Satori di Don Winslow

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    Satori di Don Winslow

    Ritorno in grande stile per il maestro del thriller americano Don Winslow, visto che a poche settimane dall’arrivo sugli scaffali di La lingua del fuoco siamo qui di nuovo a parlare di lui. Bompiani ha mandato alle stampe l’ultimo ambizioso progetto dello scrittore, intitolato Satori.

    Per la prima volta Winslow non lavora su materiale originale, visto che per questo romanzo pieno d’azione si è ispirato ad un personaggio creato dalla mente di Trevanian (nome d’arte di Rodney William Whitaker). Trevanian nel 1979 pubblicò un romanzo dal titolo Shibumi, tradotto in Italia da Bompiani come Il ritorno delle gru. Protagonista di quell’avventura era Nicholai Hel, un killer occidentale addestrato in Oriente.

    Don Winslow, affascinato da questo personaggio in bilico tra due mondi, ha quindi deciso di fargli vivere una nuova avventura, scrivendo quello che di fatto è il prequel di Shibumi. Satori costituisce quindi la sfida più impegnativa dell’autore di capolavori ad alta tensione come Il potere del cane e L’inverno di Frankie Machine.

    Nicholai Hel è un personaggio davvero vincente, nato a Shanghai durante la Prima guerra mondiale da un’aristocratica russa e da un misterioso padre tedesco, e sopravvissuto all’atomica di Hiroshima. Da queste premesse si comprende come la sua esistenza non potrebbe mai svolgersi all’insegna della tranquillità. Satori ci porta nel 1951, periodo in cui la Guerra di Corea è in pieno svolgimento.

    Nicholai, ancora ventiseienne, è già maestro di hoda korosu, una tecnica di combattimento molto particolare che consente di uccidere un uomo a mani nude. Come se non bastasse, parla sei lingue ed è in grado di fiutare il pericolo come un segugio. Queste sue caratteristiche lo rendono molto prezioso, ed infatti ha speso gli ultimi tre anni della sua vita chiuso in una cella di isolamento nelle mani degli americani.

    Americani che, nelle vesti della CIA, sono consapevoli che Hel è un dono da utilizzare nel migliore dei modi: gli offrono quindi la libertà in cambio di un semplice lavoro, ovvero andare a Pechino e uccidere l’Alto Commissario sovietico di stanza in Cina. A tutti gli effetti una missione suicida, ma Nicholai accetta, perché sa che non avrà altre possibilità.

    Ad addestrarlo per questa missione suicida è la bellissima Solange, esperta di doppio-gioco e prostituta francese che, però, finisce con l’innamorarsi Hel. Insieme, i due si troveranno ad affrontare un mondo in preda al caos e alla violenza, cercando di districarsi tra sospetti e tradimenti, fino all’ultima fatale e inevitabile decisione.

    Don Winslow non tradisce le aspettative, dimostrando ancora una volta di essere uno dei massimi esponenti del thriller mondiale. Se non fosse bastato quel gran capolavoro de Il potere del cane a convincervi dell’assoluta necessità per le case editrici di stampare tutto il suo catalogo in Italia, ecco arrivare la conferma da Satori, pubblicato in Italia da Bompiani al prezzo di € 19,00.