Le canzoni anni 70 più famose, i titoli da non perdere

Le canzoni anni 70 più famose, i titoli da non perdere
da in Musica, Spettacoli
Ultimo aggiornamento: Giovedì 12/05/2016 15:16

    Canzoni famose degli anni 70 straniere e italiane

    Chissà perché si guarda sempre alla musica del passato con una certa nostalgia, vediamo quali sono le canzoni anni ’70 più famose e quali sono dunque i titoli da non perdere per potersi dichiarare veri appassionati di musica dei magnifici sixties. Anni di nascita di nuovi stili musicali, nuove mix, nuove celebrity, alcune famosissime ancora oggi, o entrate nella leggenda. Ci aspettiamo che creiate subito una playlist e la ascoltiate a tutto volume, anche se per citarle davvero tutte sarebbe necessario forse creare una nuova enciclopedia!

    The Beatles

    Correva l’anno 1970 quando uscì una delle canzoni più famose dei The Beatles, Let it be. Il brano è stato composto principalmente da Paul McCartney, il famoso incipit “When I find myself in times of trouble Mother Mary comes to me”, deriva dal fatto che la madre di McCartney, di nome Mary e morta molti anni prima, gli apparse in sogno e gli consiglio di lasciar perdere “let it be”, riguardo alle tensioni nel gruppo, tutto si sarebbe risolto. Mother Mary non aveva pienamente ragione, ma il brano si rivelò un vero e proprio successo mondiale!

    Lucio Battisti negli anni 70

    Tra le canzoni italiane più famose degli anni ’70 non possiamo non citare Pensieri e Parole del grandissimo Lucio Battisti. Uno dei poeti pop della musica nostrana, uscì nel 1971 con questo brano intenso e malinconico, anche in questo caso un incipit famoso con quel “Che ne sai tu di un campo di grano” e un ritornello ancora più famoso “Che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con te”, una canzone d’amore all’italiana, insomma, rimasta nel cuore di chi ha vissuto quell’epoca, ma anche di molti giovani d’oggi.

    Elton John negli anni 70

    La quantità di brani prodotti da Sir Elton John nel corso degli anni ’70 è davvero impressionante, una delle più famose è sicuramente Rocket Man, utilizzata ancora oggi come colonna sonora di film e pubblicità. Si tratta di una delle ballad del famoso cantante inglese che compose la musica, a quanto narra la leggenda, in soli 10 minuti, mentre il testo è di Bernie Taupin. C’è chi la interpretata come una metafora del viaggio e dell’evoluzione tecnologica (in quegli anni le missioni spaziali erano all’ordine del giorno) e chi invece ci legge qualcos’altro: la vita solitaria di una rockstar e un altro genere di viaggio, quello causato dalla droga.

    Claudio Baglioni anni 70

    “Quella sua maglietta fina” ha fatto piangere e sognare ormai centinaia di adolescenti, e non, di svariate generazioni, correva l’anno 1973 quando Claudio Baglioni portò al successo Questo piccolo grande amore (non dimentichiamoci che in anni più recenti è stato tratto anche un film omonimo). Se pensiamo a come siamo messi ai giorni nostri (a livello di testi prodotti), fa davvero sorridere che in quegli anni venne applicata censura ad una delle frasi più famose del testo, “la paura e la voglia di essere nudi”, infatti, venne trasformata in “la paura e la voglia di essere soli”.

    Carly Simon anni 70

    Specialmente in Italia Carly Simon ebbe successo quasi solo con questo brano, che rimane una delle canzoni straniere anni ’70, più famose e canticchiate nel nostro paese. You’re so vain è una canzone femminista, per così dire, il ritornello “You’re so vain, you probably think this song is about you”, ovvero “Sei così vanitoso, probabilmente pensi che questa canzone sia su di te”, è stata scritta dalla cantante pensando ad una relazione finita male, in cui l’uomo si metteva al centro dell’attenzione, trascurando tutto il resto, specialmente il rapporto sentimentale. Purtroppo (o per fortuna per la musica) è ancora molto attuale!

    Stevie Wonder anni 70

    Correva l’anno 1973 quando uscì un super successo di Stevie Wonder: Superstition. La melodia fu irresistibile fin da subito per molti, soprattutto da ballare (non a caso, ancora oggi, viene suonata abitualmente nelle serate revival, venne utilizzato il sintetizzatore per alcune parti, una novità dell’epoca. Nota interessante: è uno dei brani di cui sono state fatte più cover: da Quincy Jones ai Jonas Brothers con Jordin Sparks, ma anche Fred Bongusto e la nostrana Noemi.

    Loredana Bertè anni 70

    Una delle canzoni più famose di un’icona pop e trasgressiva al contempo come Loredana Bertè. Sei bellissima è forse, o sicuramente, il suo brano più famoso, più cantato, più imitato. Una canzone d’amore struggente che ebbe un successo incredibile (oltre alle solite polemiche), correva l’anno 1975 e Loredana diede voce ad un pensiero comune a molte donne, quel desiderio di sentirsi dire “Sei bellissima”. Il testo fu scritto da Claudio Daiano e il brano messo in concorso a “Una canzone per l’estate”, manifestazione dalla quale la prorompente cantante venne eliminata, senza compromettere, a quanto pare, il successo della hit.

    Gloria Gaynor anni 70

    Vero e proprio capo saldo del revival anni ’70 che si balla ancora oggi in discoteca, I will survive di Gloria Gaynor è del 1978, anche se si avvicina molto alle sonorità che andranno di moda più avanti e spesso viene confuso infatti come uno dei brani più famosi degli anni ’80. Anche in questo caso si parla di un amore finito male e di come una donna trovi le risorse per sopravvivere e andare avanti, ma lo si fa con un irresistibile ritmo dance e la voce profonda e blues della Gaynor.

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