I 10 film cult da vedere almeno una volta nella vita [VIDEO]

I 10 film cult da vedere almeno una volta nella vita [VIDEO]
da in Cinema, Spettacoli
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    Film cult è un termine che sfugge alle definizioni. Cos’è un film cult? Difficile dirlo a priori, perché si tratta di una miscela esplosiva ma sempre diversa, che prescinde dai generi ma non dagli attori, spesso vera e propria arma in più (si veda Jack Nicholson in Shining). Allora per capire bene quali autori e film possono rientrare nella lista dei cult assoluti la cosa migliore è lanciarsi in una bella lista dei 10 film cult da vedere almeno una volta nella vita, prima di lasciare questa valle di lacrime. Da Stanley Kubrick a Sergio Leone passando per Quentin Tarantino e i fratelli Coen, qui troverete solo il meglio del meglio che il cinema abbia mai saputo offrire.

    - Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979): liberamente ispirato a Cuore di Tenebra di Conrad, questo non è solo un film sulla guerra in Vietnam ma anche (e soprattutto) un viaggio nella psiche umana. Analisi spietata ma comunque romantica sull’orrore e la natura umana. Ricco di scene epiche (l’attacco al napalm sulle note della Cavalcata delle Valchirie di Wagner) e con un Marlon Brando più grande della vita.

    - C’era una volta in America di Sergio Leone (1984): per molti il capolavoro assoluto del maestro del cinema Leone, divide pubblico e critica fin dalla sua uscita. Non si può negare la sua unicità nel panorama italiano, sia a livello tematico che strutturale: attraverso continui salti nel tempo racconta la storia di Noodles e dei suoi amici dal ghetto alla vetta della malavita di New York. Non solo gangster, comunque, ma anche una storia d’amore e amicizia.

    - Il Grande Lebowski dei fratelli Coen (1998): secondo molti è il film cult per eccellenza, di quelli che ami o odi ma che comunque non può lasciare indifferenti. Le scene memorabili sono talmente tante che è difficile trovare il bandolo della matassa in una storia sgangherata come la vita del Dude Lebowski. Vittima di uno scambio di persona che scatena una esilarante corsa tra tappeti, Vietnam, White Russian e bowling. Strepitosa anche la colonna sonora.

    - Shining di Stanley Kubrick (1980): metti insieme il re del brivido Stephen King e il maestro Kubrick e il risultato è il film più spaventoso della storia del cinema. Film d’orrore senza essere horror, regge tutto sulla tensione della regia e su un Jack Nicholson che definire fuori di testa è riduttivo. Il mattino ha l’oro in bocca ma è quando cala la notte che il mistero e la follia avvolgono l’Overlook Hotel.

    - Pulp Fiction di Quentin Tarantino (1994): Tarantino ha alle spalle Le Iene e qualche sceneggiatura quando nel 1994 mette insieme un film che riscrive le regole del cinema.

    Dopo Pulp Fiction nulla sarà più come prima e Tarantino diventerà il regista cult per eccellenza. Una storia che intreccia diverse storie attraverso false piste e piani temporali sfasati, resa ancora più credibile da un cast meraviglioso (su tutti Samuel L. Jackson).

    - Il Padrino di Francis Ford Coppola (1972): Empire lo mette senza dubbio alcuno al primo posto nella classifica dei film più belli della storia del cinema, e non ha tutti i torti. Tratto dal romanzo di Mario Puzo e inondato di premi Oscar, racconta la storia della famiglia Corleone a partire dalla figura del padrino Vito, interpretato da un maestoso Marlon Brando. Un dubbio che assilla molti: più bello questo primo episodio oppure Il Padrino parte II?

    - Toro Scatenato di Martin Scorsese (1980): poteva mancare Scorsese in una lista di autori cult? Tra i suoi tanti film abbiamo scelto questo perché è senza dubbio il film sportivo più bello e famoso della storia. Dal ring alla vita privata racconta l’ascesa e la caduta di Jack La Mott, pugile interpretato con mimesi perfetta da Robert De Niro. E’ il 1980 ma il film sfoggia un bianco e nero spettacolare.

    - Io e Annie di Woody Allen (1977): nella sterminata produzione di Woody Allen scegliere un film cult che meriti più di altri è difficile. In questo gioiello del 1977 l’Allen attore ci regala alcuni dei monologhi più divertenti e acuti della sua carriera, in un film arricchito da una sceneggiatura perfetta e dalla presenza della giovane e bravissima Diane Keaton. I 4 Premi Oscar raccolti nel 1978 per miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura originale e miglior attrice protagonista parlano da soli.

    - L’Esorcista di William Friedkin (1973): a dargli lo status di cult bastano i malori provocati nel pubblico (ancora oggi) e gli incidenti sul set durante le riprese. Il demonio deve averci messo lo zampino, perché ancora oggi L’Esorcista è un film tabù in molti Paesi, nonché quello che vanta più tentativi di imitazione. Nessuno, però, è riuscito ad avvicinarsi all’intensità di questo gioiello del terrore, dove la paura è data tanto dalle implicazioni morali quanto dagli effetti speciali sulla piccola posseduta.

    - Il Cacciatore di Michael Cimino (1978): uno dei più celebri film di guerra della storia, anche se non racconta la guerra vera e propria (il Vietnam) quando il contrasto tra quello che c’era prima e quello che è venuto dopo. Il tutto attraverso le vicende di cinque amici della Pennsylvania e utilizzando metafore raffinate come la caccia al cervo e la roulette russa. Cinque premi Oscar sanciscono lo status di capolavoro per uno dei film più intensi e densi di pathos mai apparsi su schermo.

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