La voce dei morti di Simon Beckett

La voce dei morti di Simon Beckett
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    La voce dei morti di Simon Beckett

    Simon Beckett, autore britannico originario di Sheffield, appartiene a quella (sempre più larga) schiera di scrittori che si innamorano a tal punto di un personaggio da far ruotare tutta la loro bibliografia intorno ad esso. In gergo vengono ribattezzati scrittori seriali, quasi fossero accomunabili a dei serial killer: agiscono sempre secondo schemi ben precisi.

    Il personaggio di Simon Beckett si chiama David Hunter, ed è un antropologo forense, uno di quegli specialisti che hanno il compito di assistere gli inquirenti in ambito medico e legale nell’identificazione di resti umani. Il suo esordio è datato 2006, con il romanzo La chimica della morte, ed oggi torna con la sua quarta indagine, La voce dei morti.

    Prima di passare alla trama, un piccolo cenno su come sia nata in Beckett l’idea di un personaggio così caratteristico: David Hunter nasce da una serie di articoli scritti dall’autore, che è anche giornalista, a seguito della visita al Forensic Anthropology Centre, in Tennessee, luogo fondato dai pionieri di questa scienza.

    Dagli effetti di quelle visite (condite da cadaveri veri utilizzati per studiare ipotetici luoghi del delitto) ecco sorgere un personaggio come Hunter, schivo, difficile eppure geniale nelle sue intuizioni. Personaggio che è piaciuto molto non solo al pubblico ma anche alla critica, che ne ha decretato il successo con una notevole mole di premi letterari e riconoscimenti.

    La storia di La voce dei morti parte da un ritrovamento: a prima vista avrebbe potuto essere qualsiasi cosa – una pietra, una radice imputridita – fino a quando non ci si avvicinava. Era una mano in decomposizione, con le ossa visibili attraverso brandelli di carne, quella che spuntava dalla terra bagnata. Tutti erano sicuri si trattasse di una delle vittime adolescenti di Jerome Monk, il serial killer delle brughiere del Dartmoor, e che ci lossero solo altre due vittime da ritrovare, le gemelle Bennett.

    Le ricerche non avevano tuttavia dato frutti, e con Monk al sicuro dietro le sbarre, si erano presto arenate. Per l’antropologo forense David Hunter, e per tutta la squadra che aveva lavorato al caso, la vita era andata avanti. E il sonno eterno delle gemelle era continuato indisturbato. Adesso, a otto anni dal ritrovamento di quel cadavere seppellito nella brughiera, si apre però uno scenario da incubo.

    Monk è fuggito di prigione e per qualche oscuro motivo sembra dare la caccia a chiunque abbia partecipato a quelle infruttuose ricerche. Hunter, tornato nelle brughiere del Dartmoor in risposta a una disperata richiesta di aiuto, si rende conto lentamente che nulla è come sembra. Mentre la spirale di violenza innescata da Monk si stringe intorno a lui, appare sempre più evidente che il passato non è affatto morto e sepolto. La voce dei morti è edito da Bompiani al prezzo di € 19,90.

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