Four Lions: il terrorismo diventa commedia

Four Lions: il terrorismo diventa commedia
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    Four Lions: il terrorismo diventa commedia

    Four Lions è uno dei film più interessanti uscito dalla nidiata del cinema indipendente britannico. Di sicuro l’opera prima del regista Chris Morris è già riuscito nella più difficile delle operazioni, ovvero ottenere l’attenzione dell’opinione pubblica prima ancora di fare il suo debutto in sala.

    Premiato con un Bafta all’ultima edizione dei premi Oscar britannici, ha saputo conquistare anche l’esigente pubblico del Sundance Festival, ottenendo riscontri eccezionali anche al nostrano Torino Film Festival. Questo senza contare che siti e quotidiani gli stanno dedicando fiumi di inchiostro.

    Il motivo di tanta agitazione è soprattutto nella tematica al centro di Four Lions, ovvero il terrorismo di matrice islamica. Un tema forte, di stretta attualità e che da sempre divide le opinioni, però riletto in questo caso in maniera intelligente sotto-forma di commedia.

    Una commedia sugli estremisti islamici e sugli aspiranti kamikaze potrebbe un’operazione quantomeno rischiosa e azzardata, ma gli autori non hanno certo agito da sprovveduti. Il film è stato infatti preceduto da tre lunghi anni di ricerche durante i quali gli autori hanno parlato con esperti di terrorismo, servizi segreti e diretti interessati: centinaia di musulmani.

    Secondo Morris il parallelismo tra terroristi e umorismo involontario è ben evidenziato da alcuni dei racconti di attentati falliti raccolti durante le ricerche per il film: “Le cellule di terroristi seguono le stesse dinamiche di gruppo delle feste di addio al celibato e del calcetto: c’è amicizia, scontro, incomprensione, rivalità. Il terrorismo è ideologia, ma anche idiozia”.

    Four Lions si svolge in una città inglese, dove quattro uomini hanno un piano segreto.

    Omar è stanco del modo in cui i Musulmani sono trattati in giro per il mondo ed è deciso a diventare un combattente e Way non ha mai sentito cosa più entusiasmante di questa. Solo che Omar vuole agire solo, e contro di lui e contro il mondo si scaglia il bianco Barry, convertito all’Islam, che si rende conto di aver scelto di unirsi alla cellula islamica per trasmettere il suo nichilismo. Faisal è l’intruso, quello capace di fare una bomba ma non più capace di farsi saltare in aria perché proprio ora il suo padre malato ha iniziato a “mangiare giornali”.

    Allora insegna ai corvi a lanciare bombe attraverso le finestre. Omar dovrà fare i conti con tutto questo. I quattro devono portare a termine un attentato nel loro territorio ma nessuno è in grado di accendere un cerino senza darsi un pugno in faccia. Four Lions offre uno sguardo diverso al tema del terrorismo, nascondendo profonde riflessioni umani sotto la scorza da commedia.

    Nonostante il boicottaggio portato avanti dalle famiglie delle vittime degli attentati alla metropolitana di Londra il film è previsto in uscita il 3 giugno 2011, e vale la pena di essere visto, se non altro perché (nelle parole dello stesso regista) “è un eccellente sostegno all’idea che ridere è meglio che uccidere”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CinemaSpettacoli Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:23
     
     
     
     
     
     
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