Film di Natale: le pellicole storiche da rivedere

Film di Natale: le pellicole storiche da rivedere
da in Cinema, Spettacoli, Natale 2016
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 07:57

    Man watching TV

    Con l’avvicinarsi della feste tornano in primo piano i film di Natale, ci siamo chiesti quali siano le pellicole storiche da rivedere, quelle di cui proprio non si può fare a meno in una serata divano, bicchiere di vino e spirito amarcord: il risultato sarebbe davvero infinito, dunque abbiamo cercato di selezionare i cosiddetti “immancabili”, o “evergreen” se preferite. Non vi resta che accendere tv, videoregistrare e versarvi quel famoso bicchiere di vino (anche la birra va benissimo!).

    Una poltrona per due

    Per Una poltrona per due forse non ci sarà bisogno nemmeno del videoregistratore, lo trasmettono in tv almeno un paio di volte prima di Natale. Protagonisti gli indimenticabili Eddie Murphy e Dan Aykroyd (uno dei famosissimi interpreti dei Gosthbusters), l’anno della pellicola è il 1983, e dopo 32 anni rimane di grande attualità. La trama si svolge a Filadelfia, dove due avarissimi finanzieri decidono di dimostrare la teoria che è l’ambiente a fare l’uomo e non viceversa, e per farlo mettono al posto di un giovane e referenziato manager, un mezzo furfante (interpretato da Murphy) che farà in fretta ad abituarsi alla ricchezza e avrà grande successo, mentre l’altro si trasformerà in una sorta di mariuolo. I due ricchi fratelli finanzieri sembrerebbero, dunque, aver dimostrato la loro teoria, peccato che i due giovani si accorgano dell’inganno e decidano di vendicarsi, con risvolti comici assicurati. Regista della pellicola è John Landis, lo stesso di Blues Brothers, giusto per comprendere il livello. Se qualcuno in lettura non l’avesse mai visto deve assolutamente rimediare, possibilmente la notte della Vigilia. Curiosità: nel film appare in un cammeo James Belushi, fratello del ben più famoso John Belushi che avrebbe dovuto essere protagonista del film al posto di Murphy se non fosse venuto prematuramente a mancare poco prima dell’inizio delle riprese.

    NIghtmare before Christmas

    Rispetto a Una poltrona per due facciamo un salto di 10 anni e finiamo nel 1993 con l’uscita del film di animazione The Nightmare Before Christmas di Tim Burton, antesignano dei film di animazione per come li consociamo oggi e considerato, da molti, un capolavoro del genere. Jack Skeletron è re del decadente mondo di Halloween, ma un giorno si scopre davvero stanco di urla e paura. Così, proprio il 31 ottobre, quando mostri e zombie emergono dalle bare per terrorizzare il mondo, Jack sprofonda in una vera e propria crisi esistenziale. Del terrore non ne può davvero più, lo trova noioso e sempre uguale a se stesso, per questo, pensando e ripensando, si perde in una foresta cercando ispirazione. Ed ecco che l’ispirazione arriva: una porta magica che lo proietta nel mondo del Natale. Niente più terrore e mostri, solo calore, gioia e una vita a colori: Jack rimane stupito e trova finalmente una missione, sostituirsi a Babbo Natale e gestire i preparativi della festa più attesa da tutti i bambini. Da rivedere perché: è un capolavoro, piace sia ai grandi che ai piccini, ma visto da adulti prende tutto un altro significato. Una curiosità: nella versione doppiata in Italiano la voce dell’introduzione iniziale del film è niente di meno che quella di Renato Zero che, sempre nella versione italiana, ha curato le musiche, vincitrici nella versione originale, di moltissimi premi nell’ambito cinematografico.

    babbo bastardo

    Un altro grande classico dei film di Natale è indubbiamente Babbo Bastardo, un film piuttosto recente, girato nel 2003, e presentato anche al Festival del Cinema di Cannes nel 2004, lo sapevate? Qui i protagonisti sono Billy Bob Thornton nei panni di Willie e Tony Cox in quelli di Marcus. Willie e Marcus sono due ladri professionisti che hanno l’abitudine di svaligiare i centri commerciali la notte della Vigilia di Natale. La tecnica è sempre la stessa: Marcus, un nano, presenta un curriculum falso in cui sono spiegate le generalità e le professioni fatte dai due, e, mentre Willie viene assunto come Babbo Natale, il compagno lo affianca come elfo. Avendo la possibilità di lavorare per un intero mese nell’edificio i due lo studiano alla perfezione e mettono a punto un piano per impossessarsi degli incassi e di più oggetti possibili. Willie, però, già stanco di questa vita da furfante, inizia l’ennesima impresa con poco entusiasmo e quasi costretto dal compare Marcus, incontra un bimbo, Thurman Merman, in chiara difficoltà, che lo crede il vero Santa Claus: questo bimbo così solo e problematico lo intenerisce e Willie inizia a vacillare nei piani criminali. Costretto e ricattato per portare a termine “il colpo”, Willie farà di tutto per sottrarsi e riuscirà a far trionfare amicizia, amore e anche lo spirito del Natale!

