Radiohead a Monza: i biglietti rivenduti e le critiche all’organizzazione degli I-Days

Dopo l'annuncio delle misure di sicurezza antiterrorismo e il caos dei parcheggi a prezzi elevatissimi, molti fan stanno rivendendo i biglietti dei Radiohead e delle altre band che terranno i concerti dell'I-Days, dal 15 al 18 giugno all'Autodromo di Monza.

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    Radiohead a Monza: i biglietti rivenduti e le critiche all’organizzazione degli I-Days

    Radiohead a Monza: i biglietti rivenduti e le critiche all’organizzazione degli I-Days stanno riempiendo lentamente la pagina Facebook dei concerti organizzati all’Autodromo della città lombarda, per una tre giorni di musica che porterà moltissime persone nella zona. Probabilmente, però, perché tanti fan stanno rivendendo i propri biglietti dei concerti dell’I-Days a prezzo di costo, pur di non andare alla manifestazione di Monza dove i Radiohead suoneranno assieme a tante altre band.

    Radiohead a Monza: le misure di sicurezza

    Il concerto dei Radiohead a Monza sta diventando un caso per i biglietti rivenduti e le critiche all’organizzazione degli I-Days, arrivate direttamente sulla pagina Facebook: dopo gli annunci delle misure di sicurezza ancora più strette sono state moltissime le persone che hanno iniziato a rivendere i biglietti per i Radiohead e tutte le altre band presenti in cartellone all’I-Days Festival, considerato uno dei festival più belli e imperdibili dell’estate 2017. Le nuove misure di sicurezza per i concerti dell’I-Days Festival sono estremamente restrittive: niente contenitori di vetro, trombette da stadio, pistole d’acqua e giocatolo, selfie stick, aquiloni, lanterne e petardi, no strumenti musicali, no coltellini, niente ombrelli. Ci saranno controlli molto serrati all’ingresso, con metal detector e apertura di zaini e borse: chi va al concerto dovrà percorrere un serpentone indicato per raggiungere l’area del palco.

    Radiohead a Monza, le critiche all’organizzazione dell’I-Days

    Al momento in cui scriviamo, sono ben 248 le recensioni negative apparse sulla pagina ufficiale Facebook dell’organizzazione dell’I-Days di Monza, dovute principalmente alle difficoltà di accesso alla zona dei concerti e alla logistica che sulla carta sembra particolarmente complessa: ‘Parcheggi a 30 € e passa, sciopero dei mezzi, navette misteriose, treni ancor più incerti, biglietti di colori diversi per accedere da entrate diverse (questa devo ancora capirla bene)’ riassume un utente. Un’altra si infuria: ‘È di una tristezza unica vedere come state rendendo un giorno che dovrebbe essere bello un vero inferno’ scrive, specificando poi che la nuova trovata delle magliette per saltare la fila è una presa in giro per chi ha pagato i biglietti Golden Circle, utili ad assistere al concerto in un’area riservata. La non garanzia dei treni speciali e le navette considerate insufficienti sono un problema che sta facendo desistere parecchie persone dal recarsi all’evento.

    Radiohead a Monza, il problema dei parcheggi all’Autodromo

    Il problema dei parcheggi all’Autodromo per il concerto dei Radiohead a Monza è diventato pubblico quando l’organizzazione ha comunicato i prezzi convenzionati con le strutture vicinissime al Parco dove si tengono i concerti: 30 euro al giorno in luoghi dove solitamente il parcheggio costa un sesto, oppure 15 euro ma lontanissimo dall’area concerti (ci vuole più di mezz’ora di camminata più il passaggio ai controlli). Per parcheggiare risparmiando si rischia di dover fare un’ora a piedi sotto il sole, a giugno, e altrettanto tempo per tornare indietro a prendere la macchina.

    Radiohead a Monza: i meme ironici

    Vale la pena sottolineare che, con spirito di ironia, molti hanno iniziato a scherzarci su: il meme di Thom Yorke che decide di mettere in vendita il biglietto per il concerto dei Radiohead fa sorridere nonostante sia un argomento molto serio, e nonostante l’emorragia di vendite extracircuito continui.