I 10 film più paurosi della storia del cinema [VIDEO]

I 10 film più paurosi della storia del cinema [VIDEO]
da in Cinema, Spettacoli
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    L’estate per tradizione è sempre stata la stagione dei film horror e dei thriller ad alta tensione. Con il pubblico più giovane libero da obblighi scolastici il cinema viene invaso da pellicole spaventose che puntano tutto su terrore e pioggia di sangue non badando tanto alla trama. Anche in televisione torna il revival di vecchi classici del genere in seconda serata. Per un’estate da brivido, allora, niente di meglio di una lista dei film più paurosi della storia del cinema, quelli che da decenni tornano a infestare i nostri incubi peggiori. Storie di possessioni, creature della notte e bambini decisamente inquietanti.

    - Shining di Stanley Kubrick (1980): metti insieme uno dei più grandi registi della storia e il re del brivido ed ecco che ne esce forse il film più inquietante di sempre. Stanley Kubrick rilegge il romanzo The Shining di Stephen King, prendendosi qualche libertà di sceneggiatura e raccontando la storia dello scrittore fallito Jack Torrance e della sua famiglia in ritiro invernale presso l’Overlook Hotel in Colorado.

    - L’esorcista di William Friedkin (1973): il film maledetto per eccellenza, famoso non solo per la sua trama ambigua e il suo strisciante realismo ma anche per gli incidenti sul set e le reazioni isteriche del pubblico all’uscita in sala. Censurato e spesso bandito dalle sale (nel Regno Unito è stato bandito ufficiosamente fino al 1999), racconta la storia della piccola Regan, posseduta dal diavolo in persona.

    - Ring (Ringu) di Hideo Nakata (1998): il cinema asiatico ha regalato alcuni dei film horror più spaventosi di sempre, a partire da Ring, capostipite di una lunga serie e poi riproposto anche a Hollywood con un remake diretto dallo stesso Nakata. Tutto ruota intorno ad alcune morti misteriose, le cui vittime avrebbero visto il contenuto di una videocassetta esattamente una settimana prima del tragico decesso. Sul fatto indaga la giornalista Reiko Asakawa.

    - Nightmare di Wes Craven (1984): Freddy Krueger rappresenta una delle icone assolute del cinema horror, in grado di far trascorrere notti a occhi aperti a generazioni di spettatori. Primo di una serie di nove film, questo film del 1984 ad opera di un giovane Wes Craven ridefinisce i canoni del terrore attraverso uno spirito in grado di trasformare in realtà gli incubi peggiori delle sue vittime.

    - Rosemary’s Baby di Roman Polanski (1968): il maestro Polanski porta su schermo un romanzo di Ira Levin regalando uno dei thriller più angoscianti che siano mai stati prodotti. L’orrore non è in ciò che si vede ma nell’atmosfera soffocante che si crea intorno ai protagonisti e, quindi, intorno allo spettatore.

    Una giovane coppia si trasferisce in un palazzo abitato da strani, anziani inquilini decisamente troppo invadenti. La situazione precipita quando i due decidono di avere un bambino.

    - La Casa di Sam Raimi (1981): visto oggi può forse far sorridere considerato che si tratta di un film a basso budget e dagli effetti speciali geniali ma artigianali, eppure La Casa ha segnato un’epoca dando a un genere tipico degli anni ’80. Un genere a base di case infestate e tanto sangue (ai limiti dello splatter). La Casa è anche uno dei pochi esempi di serie cinematografica il cui secondo episodio (La Casa 2 del 1987) è, forse, addirittura superiore al primo.

    - La notte dei morti viventi di George Romero (1968): in una calda notte del 1968 Romero scrive la storia del genere zombie dando vita al classico dei classici del genere. Un film in bianco e nero accolto con terrore da critica e pubblico e diventato in breve tempo un cult assoluto. Cinque persone intrappolate nella casa colonica di un cimitero della Pennsylvania, che pullula di morti viventi, e un horror che mischia sangue e politica come nessuno prima.

    - La Cosa di John Carpenter (1982): tratto da un romanzo breve del 1948, questo film di John Carpenter mostrava al mondo il volto malvagio degli alieni nello stesso anno in cui Steven Spielberg ci inondava di buoni sentimenti con E.T. – L’extraterrestre. In Antartide una spedizione scientifica viene messa in pericolo da una creatura mostruosa in grado di imitare alla perfezione le altre forme di vita. Freddo e alta tensione non sono mai andati così d’accordo.

    - Psycho di Alfred Hitchcock (1960): non poteva certo mancare il signore del thriller Alfred Hitchcock in questa lista di film spaventosi. Psycho (Psyco in italiano) è il classico film dove l’ambientazione e il non detto valgono più di quanto accade sullo schermo anche se, bisogna ammetterlo, qui troviamo almeno una delle scene più famose della storia del cinema: la doccia di Janet Leigh che si trasforma in un bagno di sangue ad opera di Norman Bates, psicotico per eccellenza del cinema.

    - Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme (1991): ancora una volta ci troviamo davanti a un film che, sotto la scorza da poliziesco e legal thriller, nasconde un’anima malsana e conturbante. Il merito è tutto del protagonista Anthony Hopkins, che veste qui per la prima volta i panni del serial killer Hannibal Lecter tratto dalle pagine dei romanzi di Thomas Harris. Un ex psichiatra e criminologo, detenuto da oltre otto anni nel manicomio criminale di Baltimora dopo essersi guadagnato il nomignolo di Hannibal The Cannibal.

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