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I migliori album italiani di sempre, la classifica di QNM

I migliori album italiani di sempre, la classifica di QNM
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07/09/2016 16:11

    I migliori album italiani di sempre la classifica di QNM

    Stilare una lista univoca dei migliori album italiani di sempre potrebbe essere un gioco al massacro: ognuno ha la sua e non saremo mai d’accordo l’uno con l’altro, anzi, ci scanneremmo ‘a prescindere’, come diceva Totò. La classifica di QNM degli album italiani più belli mai usciti nel nostro paese vuole però colmare un vuoto: effettivamente si parla tantissimo di musica italiana indipendente, e ne se parlava anche in passato, solo che spesso certi piccoli gioielli d’epoca e contemporanei non raggiungono la fama meritata. Ecco perché vogliamo rimediare: accanto a grandi nomi quali Fabrizio De André, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Paolo Conte, ecco spuntarne alcuni più recenti che hanno saputo dare una svolta particolare alla musica italiana, come Subsonica, Bluvertigo e.. tante altre sorprese. La classifica di QNM dei migliori album italiani di sempre.

    creuza de ma

    L’album compendio dell’arte poetica, perché di questo parliamo, di Fabrizio De André: arrangiamenti affidati ad un Mauro Pagani ai massimi livelli, ricerca musicale e culturale, la scelta di un idioma come il genovese antico per i testi delle canzoni, suoni che pescano ad ampie mani dal Mediterraneo nostalgico, regalano a ‘Crëuza de mä’ lo status di album italiano più bello di tutti i tempi. Senza davvero discutere.

    una donna per amico

    ‘Una donna per amico’ di Lucio Battisti fu il quarto album più venduto in Italia nel 1978 ed è uno dei più grandi successi che Battisti abbia mai riscosso: vendette un numero di copie che, secondo varie fonti, varia tra le 600mila e il milione. Tra gli ultimi album del sodalizio Battisti-Mogol, contiene il singolo omonimo, le bellissime ‘Aver paura di innamorarsi troppo’, ‘Prendila così’, e la più celebre di tutte, ‘Nessun dolore’. Compralo su Amazon.

    la voce del padrone

    È di Franco Battiato, grande sperimentatore e innovatore, una delle pubblicazioni più importanti della musica italiana: ‘La voce del padrone’ fu il primo disco a superare il traguardo del milione di copie vendute ed è un gioiello di pop raffinatissimo, con contaminazioni elettroniche e new wave. Contiene ‘Bandiera bianca’, ‘Summer on a solitary beach’, ‘Cuccuruccucuu’ e la più nota canzone di Battiato, ‘Centro di gravità permanente’. Acquistalo su Amazon.

    rimmel de gregori

    La poesia di Francesco De Gregori è medaglia di legno per puro caso ma ‘Rimmel‘, uscito nel 1975, resta ad oggi il suo disco più bello: con testi enigmatici (che gli valsero un attacco furente da parte del critico letterario Giaime Pintor) e temi che spaziavano dall’amore al sociale, De Gregori scrive un album intimo e universale. Tra i brani più celebri la title track, ‘Pezzi di vetro’, ‘Pablo’ (musicata insieme a Lucio Dalla), e il valzer di ‘Buonanotte fiorellino’. Acquistalo qui.

    com'è profondo il mare

    Nel 1977 Lucio Dalla, terminato il sodalizio sperimentale con il poeta Roberto Roversi, pubblica ‘Com’è profondo il mare’, che diventa il manifesto della grandezza del cantautore bolognese: testi innovativi, storie che sembrano quadri, splendide musiche. Le chitarre sono state registrate da Ron, accreditato con il suo vero nome Rosalino Cellamare. Oltre alla title track, vanno segnalate ‘Il cucciolo Alfredo’, ‘Disperato erotico stomp‘ e la meravigliosa ‘Quale allegria‘. Acquistalo qui.

    sugo finardi

    Esce nel 1976 il secondo album di Eugenio Finardi, cantautore milanese che gravitava nel giro dell’etichetta Cramps. Slegato da meccanismi industriali, ‘Sugo‘ è tutt’oggi un album di grande freschezza e ottimi spunti di scrittura. Il singolo ‘Musica ribelle’ sdogana il rock e sul lato B presenta il manifesto delle radio libere di allora, ‘La radio’, divenuta col tempo uno dei pezzi più noti di Finardi. Acquistalo qui.

    paris milonga

    Quarto album di Paolo Conte, ‘Paris Milonga‘ esce nel 1981 e segna il passo del cantautore astigiano verso il jazz e lo swing, oltre a certificare il suo amore sempiterno per Parigi e l’apertura ai ritmi del Sudamerica che ritorneranno nei dischi successivi. Oltre a ‘Alle prese con una verde milonga’, omaggio al tango argentino, contiene la canzone più famosa di Paolo Conte, ‘Via con me’. Acquistalo qui.

