Jean Dujardin e le locandine sessiste di Les Infideles: foto

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    Un piccolo caso sta coinvolgendo in queste ore Jean Dujardin, protagonista dello splendido film muto The Artist e candidato ai prossimi premi Oscar come Miglior attore protagonista. Tutto nasce da una serie di locandine create per pubblicizzare il suo nuovo film Les Infideles e che stanno alzando un polverone di polemiche.

    Le locandine in questione sono infatti state giudicate sessiste, volgari e decisamente fuori luogo, tanto che c’è già che parla di Oscar a rischio per l’attore, immortalato in alcune delle foto in questione in pose quantomeno equivoche. Les Infideles, che uscirà in sala il 29 febbraio 2012, è un film a episodi il cui filo conduttore è l’infedeltà maschile. Diretto da sette registi, vede nel casto oltre a Jean Dujardin anche altre star del cinema francese come Gilles Lellouche e Emmanuelle Bercot.

    Come detto Dujardin non è l’unico protagonista di queste locandine a luci rosse, ma come ovvio l’attenzione dei media si è focalizzata su di lui, visto anche che corre per i premi più importanti del settore. La scena incriminata lo vede sollevare una donna per le caviglie in palese atto sessuale, il tutto con un virgolettato che strilla “Sto rientrando in riunione”.

    Inevitabili le polemiche, anche se questa non è l’immagine più esplicita. La locandina considerata più vergognosa è quella che vede protagonista l’altro attore Gilles Lellouche: si vede l’attore in piedi al telefono mentre una donna gli pratica del buon vecchio sesso orale inginocchiata davanti a lui. L’uomo intanto è al cellulare e dice “Devo riattaccare, sto entrando in un tunnel”.

    I francesi non hanno fatto mancare le loro reazioni nell’incrociare le locandine, tanto che è dovuto intervenire anche l’Arpp, Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, che ha descritto la locandina come “offensiva della dignità umana” e ha chiesto di ritirarla. Immagini degradanti che secondo il quotidiano Le Parisien potrebbero nuocere all’attore, perché “rischiano di non piacere ai votanti dell’accademia degli Oscar che rappresentano l’industria cinematografica”. In America con queste cose non scherzano. Ma secondo voi sono davvero così degradanti queste locandine?