Morta Sylvia Kristel, indimenticabile icona erotica in Emmanuelle [FOTO]

Morta Sylvia Kristel, indimenticabile icona erotica in Emmanuelle [FOTO]
da in Cinema, Spettacoli
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    Ogni uomo che si rispetti non può non tributare un saluto a Sylvia Kristel, indimenticabile attrice e icona della saga erotica Emmanuelle, che si è spenta all’età di 60 anni dopo una carriera (e una vita) lunga e tormentata. Questa ragazza di Utrecht negli anni ’70 ha rivoluzionato il concetto di “donna”, sconvolgendo il mondo con la figura di Emmannuelle, ragazza disinibita e vogliosa di provare tutte le esperienze possibili in campo sessuale. Un ruolo che ha contribuito a liberare le donne da alcuni tabù sull’amore, ma che alla fine ha chiuso Sylvia Kristel in una gabbia professionale.

    Ha solo 22 anni l’attrice quando viene notata dal regista Just Jaeckin, che le offre la parte della protagonista nel film Emmanuelle (1974), che sarebbe diventato un cult immediato. Lei ha alle spalle solo un paio di prove su schermo, in produzioni erotiche, ma regala comunque una interpretazione memorabile nel primo dei film tratti dal romanzo omonimo di Emmanuelle Arsan. Ad oggi Emmanuelle figura ancora nella lista nera dei film più censurati della storia del cinema, ma nonostante il boicottaggio Sylvia Kristel si trasforma all’improvviso in icona adorata da generazioni di uomini.

    Il suo problema, semmai, è stato non dare ascolto a quanti le suggerivano di distaccarsi dal ruolo dopo il primo film.

    I soldi e la fama sono difficili da rifiutare, così l’ex fotomodella olandese decide di legare il suo nome anche i sequel, di valore artistico sempre più basso, da Emmanuelle l’antivergine (1975) a Goodbye Emmanuelle (1977) e Emmanuelle 4 (1983). Come conseguenza di questa sua scelta, Sylvia Kristel si è trovata rinchiusa nella gabbia delle attrici di genere, non riuscendo mai a sdoganare la sua figura e a diventare così un personaggio del cinema che conta.

    La sua carriera è andata avanti così tra film erotici di dubbio valore, dal controverso Lezioni maliziose del 1981 alla versione semi-porno di Mata Hari di Un corpo da spiare. Da metà anni ’80 la sua presenza su schermo si è fatta via via sempre più rarefatta, ma questo non le ha proibito di ricadere nel vizietto, partecipando al nostalgico Emmanuelle 7 e pubblicando un’autobiografia dal titolo esplicito Nue (“Nuda”). Una vita controversa, quella di Sylvia Kristel, tra droghe eccessi e sesso senza inibizioni, uno stile di vita che cozza con la sua immagine elegante e raffinata. In ogni caso la Kristel ha conquistato ormai da tempo il suo posto nella storia del cinema, dea della passione e dell’erotismo. Addio Emmanuelle!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CinemaSpettacoli Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/07/2015 18:16
     
     
     
     
     
     
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