    nero a meta

    Il capolavoro di Pino Daniele, ‘Nero a metà‘, esce con una dedica al caro amico Mario Musella, figlio di una napoletana e di un militare afroamericano. Pino Daniele codifica definitivamente il suo stile di blues partenopeo con brani come ‘Nun me scuccià’, ‘Alleria’, ‘A me me piace o’ blues’, ‘I say i’ sto ccà’ diventati dei veri classici come la stupenda ballad ‘Quanno chiove’. Acquistalo qui.

    microchip emozionale

    Un salto negli anni Novanta, meglio quasi il Duemila, per il secondo album dei Subsonica, ‘Microchip emozionale’, il più bello della band torinese e quello dove hanno saputo amalgamare al meglio le loro capacità di ricerca musicale elettronica con testi da fine millennio e uno sguardo da ‘concept album’ sull’epoca in cui vivevano. Riascoltato oggi non ha perso un grammo del suo fascino. Trainato dal singolo ‘Colpo di pistola’ e da ‘Aurora sogna’, nella ristampa contiene anche ‘Tutti i miei sbagli’, presentata a Sanremo 2000. Compralo qui.

    storia di un minuto

    È il primo album in studio della PFM, Premiata Forneria Marconi, gruppo prog rock milanese che avrebbe sentenziato la propria fama proprio con questo disco, della durata di appena 36 minuti. Una gemma di progressive rock ad altissimi livelli che portò il gruppo a fare un successo incredibile all’estero. Contiene capolavori come ‘La carrozza di Hans’ e naturalmente ‘È festa’, il loro brano più conosciuto. Acquistalo qui.

    buon compleanno elvis

    Tuttora il disco più bello di Ligabue e simbolo di una maturità artistica, ‘Buon compleanno Elvis’ è il quinto album in studio del cantautore di Correggio e il suo più venduto (superò il milione di copie) con una resistenza di ben 70 settimane in classifica. Impossibile resistere a brani come ‘Vivo, morto o x’, ‘Leggero’, ‘Viva’ e soprattutto ‘Certe notti’, vero e proprio manifesto nostalgico di una generazione. Acquistalo qui.

    metallo non metallo

    darwin

    13. Banco Del Mutuo Soccorso – Darwin! (1972) Torniamo al progressive rock con il secondo disco del Banco del Mutuo Soccorso, un concept album sul concetto di evoluzione dell’uomo intitolato proprio al padre de L’origine delle specie, Charles Darwin appunto. ‘Darwin!’ racconta la genesi della natura, l’umanità e i suoi difetti, i sentimenti, e culmina nel capolavoro ‘750.000 anni fa… l’amore?‘ cantato dalla voce incredibile di Francesco Di Giacomo. Acquistalo qui.

    Pigro

    Sesto album in studio di Ivan Graziani, ‘Pigro‘ è il suo capolavoro ed esce nel 1978: anche qui si può parlare quasi di concept album, che ruota attorno a storie intime di indolenza e pigrizia, appunto. Il cantautore abruzzese maneggia il rock’n'roll con allegria e intelligenza, creando canzoni memorabili come la title track, la stupenda ‘Monna Lisa’, ‘Scappo di casa’ e ‘Paolina‘. Imperdibile la copertina, col maiale che indossa gli occhiali rossi di Graziani. Acquistalo qui.

    17 re

    Pubblicato nel dicembre 1986, ‘17 Re‘ è il secondo disco ed è considerato il capolavoro stilistico dei Litfiba. Lunghissimo, con sedici brani stampati originariamente su doppio cd, ’17 Re’ è rock puro all’italiana, dominato dal canto selvaggio di Piero Pelù. Da segnalare ‘Re del silenzio’, ‘Pierrot e la luna’, ‘Oro nero‘ e il singolo combinato con ‘Tango‘ e ‘Apapaia‘, uscito per il mercato francese: parlava del rifiuto del servizio di leva obbligatorio. Acquistalo qui.

    luigi tenco

    È il disco di Luigi Tenco, il suo esordio, quello dove la sua voce morbida e poetica racchiude già tutto. Registrato con l’orchestra e pubblicato nel 1962, introduce degnamente il grande cantautore genovese scomparso tragicamente troppo presto. Lasciatevi cullare da ‘Angela‘, cogliete l’ironia di ‘Cara maestra‘ e ‘Io sì‘, ma soprattutto ‘Mi sono innamorato di te’, vero capolavoro della canzone italiana.

