Rabbit Hole: ritorno da Oscar per Nicole Kidman (trailer e foto)

Rabbit Hole: ritorno da Oscar per Nicole Kidman (trailer e foto)
da in Cinema, Spettacoli, Nicole Kidman

    Ritorno in grande stile in un ruolo da protagonista per Nicole Kidman, qualche anno fa l’attrice più celebrata e pagata del mondo di Hollywood, ma da un po’ di tempo fuori dai riflettori del gossip. Pochi progetti, ma di valore assoluto, questo sembra essere il suo nuovo motto, almeno a giudicare da Rabbit Hole, film maiuscolo diretto da John Cameron Mitchell.

    Rabbit Hole è un film molto importante per l’attrice australiana, sia perché prodotto dalla Blossom Films, casa di produzione diretta dalla stessa Kidman, che ha disposto un budget di 10 milioni di dollari per i 28 giorni di riprese, sia perché le ha consentito di ricevere l’ennesima candidatura al premio Oscar 2011 come miglior attrice protagonista (statuetta già conquistata una volta per il bel The Hours, dove vestiva i panni di Virginia Woolf).

    Pur di recitare in questo film intimista e molto maturo, Nicole Kidman ha persino rinunciato a un progetto più semplice e di sicuro successo come l’ultimo di Woody Allen (Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni), che da tempo chiedeva di lavorare con lei.

    Rabbit Hole è tratto da un’opera teatrale di grande successo, grazie alla quale l’autore David Lindsay-Abaire ha vinto il Premio Pulitzer. Un importante segno di continuità è la presenza proprio di Abaire come autore del soggetto del film. Nulla è lasciato al caso e tutto è studiato nei minimi dettagli, il che stupisce trattandosi di un regista come Mitchell, che nel passato ha fatto dello sfarzo e dell’eccesso le sue parole d’ordine (vedasi Hedwig).

    La storia vede Nicole Kidman e Aaron Eckhart nei panni di Becca e Howie Corbett, una coppia benestante come tante altre nel Queens, la cui vita viene però disgregata dalla morte del loro bambino di quattro anni. L’evento metterà in mostra tutte le loro debolezze, costringendoli a reagire. Reazione che sarà molto personale: mentre Howie quasi nega l’accaduto, rifugiandosi in un mondo di ricordi grazie ai video sul suo telefonino, Becca si rinchiude in un mondo solitario, curando la casa e il giardino.

    I due decidono però di partecipare alle sedute di gruppo per coppie che hanno subito traumi di questo tipo.

    Qui Howie inizierà a legare con una donna conosciuta durante un incontro, mentre Becca crea un legame molto strano con l’adolescente che era alla guida dell’auto che ha ucciso suo figlio.

    Insomma, già dalla trama si capisce che si tratta di un film non semplice, che costringe lo spettatore a immedesimarsi nelle sventure dei due protagonisti, grazie a una storia che non scade mai nel patetico o nella forzatura emotiva (cosa che accadeva invece in La stanza del figlio di Nanni Moretti), ma soprattutto grazie alla prestazione dei due attori, con menzione d’onore per Nicole Kidman, tornata ai fasti di cinque-sei anni fa. Il film è già uscito da qualche giorno nelle nostre sale, quindi l’invito è di non farselo sfuggire.

    Foto AP/laPresse

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