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Utoya Island, trailer del film sulla strage di Oslo

Utoya Island, trailer del film sulla strage di Oslo
da in Cinema, Spettacoli
Ultimo aggiornamento:

    Utoya Island ci riporta alla mente una giornata nefasta: neanche tre mesi sono passati da quando il folle Anders Behring Breivik ricoprì di sangue un 22 luglio 2011 baciato dal sole. Il palcoscenico di un massacro senza precedenti in Norvegia, una giornata di sangue consumata sull’isola di Utoya, che ha portato alla morte di oltre 70 ragazzi.

    Poco tempo persino per razionalizzare un avvenimento di questa portata, decisamente troppo poco perché si potesse pensare di trarne un film. Invece il mondo oggi va così, e il mercato non si ferma neanche davanti al lutto ancora vivo delle famiglie. Utoya Island è il titolo del film che pretende di raccontare la strage di Oslo, e che sta suscitando polemiche furiose.

    Le autorità norvegesi hanno giudicato fin dall’annuncio del progetto di pessimo gusto il fatto che il film su un argomento ancora così caldo fosse già in circolazione dopo pochi mesi. Ora che il primo trailer ufficiale è stato distribuito su Internet, le polemiche sono diventate ancora più aspre.

    Il trailer non ha soltanto rinnovato il dolore delle famiglie, che vi vedono quasi offese da un’operazione commerciale di questo tipo sulla pelle dei loro figli morti, ma ha anche scatenato l’ira degli utenti del web, mai prima d’ora così compatti nel condannare la diffusione delle immagini. Il video ha fatto incetta di “non mi piace” su YouTube, con commenti davvero pesanti nei confronti di chi ha ideato il tutto.

    La Norwegian Broadcasting (NRK) ha anche cercato, di concerto con la polizia locale, di far rimuovere il trailer da YouTube per rispettare la volontà dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime, ma i proprietari della piattaforma hanno rifiutato perché il video non infrange le linee guida etiche di YouTube. Cavilli burocratici.

    Il vero problema è che non si tratta di un film costruito in modo da fare chiarezza sull’accaduto, ma soltanto di un modo per speculare sulla tragedia. Il regista è infatti un amatore americano, tale Vitaliy Versace, che finora non ha voluto rispondere alle voci di protesta: la qualità di quanto mostrato nel trailer è talmente bassa che davvero sorge il sospetto che il regista sia solo alla ricerca di pubblicità e di una strada facile verso Hollywood.

    Non si sa se e quando Utoya Island arriverà nelle sale, ma chi lo paragona a Bowling a Columbine di Michael Moore ed Elephant di Gus Van Sant davvero non sa di cosa parla, a partire dal presupposto che entrambi sono stati realizzati anni dopo la strage di Columbine da cui traggono ispirazione.

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