    Blue s Zucchero

    Quarto album di inediti di Zucchero, segna un punto di svolta nella scrittura e negli arrangiamenti del cantautore emiliano: al racconto intimista della sua separazione dalla prima moglie, che ispirò tutti i brani del disco, si uniscono le prime grandi collaborazioni (con Miles Davis, che presta la tromba alla splendida ballad ‘Dune mosse‘) e veri e propri strali contro l’imperante religione, presa in giro nel brano ‘Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica‘. Vendette 1 milione e 400mila copie, aggiudicandosi il titolo di album dell’anno per il Festivalbar. Acquistalo qui.

    Siberia

    Il primo disco della band fiorentina dei Diaframma, guidata dal carismatico Federico Fiumani alle chitarre, è considerato un riferimento imprescindibile della scena musicale italiana dell’epoca, spingendo in alto la new wave nostrana. Influenzato dalla musica dei Joy Division, ‘Siberia‘ porta alla ribalta il senso di disfatta e l’intimismo simbolista di una generazione.

    Socialismo Tascabile

    Il nostro titolo più recente della classifica di QNM dei migliori album italiani di sempre appartiene agli Offlaga Disco Pax, formazione reggiana che esordisce proprio nel 2005 con ‘Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)’, un album improntato alla nostalgia e al ‘piccolo mondo antico’, come loro stessi lo chiamano, della provincia emiliana. Attraverso piccoli ritratti di persone, eventi, ricordi, gli Offlaga Disco Pax costruiscono un immaginario ancora oggi vivissimo, nonostante il loro scioglimento. Imperdibili ‘Kappler‘, ‘Piccola Pietroburgo‘ e naturalmente ‘Robespierre‘.

    afterhours non e per sempre

    Gli Afterhours, formazione milanese capitanata da Manuel Agnelli, tornano nel 1999 con il quinto disco ‘Non è per sempre‘ che rappresenta un passaggio verso il pop, anche se permangono i testi ironici contro la società. Vengono introdotti violini e violoncelli, che danno un sapore diverso al canto lugubre del frontman. Oltre alla bellissima title track, da non perdere ‘Baby fiducia’ e ‘Non si esce vivi dagli anni 80‘. Acquistalo qui.

    Arbeit macht frei

    Primo album in studio degli Area, ‘Arbeit Macht Frei‘ esce nel 1973 e rappresenta un disco veramente unico: non è progressive, non è rock, non è pop. Venne definito ‘radical music’ nel senso di radicale fusione di jazz, rock e pop, ricchissimo di citazioni colte. La voce di Demetrio Stratos è irripetibile in brani come ‘Luglio agosto settembre (nero)‘, dedicato alla Palestina con musica tratta da un brano popolare macedone, e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’.

    Linea Gotica

    Secondo lavoro in studio del Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), evoluzione dalle ceneri dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti, ‘Linea Gotica’ riprende gli stilemi del gruppo per unire con un filo rosso gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale (la title track, che si riferisce proprio alla linea immaginaria tracciata sull’Appennino), la critica alla Chiesa Cattolica (in ‘Millenni‘), la recente guerra in Jugoslavia (‘Cupe vampe‘, ispirata dal rogo della Biblioteca di Sarajevo in Bosnia). Una sola cover, ‘E ti vengo a cercare’ di Franco Battiato, ma mutilata di un verso.

    Via Paolo Fabbri 43

    Il settimo album in studio di Francesco Guccini esce nel 1976 e il cantautore modenese adottato da Bologna si presenta senza remore e con molta più attenzione alla musica, non solo ai testi di spessore cui aveva abituato i suoi ascoltatori. Oltre ai racconti di ‘Piccola storia ignobile’ (sull’aborto) e ‘Il pensionato’ (descrizione amara della vita dopo il lavoro), Guccini scrive e inserisce il suo manifesto e capolavoro ‘L’avvelenata‘, dove si scaglia contro l’industria musicale italiana di allora. Il titolo del disco si riferisce proprio all’indirizzo di Bologna dove il cantautore aveva casa allora. Acquistalo qui.

    Sxm Sangue Misto

    Un titolo miliare che viene spesso dimenticato, primo grande album hip hop della musica italiana (mentre qui trovi i dischi rap più belli di sempre) uscito nel 1994 dalle mani di Neffa, Deda e Dj Gruff ai suoni. Ispirato dal suono della East Coast statunitense, ‘SxM‘ è il capolavoro del genere e di un sodalizio che andrà disfacendosi rapidamente, mutando sotto altre forme. Da non perdere ‘Lo straniero’, l’inno ‘Cani sciolti‘ e ‘La porra‘, nome bolognese della canna di marijuana, ma è un disco da ascoltare assolutamente.

