontro il nome delle fermate in doppia lingua, Italiano-Tedesco. Scopriro’ sucessivamente che in alcune valli si parla anche il Ladino tipo in Val di Fassa (Trentino), Val Gardena, Val Badia, Marebbe (Alto Adige).
    Arrivo in perfetto orario alle 21.30. Sono partito con circa una temperatura di 30 gradi con tante zanzare (Milano) per trovarne una di 22 gradi senza zanzare, situazione perfetta (siamo a Luglio).

    Raggiungo l’hotel Figl a pochi passi dalla stazione e nel tragitto mi accorgo subito dell’atmosfera quasi fiabesca del centro cittadino; case basse, angoli che sembrano rubati da quadri e atmosfera pacata tra i tanti locali con tavoli e sedie all’aperto.
    Mi dirigo, dopo aver posato i bagagli, a “nutrirmi” al Forsterbrau Forst Central, posto che mi è stato presentato come “spartano” ma secondo una definizione di questo termine molto altoatesina; il posto è accogliente con un buon servizio, l’unico spartano sono io.

    Cosa mangio? Come antipasto una Variazione di formaggi altoatesini e italiani con mostarda di frutta e prosciutto di cervo. Come primo piatto un Gulasch di manzo con canederli allo speck e verdure miste. Bevo acqua e birra da 5.2 gradi Forst Kronen Birra Speciale.

    Dopo poche ora apprezzo subito due aspetti del Sud Tirol, cibo e atmosfera molto rilassata e sopratutto che i canederli non vanno assolutamente tagliati con il coltello, mai e poi mai.

    Il giorno dopo visito il primo castello del Messner Mountain Museum il MMM Firmiam che si trova a Bolzano, aperto dalla prima domenica di marzo alla terza di novembre, dalle 10 alle 18 con chiusura il giovedì. Il costo del biglietto interno è 9€ i bambini pagano 3€, studenti e anziani 7€. Questo museo è il primo dei 5 musei di e racconta la storia dell’alpinismo toccando il tema l’uomo e la montagna.

    Il tema di questo castello è molto delicato e le stesse foto che ho scattato lo dimostrano come lo scarpone del fratello morto durante una scalata e le diverse divinità che mettono in risalto il tentativo di affidarsi in qualche modo a speranze trascendenti quando ci si trova in condizioni estreme. L’impressione che mi ha datto é che Messner voglia in qualche modo mettere in risalto l’aspetto umano e tragico della montagna; la montagna non ti è amica e va rispettata.

    Il castello di Firmiam si trova in una posizione invidiabile e merita di essere visitato, anche in una giornata uggiosa come quella che ho incontrato io.

    MMM Juval è il Museo che si trova a Castelbello aperto dalla quarta domenica di marzo al 30 giugno e dal 1° settembre alla prima domenica di novembre, dalle 10 alle 16 con chiusura il mercoledì. Il museo propone solo visite guidate con biglietto interno a 8€, bambini 3€, studenti e anziani 7€. Il museo parla della sacralità della montagna, dall’Olimpo al Sinai, dal Fujiama fino all’Ayers Rock.

    MMM Dolomites si trova a Cibiana di Cadore, aperto tutti i giorni dal 1 giugno al 30 settembre, adulti 7€, bambini 3€, studenti e anziani 5€. Questo particolare museo so trova sul Monte Rite a 2181 m. tra Pieve di Cadore e Cortina d’Ampezzo. Il museo è allestito in un forte della Grande Guerra e racconta la storia dell’alpinismo dolomitico.

    La bellezza di questo posto è reso ancora più intenso dagli scorci dolomitici che si vedono dalle finestre del museo.

    MMM Ortles si trova a Solda, aperto dalla quarta domenica di maggio alla seconda domenica di ottobre e dalla seconda domenica di dicembre al 1° maggio. Il costo del biglietto di ingresso è per gli adulti di 6€, bambini 3€, studenti 5€. L’accesso è garantito ai disabili in carrozzina. La struttura richiama architettonicamente i crepacci di un ghiacciaio e anche per questo il tema di questo museo è i ghiacciai. Si trova a 1900 metri alle appendici dell’Ortles.

    Nel pomeriggio visito il MMM Ripa (museo dove ho incontrato Reinold Messner) che è stato inaugurato il 3 luglio 2011 si trova nel Castello di Brunico. Gli adulti pagano 8€, i bambini 3€ e i giovani 5€. Questo nuovo museo è il quinto dei MMM, un museo che ha come tema le popolazioni della montragna.

    Ho visitato il museo mentre era in allestimento con gli ultimi preparativi e come si puo’ vedere dalle foto scattate è tutto incentrato su chi abita e vive la montagna, le popolazioni della montagna. In questo ultimo castello Messner ha messo tutta quella civiltà che ha incontrato nei suoi viaggi, sembra quasi voglia un po’ umanizzare il mito della montagna e renderla piu’ vicina a chi come me preferisce rimanere a “terra”, questa è l’impressione che mi ha dato.

    Infine incontro quello che è a tutti gli effetti il vero padrone di casa dell’Alto Adige, Messner. Di lui si potrebbe dire e parlare tanto ma risulterebbe sicuramente tutto banale e quindi preferisco lasciare parlare lui in questa piccola video intevista, sottolineando solo alcuni suoi passaggi:
    - l’arte dell’Alpinismo è non morire e non è uno sport
    - anche noi siamo essere sociali ma di tanto in tanto dobbiamo andare là dove si potrebbe morire
    - a 5 anni ho fatto il primo 3000 poi da naïf sono salito sempre piu’ in alto

    Naturalmente l’Alto Adige non è solo filosofia della montagna, musei e paesaggi mozzafiato ma anche cultura enogastronomica e dalle foto si puo’ vedere come abbia apprezzato piatti come Affumicati Altoatesini con pane di noci e rafano con mirtilli, Medaglione di Cervo in salsa di sambuco e miele con polenta nostrana, Pennette con ragu’ bianco di vitello, Gulash con Canederli, Canederli dolci con gelato vaniglia e Vino rosso LAGREIN riserva 2007.

    Riparto il terzo giorno al mattino sempre in treno e questa volta il viaggio sembra meno faticoso, sara’ stato merito dell’aria, della filosofia o della cultura enogastronomica Alto Atesina?

    Ricordatevi che i canederli non si tagliano con il coltello.

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