    mamma ho perso l aereo

    Mamma ho perso l’aereo e il suo seguito Mamma ho ri-perso l’aereo (mi sono smarrito a New York) sono due grandi classici del Natale, di quelli da rivedere con famiglia e amici, ma anche da soli, per ridere ogni volta delle stesse scene. In tanti critici si sono interrogati sul successo del film, ma la risposta più semplice sta nella trama, ovvero il sogno realizzato di qualsiasi bambino di avere tutta una casa a disposizione per giorni, lontano da genitori, fratelli e cugini rompiscatole. Ci mette del suo anche Macaulay Culkin, ovvero l’irresistibile Kevin McCallister, il protagonista di tutte queste avventure circondato dai personaggi più improbabili di sempre, familiari a parte, i due latri sfortunati interpretati da Ralph Foody e Micheal Guido, rispettivamente gangster Johnny e gangster Cobra. Squadra che vince non si cambia e dunque lo staff rimane il medesimo in entrambi i film, il primo, grande successo del 1990 e il secondo uscito due anni dopo. Piccola curiosità tutta italiana: Mamma ho perso l’aereo alla sua prima visione TV, su Canale 5 l’11 ottobre 1993, ha registrato 13.622.000 telespettatori, l’ascolto fino ad allora più alto per un film trasmesso dalle reti Mediaset!

    vacanze di natale 83

    Perché scegliere proprio Vacanze di Natale ’83 tra tutti i film proposti dalla fortunata coppia Boldi-De Sica dacché quasi tutti abbiamo memoria dei palinsesti cinematografici dicembrini? Vacanze di Natale ’83, secondo i sondaggi, è il più divertente di tutti, il più vero di tutti, il più ricco di stereotipi comici che alla fine stereotipi non sono perché raccontano delle grandi verità. In più, questo non forse tutti lo sanno è la trasposizione, 20 anni dopo, di Vacanze d’inverno del ’59, commedia con Alberto Sordi e Vittorio De Sica a cui i registi fratelli Vanzina hanno voluto chiaramente rendere omaggio. Ma Vacanze di Natale ’83, oltre ad essere come nel sempre buon intento di queste pellicole una rappresentazione all’assurdo delle tipologie di famiglie e coppie italiane, è anche il film che ha reso innegabilmente famoso il compianto attore Guido Nicheli nei panni del Dogui. È proprio in questo film, infatti, che viene girata la scena che l’ha reso leggendario, soprattutto nella stirpe a venire di “Milanesi Imbruttiti”, la frase topica è questa: “Via della Spiga, hotel Cristallo di Cortina, 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing”.

    Miracolo nella 34strada

    Qualche lacrima di commozione a Natale è proprio necessaria, ecco dunque che Miracolo nella 34ª strada rientra di diritto tra le pellicole storiche da rivedere. Il film originale è addirittura del 1947, riportato poi in auge con un restauro a colori, addirittura, nel 2005, è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Tra tutti i protagonisti quella che sicuramente è rimasta più impressa nella memoria collettiva è l’allora bimba Susan Walker interpretata da Natalie Wood. Il film ha vinto 3 Oscar e 2 Golden Globe e racconta una storia moderna del “vero Babbo Natale”, interpretato magistralmente da Edmund Gwenn. Non creduto da nessuno, se non dalla piccola Susan alla quale promette di ricevere per Natale una nuova casa, un papà ed un fratellino, i suoi più grandi sogni. Tra avventure, antagonisti e asperità, il vero Santa Claus finisce persino per essere accusato di calunnia e ricoverato in ospedale senza possibilità di difendersi. Ma, avventura dopo avventura, si arriva infine alla notte di Natale, proprio quella in cui i miracoli possono avvenire, sia per i grandi che per i più piccini. Da vedere comodi comodi sul divano anche con i propri figli, magari non un modo originale di festeggiare il Natale ma sicuramente un grande classico.

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