Rush di Ron Howard: 5 motivi per andare a vedere il film

Rush di Ron Howard: 5 motivi per andare a vedere il film
da in Cinema, Spettacoli
Ultimo aggiornamento:

    Arriva finalmente in Italia Rush di Ron Howard, uno dei film più attesi della stagione, che racconta il mondo della Formula 1 attraverso la rivalità tra due dei piloti più forti della storia: James Hunt e Niki Lauda. L’uscita nelle sale (oggi 19 settembre) coincide con un periodo piuttosto difficile per la scuderia del cavallino rampante, quindi i nostalgici troveranno ulteriore motivo di soddisfazione nel buttarsi in questa frenetica corsa. Rush, comunque, non vive di sola pista, e anche gli amanti delle belle donne avranno di che essere soddisfatti, grazie soprattutto a Olivia Wilde. Ecco allora 5 motivi per andare a vedere Rush al cinema.

    Sfida infinita: Rush mette in scena una delle pagine più gloriose della Formula 1. Siamo negli anni ’70 e il campionato è dominato dalle figure di James Hunt e Niki Lauda. Due personaggi unici e molto diversi tra loro. Mentre Hunt è il classico ragazzo estroverso ed affascinante, molto impegnato anche fuori dalla monoposto a caccia di donne, al contrario Lauda mostra il tipico aplomb austriaco, introverso e riservato. Il culmine della battaglia arriva nel 1976, una stagione vissuta pericolosamente, con l’inglese che tenta di strappare il titolo a Lauda, che cerca invece il bis iridato. E’ Hunt contro Lauda ma anche McLaren contro Ferrari.

    Cast stellare: per dare vita alla sfida su schermo sono stati scelti due attori che uniscono credibilità nel ruolo e giusto appeal sulle ‘masse’. Nel ruolo di James Hunt troviamo Chris Hemsworth, meglio conosciuto come il Thor dei film Marvel, mentre Niki Lauda è affidato a Daniel Brühl (Goodbye, Lenin e Bastardi senza gloria). Accanto a loro si muove un cast di supporto di primissimo piano, a cominciare dal trio di bellezze Olivia Wilde, Natalie Dormer (quella di Game of Thrones) e Alexandra Maria Lara (segretaria di Hitler in La Caduta). In più c’è anche un pezzo d’Italia grazie a Pierfrancesco Favino, nei panni del terzo incomodo Clay Regazzoni.

    Regista garanzia: se il cast di attori è stellare, non lo è da meno quello tecnico.

    La sceneggiatura è del bravissimo Peter Morgan, cui dobbiamo The Queen e L’ultimo re di Scozia; la colonna sonora è opera di Hans Zimmer e dietro la macchina da presa troviamo Ron Howard, sempre più a suo agio con i film d’autore. Sono lontani i tempi di Happy Days per l’ex bravo ragazzo d’America che, ormai dagli anni ’80, ci regala sempre film di qualità con poche cadute di stile (si veda Il codice Da Vinci, che gli ha regalato un Razzie come peggior regista). Da Cocoon a Willow, da Beautiful Mind a Frost/Nixon, Ron Howard è uno dei pochi registi che vale (quasi) sempre il biglietto.

    Olivia Wilde: per chi è a secco di storia della Formula 1 e basa la scelta dei film da vedere su altri criteri, uno dei motivi principali per andare al cinema e spendere i soldi del biglietto per Rush potrebbe essere Olivia Wilde. Senza giri di parole, la 29enne di New York è tra le cinque attrici più belle e sensuali della Hollywood moderna, in grado di far cadere ai suoi piedi frotte di uomini ma anche di donne (è stata votata la più desiderata dalle donne omosessuali). Nel 2009 Maxim l’ha piazzata al primo posto della sua consueta classifica delle 100 donne più sexy del pianeta, premio bissato poi con il titolo di vegetariana più bollente del mondo. Un fisico da modella e uno sguardo che scioglie i ghiacciai, Olivia Wilde è meglio conosciuta come dottoressa ‘Tredici’ della serie Tv Dr. House, ma al cinema ha recitato anche in Tron Legacy, In Time e Cowboy & Aliens.

    Critica entusiasta: di solito non diamo molto peso ai giudizi dei critici quando parliamo di un film ma, nel caso di Rush, non possiamo passare sotto silenzio l’entusiasmo mostrato da chiunque lo abbia visto in anteprima. Sulle riviste americane le lodi si sprecano e sottolineano soprattutto la bravura degli attori nel mettere in scena una sfida storica dello sport. Variety ha parlato di una “prodezza virtuosa di cinema” e c’è anche chi lo candida come migliore film sportivo della storia del cinema. Ora non ci resta che andare al cinema e capire se questo entusiasmo è motivato o meno.

    732

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CinemaSpettacoli Ultimo aggiornamento: Giovedì 19/09/2013 10:42
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI