Joyland di Stephen King: il grande ritorno del re del brivido

Joyland di Stephen King: il grande ritorno del re del brivido
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    Joyland di Stephen King: il grande ritorno del re del brivido

    Se avete bisogno di qualche notte insonne Joyland di Stephen King potrebbe essere la medicina perfetta per voi. Lo scrittore del Maine, tornato a livelli altissimi negli ultimi anni, sta per approdare sugli scaffali di tutto il mondo per rivendicare il suo ruolo di re assoluto del brivido. Gli ingredienti di questo suo nuovo viaggio nell’orrore quotidiano sono pochi ma dannatamente gustosi: uno studente squattrinato, un parco divertimenti popolato di strani personaggi e un misterioso omicidio. Quanto basta per imbastire una trama da incubo che è anche uno struggente racconto sulla difficoltà del crescere, a qualsiasi età. Appuntamento fissato per il prossimo 4 giugno, data ufficiale di uscita in tutto il mondo.

    Quando si parla di Stephen King, il pensiero corre subito ai capolavori scritti a cavallo tra anni ’70 e anni ’80, su tutti IT, in cui il male assoluto è incarnato da un pagliaccio reso poi immortale dal ghigno di Tim Curry nel film tratto dal romanzo. Il rapporto tra scrittura e immagini è sempre stato molto stretto per King fin dagli esordi, e ormai non si contano più le trasposizioni per cinema e televisione tratte dalle sue storie.

    Per lui si sono scomodati anche registi di primissimo livello come Brian De Palma (Carrie), Stanley Kubrick (Shining), John Carpenter (Christine – La macchina infernale), David Cronenberg (La zona morta) e per ultimo Frank Darabont (da Il miglio verde a La tempesta del secolo). Lo status di scrittore horror più importante del 1900 non è stato neanche dagli anni di appannamento nei primi anni ’90, quando persino la sua fantasia morbosa sembrava perdere colpi.

    Gli anni 2000 hanno riportato, però, Stephen King ai livelli di un tempo, grazie a romanzi diversi ma intriganti come The Dome e soprattutto 22/11/’63, ultima fatica uscita nel 2011. Joyland era stato annunciato già nel 2012, creando nei fan un’attesa (e un’ansia) senza pari, dovuta all’ambientazione particolare e decisamente adatta alla scrittura di King: un luna park. La storia, definita da Charles Ardai, editore della Hard Case Crime, come un “wodunit (giallo deduttivo, ndr) sul diventare grandi e diventare vecchi”, è ambientata in un parco divertimenti di Heaven’s Bay, nella Carolina del Nord, nell’anno 1973. Qui si trova a lavorare durante l’estate Devin Jones, squattrinato studente universitario.

    Il parco divertimenti in questione è popolato da strani personaggi, ma nasconde anche un segreto molto oscuro e macabro: nella Casa degli Orrori si aggira il fantasma di una donna uccisa quattro anni prima in modo brutale. Il ragazzo non dovrà quindi soltanto intrattenere i bambini con il suo costume da mascotte per guadagnarsi lo stipendio, ma si troverà anche a combattere il male, difendere la ragazza della quale si è innamorato e ad affrontare “l’eredità di un crudele assassino e il destino un bambino morente”. Joyland, come sempre in Italia per i libri di Stephen King, è pubblicato da Sperling & Kupfer al prezzo di euro 19,90 (per volontà dello scrittore al momento non è prevista un’edizione e-book ma solo cartacea).

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