Morto Lucio Dalla: addio al grande cantautore italiano [video]

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    Lucio Dalla è stato sicuramente uno dei più grandi cantautori italiani. Nato il 4 marzo 1943 a Bologna, Dalla aveva partecipato all’ultimo festival di Sanremo ed era apparso in buona forma: anche per questo, la notizia della sua morte a causa di un infarto mentre era in tour in Svizzera, ha lasciato tutti sgomenti.

    Se ne va così una delle colonne della musica italiana: avrebbe compiuto 69 anni tra tre giorni. Ripercorriamo la carriera, le canzoni e gli album di Lucio.

    – Gli esordi:

    Nel 1964, a soli 21 anni, Lucio Dalla incise il suo primo 45 giri contenente “Lei” e “Ma questa sera”. Dopo un periodo iniziale piuttosto travagliato formò un gruppo chiamato “Gli idoli“, con i quali incise il suo primo album “1999″ e iniziò la collaborazione con cantanti come Luigi Tenco, Gianni Morandi e Francesco De Gregori ( con la quale incide due album – “Ma come fanno i marinai” e “Banana Republic”).

    – Ma come fanno i marinai:

    – Anni ’80:

    Negli anni Ottanta cambiano prospettive e orizzonti per Dalla: promuove l’inizio di carriera solistica degli Stadio, il gruppo che lo accompagnava durante le tournée e continua comunque la sua collaborazione con Gianni Morandi. Nel 1986 con gli Stadio pubblica “Dallamericaruso”: l’ultima canzone del disco, “Caruso”, è da molti considerato uno dei suoi più grandi successi.

    – Caruso:

    – Anni ’90:

    Negli anni ’90 Dalla torna alla ribalta con diversi pezzi ancora celebri: ad inizio anni ’90 esce l’album “Cambio” contenente il singolo “Attenti al lupo“, vero e proprio tormentone. Nel 1996, altro successo con “Canzoni”, album reso celebre dal singolo “Canzone”, canzone scritta insieme a Samuele Bersani. Il decennio si chiude nel 1999 con “Ciao”.

    – Attenti al lupo:

    – Canzone:

    – Ciao:

    - Anni 2000:

    Oltre alle melodie a sfondo jazz e popolare che lo hanno caratterizzato per decenni, il nuovo millennio porta Dalla ad interessarsi anche di musica classica, suonando musiche di Vivaldi con i solisti veneti, esibendosi anche con il cantante Ron in uno spettacolo con orchestra d’archi. Nel 2009 “Angoli nel cielo” è stato il penultimo album realizzato da Dalla: solo pochi mesi fa infatti, a novembre 2011, era uscito “Questo è amore”: il 5 marzo è prevista l’uscita di un singolo in cui il cantante si è esibito insieme la band “Marta sui tubi”.

    L’ultima apparizione pubblica è sul palco del Festival di Sanremo 2012 con Pierdavide Carone con cui canta ‘Nanì‘: durante questa occasione Dalla ha accompagnato il giovane con i cori e dirigendo l’orchestra.

    – La passione per lo sport:

    Dalla era un grande tifoso del Bologna, di cui aveva anche composto l’inno “Le tue ali Bologna” e della Virtus, squadra di basket. Anche i motori erano una passione per il cantautore, tanto da aver dedicato una canzone-tributo a Tazio Nuvolari e ad Ayrton Senna.

    – Il ricordo di colleghi e amici:

    - Gianni Morandi:

    “Ci conoscevamo dal 1963 e eravamo legati anche dal tifo per il Bologna oltre che dalla passione per la musica. Tanti anni di amicizia ci legano. Sentire che ci ha lasciato mi ha colpito, non riesco ancora a riprendermi. E’ stato uno dei più grandi, autore, cantante, musicista, jazzista, un uomo che parlava a tanta gente e sapeva comunicare. Lui è stato un artista unico, a me mancherà molto anche come grande amico”.

