Looper, 5 motivi per andare a vedere il film di fantascienza

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    Esce oggi in sala Looper, film di fantascienza diretto da Rian Johnson e interpretato da Joseph Gordon-Levitt e Bruce Willis. Questo primo scorcio di 2013 è ricco di uscite molto interessanti, da Les Miserables a The Impossible (solo per citare i film in uscita oggi 31 gennaio), ma sarebbe un peccato perdere di vista questo prodotto che riporta in auge la migliore fantascienza, tanto da ottenere il bollino di garanzia Quentin Tarantino. Gli scettici sono rassicurati: Looper non è soltanto effetti speciali e niente sostanza, anzi forse proprio l’opposto. Ecco allora almeno 5 motivi per andare a vedere Looper al cinema.

    Trama intricata e intrigante: la trama di Looper è decisamente intrigante, e intricata quanto basta per riportare alla mente capolavori recenti come Inception. Ambientato nel 2044, vede come protagonista Joe, un killer che lavora per la criminalità organizzata uccidendo su commissione persone mandate indietro nel tempo dal 2074. Nel 2044 il viaggio nel tempo non è ancora stato inventato, nel 2074 esiste ma è pratica illegale, motivo per cui è la malavita a gestirne il flusso: indietro vengono mandate le vittime sacrificali in modo da far sparire ogni traccia del loro passaggio sulla Terra. Joe lavora con precisione certosina, finché si rende conto che la sua prossima vittima altri non è che lui stesso di 30 anni più vecchio. Vi basta come trip?

    Paradosso temporale: nella storia del cinema esistono numerosi esempi di grandi film che hanno esplorato il tema del viaggio nel tempo e del paradosso temporale. Volendo citare solo i prodotti più nobili, ricordiamo Ritorno al Futuro, Il Pianeta delle Scimmie e L’esercito delle 12 scimmie. In Looper si aggiunge il tema della consapevolezza morale del proprio gesto: siamo disposti ad agire pur sapendo che così cambieremo il futuro? Quanto del nostro destino è già scritto e quanto possiamo modificare? Una curiosità: Doc Brown diceva a Marty che la cosa da non fare assolutamente in un viaggio temporale è entrare in contratto con il se stesso del futuro, ma in Looper Joe non solo deve ‘incontrarsi’ ma addirittura uccidersi.

    Emily Blunt: come in ogni film che si rispetti c’è bisogno anche di un personaggio femminile di spessore. In questo caso la scelta ricade sulla bellissima Emily Blunt, una delle attrici più brave della sua generazione, che veste i panni di Sara, donna enigmatica che vive con il figlioletto in una casa in mezzo ai campi di grano. A voi scoprire il suo ruolo. Noi ci limitiamo ad elogiare un’attrice esplosa grazie a Il diavolo veste Prada (che ha lanciato anche Anne Hathaway) e in grado di costruire una solida carriera tra film di cassetta come il recente I Muppet e produzioni autoriali come La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols e lo splendido Sunshine Cleaning. La britannica Emily Blunt, alla soglia dei 30 anni, è a nostro parere uno dei volti più interessanti del cinema odierno.

    Bruce Willis die hard: con i paradossi temporali Bruce Willis ha già lavorato nel capolavoro di Terry Gilliam L’esercito delle 12 scimmie, in cui cercava di cambiare il corso della storia per evitare una pandemia. In Looper più semplicemente deve vedersela con il se stesso di 30 anni prima, cercando di sopravvivere a un destino che sembra segnato, un ruolo degno dei suoi personaggi più ‘die hard’ pur senza l’ironia che ha reso immortale il poliziotto John McClane. Accanto a lui in Looper si muovono attori davvero bravi come la già citata Emily Blunt, Joseph Gordon-Levitt e Piper Perabo (quella del Coyote Ugly). Un cast giovane con Bruce Willis a fare da guida spirituale, e che guida!

    Looper, il meglio della sci-fi: Looper ha suscitato molto clamore negli Stati Uniti, vincendo persino una stuatuetta ai Critics’ Choice Movie Awards, i premi assegnati dai critici cinematografici, nella categoria miglior film di Fantascienza. Non solo, perché ha ottenuto ottimi riscontri anche al Toronto Film Festival e al nostrano Trieste Science and Fiction 2012, appuntamento cult per gli amanti del genere. A suggellare il trionfo artistico è arrivato Quentin Tarantino, che di recente ha inserito Looper nella sua personale classifica dei film più belli dell’anno appena concluso. Una investitura pesante ma pienamente meritata, perché Looper è uno dei film di fantascienza più interessanti degli ultimi anni (sì, molto più di Prometheus).