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8 problemi (e ricordi) di chi è cresciuto negli anni ’80

8 problemi (e ricordi) di chi è cresciuto negli anni ’80
da in Relax
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 09/12/2015 12:13

    Ricordi degli anni 80

    Provate a fermarvi solo un istante e fate un salto nel passato. Avete idea di quali siano stati i problemi di chi è cresciuto negli anni ’80? Se in quel decennio eravate piccoli, sicuramente per voi sarà semplice andare a recuperare, nei meandri della memoria, i ricordi della vostra gioventù. Oggi passiamo buona parte del nostro tempo a lamentarci della batteria dello smartphone che non regge mai abbastanza, ma negli anni ’80 il cellulare nemmeno esisteva! E soprattutto c’era un problema ancora più annoso….il nastro delle musicassette! Chi non si ricorda che per riavvolgerlo si doveva utilizzare la penna (a meno di voler consumare in un istante tutte le batterie)? Scoprite tutto nelle pagine a seguire, fate un tuffo nei ricordi se avete vissuto gli anni ’80 e se invece non eravate ancora nati, scoprite quali erano le cose che tormentavano il quotidiano degli adolescenti di quel glorioso decennio.

    Canzone preferita anni 80

    Negli anni ’80 non esisteva Spotify, YouTube e nemmeno Emule. Se ti piaceva una canzone avevi solo due soluzioni: o ti compravi l’album intero del cantante (o, se esisteva, il cd singolo), o la registravi selvaggiamente dalla radio. Nel secondo caso il risultato era pressoché deludente: la maggior parte delle volte, alla fine o all’inizio della canzone finivi per registrare anche la voce del deejay, che immancabilmente parlava sopra la musica….

    DUPLEX SUL TELEFONO DI CASA

    Negli anni ’80 non c’erano gli smartphone, ma nemmeno i cellulari più semplici! In casa tutti avevano il classico telefono della Sip, che non era nemmeno cordless. Il risultato era più o meno questo: quando ricevevi una chiamata da una fidanzata, o tu chiamavi lei, entrambi vi trovavate circondati da genitori e fratelli, più grandi e piccoli, tutti estremamente curiosi. Non c’era modo di avere un minimo di privacy, le vostre conversazioni erano inevitabilmente di dominio pubblico…

    Film preferito anni 80

    Quando ti perdevi il tuo film preferito in televisione, non è che il pomeriggio successivo potevi scaricarlo dal web, o guardarlo in streaming in modo più o meno legale. Non avevi grandi possibilità: o attendevi che lo ritrasmettessero e voleva dire attendere qualcosa come un anno, oppure se eri fortunato ad avere la tessera della videoteca, lo noleggiavi in VHS. E spesso non era così ovvio che lo trovassi subito: le videoteche infatti, prima dell’arrivo di Blockbuster, non era poi così fornite…

    Foto di famiglia

    Oggi possiamo scattare centinaia di foto al giorno, senza doverci curare troppo della loro qualità. Quando vogliamo, poi, con molta calma possiamo decidere se archiviarle o stamparle. Negli anni ’80, non esistevano cellulari, né macchine fotografiche digitali. Quindi quando scattavi una foto, prima di poterla rivedere, dovevi finire l’interno rullino e poi portare il tutto a sviluppare….solo in quel momento potevi scoprire se eri tagliato o meno per il mestiere del fotografo…

    musicassetta

    Negli anni ’80, mica c’era l’Ipod per la musica, c’era il fantastico walkman con il quale ascoltavi le musicassette, il supporto più deperibile che sia mai stato inventato. Era dotato di tasto per riavvolgere il nastro e farti riascoltare la tua canzone preferita, ma c’era un problema: al primo riavvolgimento le pile erano già scariche. Così si ricorreva a un metodo manuale ma di certo economico: la penna! La infilavi in uno dei due buchi della cassetta e la facevi volteggiare nell’aria finché arrivava al punto desiderato…. ma quando ti saltava via in volo, addio qualità della musica!

    PAGINE GIALLE

    Se ti interessava una ragazza ma non sapevi come contattarla, non potevi andare su internet a cercare il suo profilo Facebook e chiederle l’amicizia….negli anni ’80 dovevi aguzzare l’ingegno. Bisognava in qualche modo cercare dei collegamenti che ti portassero a lei: amici in comune, compagni di scuola, colleghe di sport, in altre parole, dovevi improvvisarti investigatore privato. L’obiettivo era solo uno: trovare il suo numero di telefono, che poi era quello di casa (e qui si ricade nel problema di prima dell’unico telefono….). Quando proprio non riuscivi a trovare contatti, ricorrevi all’ultima spiaggia: le Pagine Gialle. Erano la Rubrica Nazionale degli italiani, in versione cartacea. Ti mettevi lì, andavi alla lettera del suo cognome e iniziavi a chiaamarli tutti in cerca della tua lei….il problema si complicava ulteriormente quando il cognome era tipo Rossi a Milano….

    Postal Market

    Postal Market era una vera istituzione: il giornale degli acquisti che arrivava soltanto tramite posta. Le donne lo usavano per comprarci gli abiti (che quando arrivavano erano completamente diversi da quelli in foto) e gli uomini lo sfruttavano per attività ludiche più strettamente personali. Sì, perché le foto dell’intimo su Postal Market sapevano far sognare indistintamente femmine e maschi: le prime si immaginavano con quei corpi perfetti e i secondi sognavano di poter aver quei corpi sinuosi nel loro letto….

    TUTTOCITTA'

    Negli anni ’80 non partivi per luoghi sconosciuti con la stessa tranquillità con cui ti muovi oggi. Non avevi il gps sempre pronto a indicarti la strada. Dovevi aiutarti con le cartine di Tuttocittà e con le indicazioni, che man mano, lungo la strada ti dava la gente. Era davvero un’impresa arrivare a destinazione in tempi umani!

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