Film di fantascienza: migliori e peggiori secondo la Nasa

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    Film di fantascienza: migliori e peggiori secondo la Nasa

    Immaginate di essere dei grandi esperti di tutto ciò che è spazio, astrologia e astronomia; immaginate di lavorare alla Nasa, l’agenzia governativa per il programma spaziale più importante del mondo; infine immaginate di dover subire ogni anno decine di film di fantascienza assolutamente privi di ogni base scientifica e di credibilità. Per quanto tempo potete andare avanti senza reagire?

    Fin dagli anni ’50 la fantascienza è stata il genere prediletto per tanti autori, ma è spesso stata ridotta a produzione di serie B (quando non Z), con storie al limite dell’assurdo, alieni multiformi che invadono la Terra con intenzioni più o meno bellicose, leggi della fisica totalmente disattese. Insomma un vero e proprio tradimento di quello che è la scienza vera.

    E non crediate che con il progredire della tecnologia legata al cinema le cose siano andate meglio, perché la computer graphic se possibile ha creato ancora più spazzatura di quanta non ne abbiano prodotte le menti fervide di autori come Ed Wood. Alla fine quindi la Nasa è intervenuta, nominando i peggiori e i migliori film di fantascienza.

    Il metro di giudizio è fondato soprattutto sulla verosimiglianza delle vicende (e delle tecnologie) narrate nei film in questione. Partiamo dai migliori, ovvero quelli che vincono la palma della maggior cura nella scelta di un mondo verosimile. Grande vincitore è il regista Andrew Niccol, autore di Gattaca – La porta dell’universo, splendido film del 1997 in cui il mondo è diviso in due caste separate: chi è nato con un corredo genetico naturale e chi invece è frutto della manipolazione genetica.

    Alla Nasa sono piaciuti anche altri film come Contact di Robert Zemeckis (sul primo contatto tra l’uomo e una razza aliena superiore), il classicissimo Metropolis di Fritz Lang (non a caso ancora oggi godibilissimo nonostante abbia quasi un secolo di vita) e Jurassic Park di Steven Spielberg, credibile ricostruzione di come i dinosauri possano essere riportati in vita dalla sperimentazione genetica.

    Passiamo invece alla parte più divertente, quella dei film assolutamente inguardabili per la Nasa. Premio anti-Oscar in questo senso va a 2012 di Roland Emmerich, perché assolutamente inverosimile nelle sue premesse e nello svolgimento. Non è l’unico film del regista meritevole, ma la Nasa ha lasciato spazio anche l”altro maestro dell’assurdo, Michael Bay, che con Armageddon Giudizio Finale conquista la palma di secondo.

    C’è spazio anche per altre fanta-schifezze come The Core di Jon Amiel, Vulcano a Los Angeles di Mick Jackson e Chain Reaction di Andrew Davis (questi ultimi due, a differenza degli altri, sono produzioni minori e di scarso successo). Ora siete avvertiti: prima di andare al cinema chiedete alla Nasa cosa ne pensa.