Jesus Christ Superstar, compie 40 anni il musical della rivoluzione [VIDEO]

da , il

    Correva l’anno 1973 quando nelle sale arrivava Jesus Christ Superstar, un musical rivoluzionario sia nella struttura che nelle tematiche rappresentate. Dietro la macchina da presa c’era Norman Jewison, ma le vere menti dietro il progetto si chiamavano Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, rispettivamente autore dei testi e della musica del musical teatrale originale. Webber, in particolare, è oggi considerato uno dei compositori più importanti della storia del teatro, avendo dato origine a opere immortali come Evita, Cats e The Phantom of the Opera. Jesus Christ Superstar, che compie ora 40 anni, è a nostro parere il suo capolavoro assoluto, portato su schermo con grande bravura e perizia, un’opera rock che gli appassionati devono conoscere senza se e senza ma.

    Il film racconta l’ultima settimana della vita di Cristo prima della morte per crocifissione, attraverso la messa in scena ad opera di un gruppo di hippie. Il tutto narrato dalla prospettiva di Giuda, intuizione originale e che, all’epoca, fece non poco discutere. Un musical innovativo nella sostanza ma anche nella forma visto che, a differenza di quasi tutti gli esponenti del genere per il cinema, non presenta dialoghi ma è interamente cantato (Norman Jewison ha cercato di rimanere il più possibile fedele al retaggio teatrale). D’altra parte, quando le musiche sono di così alto livello, spezzare il ritmo con sezioni parlate sarebbe un delitto: basti pensare che nella prima versione del musical, registrata su disco nel 1970, la voce di Gesù era affidata nientemeno che a Ian Gillan, storica voce dei Deep Purple. La radice rock di quest’opera diventa così ancora più marcata.

    Trattando un personaggio ‘scomodo’ come quello di Gesù, Jesus Christ Superstar ha dovuto fare fin da subito i conti con le reazioni del mondo cattolico. Mondo mai così diviso e, possiamo anche dirlo, schizofrenico nei suoi giudizi: da un lato i soliti bigotti (in Italia il film fu sottoposto al vaglio dell’Osservatore Romano) che lo considerarono blasfemo per aver accostato la figura di Cristo agli hippie, dall’altro quanti riuscivano a leggere il vero messaggio del film e a coglierne la rivoluzione estetica e di contenuto. Alla fine la seconda corrente ha preso il sopravvento, portando Jesus Christ Superstar a diventare un cult persino negli oratori e durante il catechismo. L’importanza di questo musical, quindi, va ben oltre il puro dato cinematografico, ed è quindi con piacere che accogliamo l’iniziativa della Universal, che ha deciso di far uscire un Blu-ray celebrativo per il 40esimo compleanno della rock opera definitiva.