Il Gioiellino: trailer e foto del film con Toni Servillo

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    Nel desolante panorama del cinema italiano, Toni Servillo è ormai uno dei pochi attori simbolo di una certa qualità. Quando lo si nota nel cast di un film, è quasi certo che si tratterà almeno di un buon film (come Gorbaciof), ma quasi sicuramente di un grande film (Il Divo e Gomorra) o addirittura un capolavoro (Le conseguenze dell’amore).

    Detto questo, potete comprendere l’entusiasmo che accompagna anche la nuova uscita con il sigillo di garanzia Servillo. Si tratta de Il Gioiellino, seconda opera di Andrea Molaioli, a distanza di quattro anni dal clamore suscitato dal debutto La ragazza del lago. Un film che mescola abilmente attualità, intreccio e denuncia sociale.

    In pratica sembra di vedere su schermo le vicende che hanno portato al crack della Parmalat di Tanzi, con tanto di strascico giudiziario e conseguenze a livello politico. Il gioiellino si riferisce proprio all’azienda agro-alimentare al centro del film, modello imprenditoriale italiano che sposta la storia dall’Emila-Romagna al Piemonte.

    Toni Servillo interpreta Ernesto Botta, introverso e per nulla incline ai rapporti sociali, impiegato come ragioniere presso l’azienda della famiglia Rastelli, quotata in Borsa e lanciata alla conquista di nuovi mercati al di fuori del nostro Paese. Botta è il classico giocatore cui è affidato il lavoro sporco, che in questo caso è quello di far quadrare il bilancio e lottare in bilico tra legale e illegale.

    Come nella tradizione del Wolf di Tarantino, Ernesto Botta risolve i problemi e non ne crea di suoi, mentre i proprietari se la spassano in Lamborghini, viaggiano il mondo per diletto e per affari, si dedicano ad altre attività come la gestione di una squadra di calcio o il mecenatismo, senza dimenticare un po’ di lobbying con politica e clero.

    Una gestione molto spregiudicata che li porterà sull’orlo del collasso, ancora una volta salvati da Botta e dalla sua grande idea: gonfiare i bilanci aziendali e inventarsi il denaro. Insomma sembra davvero di leggere la realtà triste di un’Italia dove i furbi sopravvivono alle spalle della povera gente, dove il bilancio non è matematica ma opera di fantasia, dove la finanza è un mondo per squali, che gestiscono soldi non loro.

    Andrea Molaioli dirige in questo piccolo grande film (gioiellino, appunto) un cast davvero d’eccezione, che comprende, oltre a Toni Servillo, Remo Girone nei panni del magnate Rastelli, e poi Sarah Felberbaum, Lino Guanciale, Fausto Maria Sciarappa. Il Gioiellino uscirà nelle sale venerdì 4 marzo 2011: fateci un pensierino, perché in un panorama dove la commedia sboccata domina incontrastata, film di questo tipo rappresentano una boccata d’aria sana.

    Foto AP/LaPresse