L’esattore di Petros Markaris: torna il Montalbano di Atene

L’esattore di Petros Markaris: torna il Montalbano di Atene
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    L’esattore di Petros Markaris: torna il Montalbano di Atene

    Pensavate che l’Italia fosse l’unico Paese a vantare un personaggio come il commissario Montalbano? Dovrete ricredervi, perché nell’area del mediterraneo esiste un altro irresistibile tutore della legge ligio al dovere ma con le sue idiosincrasie: si chiama Kostas Charitos e lavora come commissario della polizia di Atene. E’ lui il protagonista di L’esattore di Petros Markaris.

    Non è un caso se Kostas Charitos è stato definito dalla critica internazionale “il fratello greco di Maigret” e “il Montalbano di Atene“, perché le similitudini tra questi personaggi sono numerose. Questo non significa che i romanzi di Markaris non siano interessanti, anzi, per chi ama i libri di Camilleri diventano quasi un must da leggere a tutti i costi. D’altra parte Petros Markaris non è certo l’ultimo arrivato.

    Questo signore, nato a Istanbul nel 1937, è stato uno dei più stretti collaboratori del regista greco Theo Angelopoulos, per il quale ha scritto diverse sceneggiature, vincendo in cooperazione due premi a Cannes nel 1995 e nel 1998. Il commissario Charistos è nato nel 2000, tra le righe del romanzo Ultime della notte, primo di una serie che ad oggi vanta nove romanzi. L’esattore è proprio l’ultimo, e vede il commissario Charitos alle prese con le conseguenze della grande crisi economica (tema di grande attualità in Grecia).

    Ad Atene agisce un “Esattore“, un vendicatore che invia a noti evasori fiscali una lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco.

    Se non ottiene quanto chiede, l’Esattore uccide i malcapitati con una iniezione di cicuta. Kostas Charitos si immerge nel nuovo caso, ma gli omicidi si susseguono in un clima di tensione sociale estrema, in cui vittime e colpevoli si scambiano continuamente di ruolo. Anche Caterina, sua figlia, è sul punto di andarsene, accettando un posto offerto dall’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati.

    Intanto, l’Esattore riesce a far restituire alle casse dell’erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni, e il popolo scende in piazza per inneggiare all’eroe, al santo, che è riuscito là dove il potere costituito ha colpevolmente fallito. Il commissario Charitos si trova quindi alle prese con un dilemma etico: smascherare il colpevole e consegnarlo alla giustizia oppure stare dalla parte della gente dimenticata da quella stessa giustizia? L’esattore è edito da Bompiani al prezzo di € 18,50.

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