NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Film censurati: i 5 più colpiti di sempre

Film censurati: i 5 più colpiti di sempre
da in Cinema, Spettacoli
    Film censurati: i 5 più colpiti di sempre

    Al giorno d’oggi sembra che nulla possa scandalizzare l’opinione pubblica, eppure quel che molti non sanno è che quasi tutti i film che arrivano nelle nostre sale non sono nella versione integrale pensata dall’autore. Da una parte c’è la censura preventiva attuata dai produttori, che non vogliono il bollino del vietato ai minori, per pure questioni di soldi.

    Dall’altra c’è la censura dei singoli Paesi, che obbligano i distributori a togliere determinate scene, che potrebbero turbare la sensibilità della popolazione locale. La censura cinematografica è storia antica, che accompagna il mezzo praticamente dagli albori: ci sono motivi sociali, politici e religiosi dietro di essa.

    Ci sono però alcuni film che sono stato vero e proprio oggetto di attenzioni morbose da parte dei censori, che hanno spezzettato, tagliato, eliminato, fino a trasformare l’identità stessa del film. In Italia due esempi importanti sono Caligola di Tinto Brass e Totò e Carolina di Mario Monicelli. Ma vediamo quali sono i più censurati di sempre.

    1) Arancia Meccanica di Stanley Kubrick: questo capolavoro del 1971 è stato bersaglio degli strali della censura fino al 2007, quando finalmente è stato eliminato il divieto ai minori di 18 anni (abbassato a 14). Come non bastasse, molte sale cinematografiche alla sua uscita rifiutarono di mostrarlo, e anche alla Mostra di Venezia, nel 1972, venne accolto tra le proteste dei soliti noti a causa della violenza esplicita.

    2) L’esorcista di William Friedkin: ancora più forte la reazione all’horror per antonomasia, che all’uscita nelle sale, nel 1973, fu vietato nel Regno Unito, in Malesia e a Singapore, e che causò malori, svenimenti, e problemi per regista e produttori. Il mondo non era ancora pronto per un film del genere, che ancora oggi peraltro spaventa molti, tanto che alcune scene sono ancora inedite.

    3) Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci: questa volta la motivazione della censura sono state le scene troppo esplicite dal punto di vista sessuale, e il riferimento è soprattutto a due scene. Nella prima si ha come protagonista il lato B di Maria Schneider, nel secondo un rapporto tra lei e Marlon Brando. La motivazione, nel 1972, fu la seguente: “esasperato pansessualismo fine a se stesso”.

    4) Freaks di Tod Browning: questo piccolo gioiello del 1932 era talmente avanti rispetto ai gusti del pubblico che per decenni venne bannato, considerato un’oscenità e quasi rimosso dalla storia del cinema. Si tratta di un horror realista, dove agli effetti speciali si sostituiscono veri freaks, persone con deformità fisiche o mentali. La reazione in sala fu la solita: ambulanze, svenimenti e tanta ipocrisia.

    5) Brian di Nazareth dei Monty Python: nel caso di questo capolavoro del 1979 ad opera del gruppo comico britannico, la censura fu dettata solo ed esclusivamente da motivazioni religiose, in quanto il film venne definito blasfemo, per aver ridicolizzato la storia dei Vangeli. In realtà, anche in questo caso, si tratta solo di un film molto intelligente, più del pubblico cui era destinato. Censurato in molti Paesi, si fregiava del seguente sottotitolo nell’edizione svedese: Questo film è talmente divertente che in Norvegia l’hanno censurato.

    525

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CinemaSpettacoli
    PIÙ POPOLARI