    La morte dei miracoli

    Restiamo sempre in ambito hip hop con ‘La morte dei miracoli‘, il titolo di Frankie Hi NRG uscito nel 1997 con il traino di uno dei singoli più belli di sempre, ‘Quelli che benpensano‘, diventato presto un manifesto dello stesso autore contro l’ipocrisia imperante. Composto da 14 tracce (19 nell’edizione remaster), è un disco di vero political rap, con riferimenti alla società contemporanea e ai problemi civili che affliggono l’Italia. Da non perdere ‘Manovra a tenaglia’, ‘Accendimi’ e ‘Giù le mani da Caino‘, contro la pena di morte. Acquistalo qui.

    Confusa e felice

    Il secondo album di Carmen Consoli è ‘Confusa e felice‘, col quale si presenta anche a Sanremo pur venendo eliminata: pazienza, perché la canzone conquista subito il favore delle radio e il disco diventa uno dei successi più meritati della cantantessa siciliana grazie a brani come ‘Venere’, ‘Un sorso in più’, ‘Per niente stanca’. A tutt’oggi è uno dei migliori album italiani di sempre, specialmente considerando gli ultimi anni di produzioni. Acquistalo qui.

    Burattino senza fili

    Concept album sul tema di Pinocchio rivisitato in chiave contemporanea, ‘Burattino senza fili’ è il secondo disco in studio del cantautore napoletano Edoardo Bennato ed esce nel 1977: tutta la poetica del disco è una metafora del potere e del dualismo normale/anormale attraverso l’imposizione del proprio concetto di normalità e l’oppressione della visione del mondo di chi non la pensa come il potere principale. Da ascoltare assolutamente ‘È stata tua la colpa’, ‘Dotti medici e sapienti’ e ‘In prigione, in prigione‘. Il brano più famoso è ‘Il gatto e la volpe‘.

    Pipes and Flowers

    Disco italiano cantato in inglese, caratura internazionale e primo album in studio, tuttora il capolavoro stilistico della giovanissima Elisa all’epoca ventenne. Vincitore della Targa Tenco come miglior opera prima, ‘Pipes & Flowers‘ si avvale della produzione di Corrado Rustici per esaltare le capacità vocali uniche della cantante, con arrangiamenti che mescolano il rock al pop raffinato, echi di soul e sperimentazioni elettroniche. Da non perdere il singolo ‘Sleeping in your hand’, ‘Labyrinth‘, la ballad ‘A feast for me‘ e ‘Mr Want‘. Acquistalo qui.

    c'è chi dice no

    Ottavo album in studio di Vasco Rossi, ‘C’è chi dice no‘ è l’ultimo disco con la Steve Rogers Band prima della separazione: uscì nel 1987 e vendette un milione di copie grazie a brani epici come la title track ‘C’è chi dice no’, ‘Brava Giulia’, ‘Vivere una favola’ e la splendida ballata ‘Ridere di te’. Come inno transgenerazionale va segnalata ‘Lunedì‘. Acquistalo qui.

    Il dado

    Doppio album al prezzo di uno, ‘Il Dado‘ di Daniele Silvestri è il terzo disco del cantautore romano dove iniziano ad intravedersi le sue molteplici capacità stilistiche: influenze musicali di ogni tipo, mescolanza di lingue (spagnolo, inglese, francese), tempi rarefatti e scampoli di canzoni per un lunghissimo lavoro ispirato al concetto sfuggente del dado che decide le sorti, e che metterà le basi per la fama successiva. Manifesto vero diventa ‘Cohiba‘, dedicata a Cuba, ma da non perdere sono ‘Un giorno lontano’, ‘Via col vento’, ‘Me fece mele a chepa’ e ‘Strade di Francia‘.

    Elio e le storie tese

    Secondo disco di Elio e Le Storie Tese, contiene praticamente un buona parte dei loro brani di successo e altissima scrittura: uscito nel 1992 con un titolo in turco che riprendeva quello pubblicato per l’arresto di un fotografo italiano, ‘Italyan, Rum Casusu Çikti’ è dedicato alla ex vocalist Paola Tovaglia scomparsa da giovanissima e si fregia di partecipazioni come Riccardo Fogli, Cheftains, Enrico Ruggeri, Le Mysteres de Le Vois Bulgares, Naco, Sir Oliver Skardy e Curt Cress, tra gli altri. Brani imperdibili: ‘Servi della gleba’, ‘Uomini col borsello’, ‘Il vitello dai piedi di balsa’, ‘Supergiovane’, ‘Essere donna oggi’ e ‘Pipppero‘, con tre p. Acquistalo qui.

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