Jersey Shore: il reality in Italia tra le polemiche (foto)

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    E alla fine i coatti italo-americani arrivarono nel Paese che diede i natali ai loro genitori (o nonni): Jersey Shore, serie di enorme successo creata e trasmessa da MTV, sbarca in Italia. La quarta stagione del reality drama sarà infatti girata qui da noi, e ancora prima che le riprese inizino c’è già un bel po’ di polemiche sul progetto. Vediamo perché.

    Chi non ha mai guardato neanche un secondo di questo reality non può comprendere le motivazioni di quanti da anni ormai protestano contro quella che definiscono una serie basata sugli stereotipi più beceri. Il gioco funziona così: ci sono otto ragazzi (Vinny, Angelina, Mike The Situation, Nicole, Ronnie, Jenni, Dj Pauly D e Sammi) originari dei sobborghi di New York che vengono seguiti e filmati nella loro trasferta estiva nel Jersey Shore, località balneare che equivale alla nostra Riccione.

    Questi ragazzi sono tutti di famiglia italo-americana, e già qui qualcuno potrebbe storcere il naso. Il problema è che questi giovani sono quanto di peggio possa proporre la società ad oggi: superficiali, dediti solo alla palestra e alla spiaggia, incapaci di lavorare, volgari nel parlare, rudi nei modi e sempre pronti a fare baldoria, e perché no, lanciarsi in qualche rissa. Uomini e donne, senza esclusione.

    Fin dalla prima stagione, nel 2008, Jersey Shore ha provocato la forte indignazione delle associazioni di italo-americani, che si sentono offesi a causa dell’abbondare di stereotipi della peggior specie. Non a caso i ragazzi si chiamano tra di loro Guido e Guidettes, che è un appellativo spregiativo utilizzato dagli americani nei confronti di coloro che sono di origine italiana. Visto che siamo sempre associati alla Mafia, la cosa non può certo far piacere a quanti vivono e lavorano lì.

    La quarta stagione porterà come detto questi otto buzzurri (perché non c’è altro modo per definirli) alla scoperta delle loro radici. La qual cosa non potrà che fare bene ai loro neuroni, visto che spesso nelle stagioni precedenti hanno dimostrato di non conoscere nulla di quella Italia che tanto decantano. Vedremo se anche in Italia si dedicheranno alla rissa oppure se decideranno di visitare siti culturali. Qualcosa mi dice che tutti noi già conosciamo la risposta.

    Per chiudere, lasciamo la parola all’associazione culturale Unico, che, interpellata dal sito TMZ, invita a boicottare la serie e si dichiarata sconvolta per la scelta di ambientarla in Italia: “Sarà come la gente che va al circo per assistere allo show dei ‘mostri’. Non offenderà solo gli italiani ma tutti gli americani, ci farà sembrare buffoni e stupidi”. Più chiaro di così.

    Foto da AP/LaPresse