Film anni 80: 7 pellicole che dovresti rivedere subito

Film anni 80: 7 pellicole che dovresti rivedere subito

    I film cult degli anni 80 da rivedere

    C’è un’epoca di cui tutti andiamo matti, anche cinematograficamente parlando, come dimenticare i film anni 80, no? Ecco che abbiamo pensato di fare una sorta di chart con le 7 pellicole che dovresti rivedere subito per reimmergerti nell’atmosfera di quegli anni e vivere incredibili momenti amarcord. Forse alcuni amici, o i tuoi figli e nipoti non capiranno, ma potrai sempre “educarli” al revival dell’epoca e farli sedere con te sul divano ed educarli alle pellicole top dell’epoca!

    ET l'Extraterrestre

    E.T. il tenero alieno cult da generazioni è uno degli esempi classici di film degli anni ’80 da rivedere. Piace a tutti, dai bambini ai nonni, maschi e femmine. E.T. è un piccolo alieno dimenticato a terra dalla famiglia, il giovane Elliot, un bambino di 10 anni molto timido, aiutato dal fratello Michael e dalla sorellina Gertie. Elliott accoglie in casa l’extraterrestre, che superata l’iniziale diffidenza, comincia a divertirsi insieme ai suoi giovani amici, ma la nostalgia di casa si fa sentire e E.T. vuole mettersi in contatto con i genitori (la famosa battuta “E.T telefono casa..” che ha fatto il giro del mondo!). Tra imprevisti, alta tensione e i militari in cerca dell’extraterrestre considerato pericolosissimo, la storia si fa avvincente fino all’ultimo frame. Un campione di incassi degli anni ’80, un film dove avventura e sentimenti si intrecciano come in tutti i cult che si rispettino!

    Rain Man film

    L’indimenticabile performance di Tom Cruise che in questo film interpreta il ruolo di un ragazzo autistico genio della matematica, rendono Rain Man una delle pellicole cult degli anni ’80, oltre che sesto per incassi in tutta la decade. Charley è un giocatore di poker che, alla morte del ricco padre, si trova a dover avere a che fare con il fratellastro Raymond, di cui non conosceva l’esistenza e che soffre di autismo. Dopo un inizio difficile i due trovano dei punti in comune e Charley scopre che le doti incredibili per la matematica del fratello possono fargli molto comodo al tavolo da gioco. Curiosità sul film? Dustin Hoffmann inizialmente avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Raymond e non quello di Charley, ma un incontro con dei ragazzi autistici lo spinse a cambiare idea e così il ruolo fu di Cruise.

    Ritorno al futuro

    Uno dei film più amati dei magnifici anni ’80, che vanta veri e propri fan club di appassionati e che è stato celebrato nel 2015 ampiamente (proprio perché il futuro previsto all’epoca era nel 2015, che sembrava, forse, così lontano!). Michael J.Fox interpreta il ruolo di Marty McFly, giovane avventuroso, amico di Doc Brown, un eccentrico scienziato che ha costruito una macchina del tempo nella forma di una scattante DeLorean, una leggendaria macchina sportiva. Marty non resiste all’impulso di sperimentare la macchina, prima ancora che sia stata provata e si ritrova così catapultato dal 1985 a 30 anni prima, al ballo di fine anno in cui i suoi genitori si sarebbero, forse, innamorati. Mille le peripezie per questa commedia di fantascienza molto amata dagli adolescenti di allora, adulti di oggi!

    Nuovo Cinema Paradiso Tornatore

    Spostandoci per un attimo in Italia bisogna ammettere che gli anni ’80 non produssero solo commedie di dubbio gusto (anche se di enorme successo), un film come Nuovo Cinema Paradiso, arrivò alle candidature agli Oscar e fu il primo grande successo di un regista come Tornatore che nella trama volle in parte raccontare fatti autobiografici. Un film che parla di Cinema, ambientato nella Sicilia post seconda guerra mondiale, quando il parroco di un paese incarica l’anziano Alfredo di proiettare solo film da lui scelti e con le dovute censure. Alfredo si fa aiutare dal piccolo orfano di guerra Salvatore, il quale prenderà il suo posto in seguito ad un brutto incidente in cui l’anziano diventa cieco, il bambino, ormai adulto non dimenticherà mai l’amore per il cinema nato così, e deciderà di diventare proprio un regista!

    Rambo

    L’azione, negli anni ’80 era una delle tematiche preferite per i film, una pellicola è entrata, tra tante, nell’immaginario collettivo ed è sicuramente Rambo, consacrazione di Sylvester Stallone nel mondo cinematografico. John Rambo è un eroe di guerra, reduce dal Vietnam, che, una volta tornato negli USA, si troverà a fronteggiare una dura realtà, oltre che un intero corpo di Polizia contro di lui. Rifugiato nella boscaglia cercherà di difendersi proprio con le tecniche imparate durante il durissimo periodo trascorso nella “vera guerra”. All’epoca fu considerato un film pieno di violenza, ma in realtà ci furono solo 4 morti…Pensare come cambiano le tipologie di sceneggiature nell’arco di 30 anni!

    L'Attimo Fuggente Robin Williams

    Abbiamo perso il conto della quantità di repliche dedicate a L’Attimo Fuggente, film consacrazione del compianto attore Robin Williams, e attualissimo anche oggi, per le tematiche adolescenziali e non riguardo ai rapporti in famiglia, sentimentali, il suicidio, la scuola. L’Attimo Fuggente rimane un film drammatico e una commedia allo stesso tempo, educativo da vedere anche per i giovani d’oggi, grande fonte amarcord per chi negli anni ’80 era giovane o adolescente. Cose che in pochi sanno: il titolo sarebbe dovuto essere “La setta dei poeti morti”, poi cambiato in quello che conosciamo per dare più risalto al motto Carpe Diem, Cogli l’attimo, vero cavallo di battaglia del professor Keating- Robin Williams (e di tanti di noi!)

    Full Metal Jacket

    Full Metal Jacket fu un vero e proprio caso negli anni ’80 perché portò alla luce veri e propri misteri dei campi di addestramento per marines degli Stati Uniti. Film “super macho”, cult di quegli anni, ma la cui fama è arrivata intatta fino ai nostri, narra le vicende nel campo di Parris Island. 17 reclute vengono addestrate dal sadico sergente Hartman. Uno di loro, soprannominato per la stazza “palla di lardo” Pyle, non regge allo stress e alle angherie e uccide l’istruttore prima di suicidarsi. Gli altri vengono tutti spediti in Vietnam, a combattere una delle guerre più assurde e inutili della storia, un sottofondo polemico che il regista Kubrick cavalca con realismo e violenza.

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