L’addestratore di Jeffery Deaver

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    L’addestratore di Jeffery Deaver

    Ad un anno esatto dalla pubblicazione di La figlia sbagliata, Jeffery Deaver torna sugli scaffali italiani con il suo nuovo romanzo, L’addestratore. Una storia stand-alone, che non si inserisce in nessuno dei cicli che hanno reso tanto famoso l’autore tra gli amanti del thriller (e non solo).

    Deaver è infatti famoso soprattutto per le lunghe saghe che vedono protagonisti detective, tra cui il più importante è senza dubbio il Ciclo di Lincoln Rhyme (di cui ad oggi fanno parte nove romanzi), ma è comunque in grado di chiudere una storia nell’arco di un solo corposo volume (difficile per lui scendere sotto le 600 pagine).

    Il ritmo intenso e i personaggi ben delineati fanno sì che quando si leggono le opere di Jeffery Deaver 600 pagine non risultino mai pesanti e stucchevoli, anzi. L’addestratore non fa eccezione, ed infatti è stato accolto con grande favore di critica e lettori i tutto il mondo. L’Italia, siamo sicuri, non farà eccezione.

    Collocazione favorevole, peraltro, quella a cavallo delle festività di Natale, che consentiranno dati di vendita ancora più esplosivi grazie alla voglia di regalare il classico libro ad amici e parenti. Al centro delle vicende di L’addestratore troviamo Ryan Kessler, un poliziotto frustrato con una marcata propensione all’alcol e alla pallottola facile. Accanto a lui Joanna, sua moglie, una donna anonima e fin troppo riservata, e Maree, la di lei sorella, affascinante e attratta da uomini e situazioni a rischio.

    Dalla sinossi ufficiale leggiamo che i tre si ritrovano ad un certo punto rinchiusi in un luogo inaccessibile e segreto, mentre un cacciatore di informazioni professionista, l’efferato e implacabile Henry Loving, tenta con ogni mezzo di rintracciarli per estorcere loro i dati riservati richiesti da una misteriosa “Fonte”. Ben presto, però, nella struttura sorvegliata che dovrebbe garantire la protezione dei tre innocenti – o presunti tali – si risvegliano vecchi rancori e verità inattese cominciano ad affiorare.

    Chi è davvero la Fonte? Un prete sospetto che usa i risparmi dei suoi sprovveduti fedeli per finanziare il terrorismo islamico? Un senatore repubblicano in corsa per le prossime presidenziali? O un pericoloso psicopatico già amante di Maree? E ancora, che cosa sa Amanda, la figlia diciassettenne del poliziotto Ryan? Possibile che sia lei il vero obiettivo di Loving?

    Corte, l’agente federale incaricato di gestire il programma di protezione, che con Loving ha in sospeso una partita personale, per incastrarlo si affida alle sofisticate risorse tecnologiche di un’agenzia di sicurezza governativa. E parallelamente, da appassionato di giochi di logica e di intelligenza, studia con ossessivo puntiglio le mosse del suo avversario, calandosi nei suoi panni per anticiparne affondi e strategie, e salvare così le vite umane che gli sono state affidate.

    Un thriller esplosivo ed affilato come la lama di un coltello, dunque, che non deluderà certo gli appassionati di Jeffery Deaver, e che magari aiuterà i lettori alle prime armi ad avvicinarsi al mondo avvincente dei romanzi di questo scrittore americano di razza. L’addestratore è pubblicato da Rizzoli al prezzo di 21,00 euro.