La stanza della morte, il nuovo thriller di Jeffery Deaver

La stanza della morte, il nuovo thriller di Jeffery Deaver
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    La stanza della morte, il nuovo thriller di Jeffery Deaver

    Parli di romanzi thriller e uno dei primi nomi che ti viene in mente è Jeffery Deaver, che è da pochi giorni tornato sugli scaffali italiani con La stanza della morte, subito finito ai vertici delle classifiche di vendita. Un ritorno che profuma di amarcord, quello dello scrittore statunitense, perché con il nuovo libro salutiamo anche il ritorno di Lincoln Rhyme, il personaggio che l’ha reso famoso in tutto il mondo a partire da quel capolavoro di tensione che è Il collezionista di ossa. Era il 1997 quando il criminologo viveva la sua prima avventura e oggi, 16 anni dopo, c’è ancora lavoro da svolgere, questa volta in trasferta alle Bahamas. Chi cerca il thriller perfetto per l’estate può anche fermare qui la ricerca.

    L’ultimo romanzo di Jeffery Deaver con protagonista Lincoln Rhyme risaliva al 2010 (Il filo che brucia), dopodiché l’autore si è concentrato su altri progetti, tra cui alcuni racconti non legati a cicli (L’addestratore su tutti) e persino un’avventura dell’agente 007 James Bond (Carta Bianca), secondo autore non inglese a cimentarsi nell’impresa di omaggiare Ian Fleming dopo Raymond Benson. Il criminologo di New York City, reso immortale dall’interpretazione di Denzel Washington nella trasposizione di Il collezionista di ossa, non poteva stare però troppo a lungo con le mani in mano. Il 2013 è l’anno perfetto per il suo ritorno, e La stanza della morte promette di essere uno degli episodi più riusciti dell’intera saga, che al momento conta 10 romanzi. Dalla polizia al PERT (Phisical Evidence Research Team) dell’FBI, la smania di risolvere i misteri più intricati non si è certo sopita.

    Questa volta, come detto, Lincoln Rhyme torna in scena alle Bahamas, per la precisione nella stanza d’albergo in cui un cecchino ha ucciso Robert Moreno, cittadino americano, noto attivista a favore dei diritti dei popoli del Sud America. Leggendo la sinossi del romanzo, si scopre come l’omicidio sia stato commissionato dal governo degli Stati Uniti per sventare i piani terroristici dell’uomo, anche se i primi accertamenti rivelano che Moreno stava preparando una manifestazione pacifica e non un attentato. Per Nance Laurel, rigida viceprocuratore distrettuale animata da una quasi fanatica dedizione al suo mestiere, l’organizzazione che ha eliminato Moreno e altri due innocenti deve essere inchiodata alle sue responsabilità. Rhyme e la sua partner Amelia Sachs indagano seguendo la scienza e l’intuito, ma ai Caraibi le tracce lasciate dal cecchino svaniscono appena prima che Rhyme le riesca ad analizzare, e la polizia locale non sembra ansiosa di collaborare.

    I due investigatori lavorano in parallelo e Amelia Sachs, rimasta a New York, segue una pista parallela ripercorrendo gli ultimi giorni di Moreno da vivo. Ben presto si comprende che dietro l’episodio si nasconde un intrigo ben più pericoloso di quanto i due pensassero, tra killer con la passione per l’alta cucina e una stanza della morte in cui vengono prese decisioni che ancora una volta rischiano di confondere colpevoli e innocenti. La stanza della morte è edito da Rizzoli al prezzo di € 18,50 (disponibile anche in ebook).

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