    - Pippo Baudo:

    “Sono distrutto, siamo nati insieme, l’ho visto crescere fin dagli inizi della nostra carriera. Lui non voleva cantare Caruso io gli ho detto che era una capolavoro, e poi è diventato un inno“.

    - Renzo Arbore:

    “Era un musicista originale, di grande valore che ha inventato uno stile italiano e anche napoletano. Per lui succederà quello che è successo con Gaber e De André: le sue opere migliori verranno studiate e apprezzate, si capisce che è nuova letteratura e poesia”: così Renzo Arbore ricorda Lucio Dalla che definisce “suo compagno di clarinetto”.

    - Ornella Vanoni:

    “Una notizia come un fulmine un vuoto al quale non riesco a credere il cuore si rifiuta di soffrire per l’impossibile”.

    - Eros Ramazzotti:

    “Non potrò mai dimenticare il suo telegramma al mio primo Sanremo, mi scrisse: ‘Olè’. Fu il primo messaggio e ne fui onorato, ci mancherà tanto la sua genialità, era un grande”.

    - Antonello Venditti:

    “E’ morto un carissimo amico, mi dispiace moltissimo, fa parte della mia vita. Se ne va un pezzo di storia fatta insieme artistica e umana. Ora piangiamo l’uomo, poi valuteremo la storia artistica di Lucio, che è importantissima per la musica italiana”.

    - Roberto Vecchioni:

    “E’ una notizia che mi avvilisce. Ha dato tanto ed è stato uno dei tre, quattro grandi della canzone d’autore. Ho appena appreso la notizia, sono costernato. Era pieno di vitalità, l’ho visto al Festival di Sanremo con tanto brio e tanta carica. Mi vien da pensare quanto sia insana la fatalità. Fosse stato malato uno si prepara, invece così… Bisogna aggrapparsi alla vita”

    - Eugenio Finardi:

    “L’avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da Elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno. Lo stesso che clowneggiava con il clarinetto alla Palazzina Liberty di Milano, quando lo vidi per la prima volta mentre cantava Com’è Profondo Il Mare, trent’anni fa. Lo stesso che cantava Paff Bum con i mitici Yardbirds, guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di noi piccoli rocker. Un jazzista inventatosi cantautore trasformato in pop star. Mi ha fatto l’onore di suonare in due mie canzoni. Un uomo fiero, ironico, molto emiliano. Un grande musicista. Però questa brutta sorpresa non dovevi farcela Lucio. Buon viaggio, salutami Caruso”.

    - I Pooh:

    “E’ stato amico e fratello di tutti. Lucio è stato l’esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un’arte. Sempre uguale a se stesso, sempre in equilibrio perfetto con una cultura acquisita e inventata strada facendo. Lucio è stato l’esempio più bello di chi ha saputo trasformare con leggerezza il proprio lavoro in un’arte. Lucio, con la sua continua voglia di stupire e la sua involontaria capacità di piacere al mondo”.

    - Pupi Avati:

    “Abbiamo interrotto le riprese (della serie tv “Un matrimonio” – ndr) poichè eravamo rimasti senza parole, veramente basiti”.

    - Valentino Rossi:

    “Ho avuto la fortuna di conoscere Lucio Dalla qualche anno fa a Bologna, avevamo doppiato insieme un fumetto di Milo Manara. ‘Disperato erotico stomp’ è una delle mie canzoni preferite. Ciao Lucio”.

    Dal mondo della musica al cinema, dalle moto al calcio: Lucio Dalla ha saputo coniugare diversi aspetti della vita di un’artista divenendo un cantante a tutto tondo capace di essere amato e stimato da amici e colleghi. Vogliamo ricordarlo con altri suoi grandi successi:

    – 4 marzo 1943:

    – Balla balla ballerino:

    – Se io fossi un angelo:

    – Tu non mi basti mai: