Le 6 liti televisive che non dimenticheremo mai

Le 6 liti televisive che non dimenticheremo mai
da in Spettacoli, Televisione
Ultimo aggiornamento: Domenica 25/10/2015 17:46

    D'Agostino schiaffo a Sgarbi

    Re indiscusso delle liti televisive dei palinsesti italiani è il critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi, vero protagonista di molte pagine trash della nostra televisione, famoso per le sue frasi a effetto rissa che mirano provocatoriamente a generare la reazione nei suoi interlocutori. Diciamo la verità, una buona parte delle trasmissioni che vanno in onda in tv sono effettivamente create dagli autori in modo da riuscire a contenere un litigio o una rissa, o almeno una buona dose di scambi di insulti tra i vari ospiti. Tra le risse e i litigi famosi della tv abbiamo selezionato delle piccole perle della diretta, liti televisive cult entrate ormai nella storia e che restano veramente indimenticabili.

    Varriale Zenga lite

    Le ruggini tra Enrico Varriale e Walter Zenga ebbero origine la domenica precedente a quella della lite. L’allora mister del Catania infatti (siamo nel 2008), arrabbiatissimo dopo una brutta sconfitta, decise di non concedersi per le interviste con i giornalisti. Varriale criticò la scelta a Stadio Sprint su Raidue. La domenica successiva, dopo aver vinto 3-2 contro il Torino, Zenga arrivò ai microfoni deciso a togliersi il sassolino dalla scarpa: ”Non sapevo di avere un procuratore in diretta che parla per me, sono venuto qui a salutarlo!” e ancora ”Avrei preferito che lei non avesse parlato di me alle spalle e non avesse fatto apprezzamenti sul mio conto, sulla mia vita privata e sul mio passato di allenatore”. Varriale replica polemico ”Zenga lei nella sua carriera ha fatto poche uscite a vuoto, questa però è un’uscita a vuoto, un po’ come quella che ci ricordiamo tutti e che ci costò il mondiale”, e Zenga pronto: ”Si domandi perché l’hanno messa lì e perché ce la fanno stare”, ”Le sue minacce la qualificano’‘, ”Sto tremando dalla paura, che paura che mi fa Varriale!” replica l’ex numero uno della Nazionale.

    antonio zequila lite pappalardo

    Nel 2006 in una puntata di Domenica In su Rai Uno condotta da Mara Venier il pubblico italiano assistì alla deriva trash con la lite in diretta fra due dei più apprezzati rappresentanti del genere, Adriano Pappalardo e Antonio Zequila: il primo nominò la madre del secondo e quello, davanti alle telecamere, al grido di ”Mai piùùùù” replicò ”Ti uccido”. Mara Venier intervenne e fu costretta a scusarsi in diretta ”con i bambini e le famiglie”. La sceneggiata costò a Zequila l’epurazione dai palinsesti.

    Antonella Elia e Aida Yespica

    La storica telerissa tra Antonella Elia e Aida Yespica andò in onda nel 2004 quando le due showgirl erano protagoniste della seconda edizione del reality di Simona Ventura, L’Isola dei Famosi. Durante una giornata sull’Isola, le due concorrenti ad un certo punto si insultarono e poi vennero alle mani, tra spintoni e tirate di capelli. Una rissa tra donne cult della storia della televisione italiana

    Busi Sgarbi

    Durante una puntata del programma Chiambretti c’è dell’ottobre 2002, Aldo Busi criticò la carriera politica di Vittorio Sgarbi, allora deputato per Forza Italia, il quale indispettito lo apostrofò tre volte con: ”Fatti i cazzi tuoi!”. Presto il diverbio degenerò e Sgarbi rispose ”Tu Busi, sei un mentecatto assoluto, sei senza cervello, sei un depensante assoluto, un pettegolo, una nullità, un morto di sonno” Busi ribattè con ”Mitomane e megalomane”. Al che Sgarbi gli gridò a sua volta ”Ma vuoi farti i cazzi tuoi? Vuoi farteli? Ignorante!” e poi ”Capra! Capra! Capra…” per ben tredici volte di seguito. Busi replicò urlando a questo punto: ”Tu sei un male italiano! Tu sei un cazzo mio!”. La lite proseguì ancora con qualche insulto, fino al momento della sigla di chiusura della trasmissione.

    Mussolini Belillo

    Nel 2001 l’allora ministro della Pari opportunità Katia Bellillo e la deputata di An Alessandra Mussolini davanti alle telecamere di Porta a Porta con Bruno Vespa commentarono la sentenza con cui la Cassazione dichiara lecita la pacca sul sedere ma solo se è ”isolata e repentina”. Ad un certo punto, quando l’atmosfera era già stata riscaldata dal solito Sgarbi, la ministro concluse: ”E’ difficile stasera chiudere un ragionamento”. Scattò la Mussolini: ”Il vostro governo ha chiuso ben poco”. Bellillo rispose: ”Chiudi quella bocca che ti chiami Mussolini”. Questa replicò furiosa: ”Non ha diritto di parlare chi è diventato ministro per un colpo di fortuna”. Bellillo rincarò la dose: ”Ringrazi Iddio che hanno vinto i comunisti, che se vinceva ‘su nonno…”, la deputata di An insistette: ”Comunista, vai in Cina”. La Bellillo non ci vide più, si alzò e si piazzò davanti alla Mussolini che provò a farle lo sgambetto due volte ad altezza stinchi, ma la ministro riuscì a lanciare il microfono prima dell’intervento di Vespa e degli altri ospiti presenti (Alba Parietti, Piero Chiambretti, Vittorio Sgarbi, Antonella Boralevi ed Ela Weber).

    Vittorio Sgarbi D'Agostino

    Vittorio Sgarbi contro Roberto D’Agostino. Era il 1991 e i due, ospiti dell’Istruttoria di Giuliano Ferrara, furono i degni protagonisti di una delle prime e più famose risse della televisione italiana. Dopo la messa in onda di un’intervista a Francesco Cossiga (allora Capo dello Stato), Sgarbi e D’Agostino iniziarono a discutere in studio, insultandosi a vicenda fino a che la situazione degenerò. Sgarbi si alzò e, presa una bottiglia che stava sulla scrivania l’agitò rovesciando dell’acqua addosso a D’Agostino che rispose con un velocissimo schiaffo al critico d’arte prima di abbandonare lo studio.

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