Il gioco degli occhi di Sebastian Fitzek

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    Il gioco degli occhi di Sebastian Fitzek

    Sebastian Fitzek è una delle voci più potenti che il thriller letterario abbia prodotto negli ultimi anni. Lo scrittore tedesco, classe 1971, in soli quattro anni è riuscito a conquistare il mercato europeo, esplodendo anche in Italia grazie allo splendido romanzo Schegge del 2010. Prolifico come pochi, torna nel 2011 con una nuova terrificante storia, Il gioco degli occhi.

    La caratteristica principali dei romanzi di Fitzek è la capacità di costruire una rete da cui è difficile staccarsi, e non è banale dire che si resta attaccati dalla prima all’ultima pagina. Il thriller psicologico è il suo campo d’elezione, tra storie che coinvolgono non solo efferati assassini, ma anche uomini folli dalla mentalità distorta.

    In questo senso, il romanzo d’esordio La terapia è davvero significativo: un successo talmente clamoroso da riuscire a contendere al bestseller Il Codice Da Vinci il primo posto nelle classifiche di vendita in patria. La mente e il corpo sono i fogli bianchi su cui si disegnano fantasie perverse.

    Ne Il gioco degli occhi troviamo al centro della vicenda un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, che rapisce i bambini e li nasconde dopo averne ucciso la madre. Il padre ha quarantacinque ore di tempo a disposizione per scoprire il nascondiglio. Il delitto per lui è un gioco, e queste sono le regole del gioco: quando l’ultimatum scade, la vittima muore.

    L’orrore però non finisce qui, perché al cadavere del bambino manca sempre un occhio. Il Collezionista diventa anche l’ossessione di Alexander Zorbach, un ex poliziotto riciclato in cronista di nera, che segue sin dall’inizio per conto del giornale le folli imprese del killer e che ben presto si rende conto di essere diventato una pedina importante in un duello mortale.

    Il Collezionista oltre che senza scrupoli è anche scaltro, e non ha mai lasciato tracce fino a quando, improvvisamente, compare una testimone misteriosa. Si chiama Alina Gregoriev ed è una giovane fisioterapista cieca che si presenta a Zorbach sostenendo di poter vedere nel passato delle persone attraverso il semplice contatto fisico. E forse il suo ultimo paziente è stato proprio il Collezionista.

    Il gioco degli occhi è consigliato a tutti coloro che amano il thriller psicologico dalle forti atmosfere in bilico con il macabro. Chi ha già amato i precedenti romanzi di Fitzek non faticherà a trovare tutte le caratteristiche che ne hanno fatto uno dei migliori scrittori di gialli di oggi. Il gioco degli occhi è edito da Elliot al prezzo di € 18,50.