Sezione Suicidi di Antonin Varenne

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    Sezione Suicidi di Antonin Varenne

    La Francia da sempre rappresenta terreno fertile per i narratori di razza, soprattutto per quelli che amano sporcarsi le mani con il fango delle indagini e dei bassifondi. Il genere noir, si può dire, è nato proprio all’ombra della Torre Eiffel, nei vicoli contorti del quartiere di Montmartre.

    Antonin Varenne (solo omonimo del famosissimo cavallo) è uno dei nuovi rappresentanti di questa gloriosa tradizione, e con Sezione Suicidi ha segnato un punto davvero eccezionale, facendo saltare i critici dalle loro comode poltrone e costringendoli a incoronare il nuovo maestro del noir (titolo accompagnato anche da tre prestigiosi premi).

    Il pubblico, neanche a dirlo, ha subito preso in simpatia questo scrittore di razza, che arriva quindi in Italia con i migliori auspici, con il beneplacito di Le Figaro, che così ha scritto: “Ambienti in bianco e nero, superbi ritratti di personaggi un po’ ammaccati, dialoghi realistici e situazioni quantomeno curiose. Non c’è dubbio, Antonin Varenne sa scrivere”.

    Protagonista del romanzo è un luogo, prima ancora che un personaggio. Si tratta della sezione suicidi, vera e propria destinazione d’esilio per i poliziotti scomodi, il posto in cui rinchiuderli sperando che scompaiano. In questo ambiente si muove a suo agio il tenente Guérin, uomo diverso dagli altri, eccentrico, misantropo e intelligentissimo.

    Figlio di una prostituta, vive tutto solo in un appartamento immerso nel caos, con l’unica compagnia di uno stravagante pappagallo che accoglie l’arrivo dei rari ospiti con vere e proprie esplosioni di turpiloquio. La grande colpa di Guérin è essere onesto fino al midollo e poco incline ai compromessi. Per questo viene mandato a dirigere la sezione suicidi.

    La routine viene rotta da un’ondata di suicidi che sconvolgono Parigi: suicidi alquanto bizzarri, visto che tutte le vittime si ammazzano nude, e in pubblico, quasi seguissero tutte un medesimo, misterioso rituale. Ma non è questo, secondo Guérin, l’unico trait d’union che lega le stranissime morti. Aiutato da Nichols, uno psicologo americano figlio di hippy che vive in una tenda nelle campagne francesi, Guérin si mette alla ricerca della verità. Sezione Suicidi è pubblicato da Einaudi al prezzo di € 18,00.