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Ezio Bosso, chi è il compositore che ha conquistato Sanremo 2016

Ezio Bosso, chi è il compositore che ha conquistato Sanremo 2016
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    Ezio Bosso, chi è il compositore che ha conquistato Sanremo 2016

    Alcuni l’hanno scoperto durante la puntata di ieri, altri lo conoscevano già, in molti parlano di Ezio Bosso, e allora ecco chi è il compositore che ha conquistato Sanremo 2016, facendo commuovere, sorridere il pubblico dell’Ariston e i milioni di telespettatori italiani e non solo, grazie all’Eurovision. Una carrriera incredibile, una storia umana di grande impatto, che vogliamo raccontarvi meglio.

    “Ricordatevi che la musica è come la vita, si può fare solo insieme”, questa citazione è probabilmente destinata ad entrare nella storia del Festival di Sanremo come una delle più sentite e commoventi mai dette sul palco dell’Ariston. Ezio Bosso inizia il suo percorso musicale fin da piccolissimo, a 4 anni, con lo studio del pianoforte. Un talento incredibile, che lui ha sempre vissuto come un dono, dicendo spesso, nelle sue interviste di essere al servizio della musica e di essere lui stesso uno strumento. Una prozia pianista lo inizia allo studio, ma Ezio è destinato a grandi cose e quindi, dopo gli studi al Conservatorio, prosegue la sua formazione a Vienna sotto la prestigiosa guida di Streicher e Österreicher e Schölckner.

    La carriera decolla in pochissimo tempo e così Bosso inizia a girare per il mondo Londra, Parigi, Sydney, Buenos Aires e New York, non c’è luogo in cui la musica sia considerata importante in cui lui non venga invitato.

    È considerato, di fatto, uno dei compositori e musicisti più importanti e influenti della sua generazione (annata 1971), impressionante la quantità di premi vinti in carriera, il numero di concerti eseguiti sia come solista, che come direttore che in ensamble da camera, famose le sue collaborazioni con il mondo del cinema per il quale ha realizzato colonne sonore indimenticabili, tra le quali per un altro italiano d’eccellenza come Gabriele Salvatores, quelle di Io Non Ho Paura, Quo vadis, baby? e del Ragazzo Invisibile.

    Ezio Bosso affetto da SLA a Sanremo 2016

    Nel 2011 Ezio Bosso scopre di essere affetto da SLA (sclerosi laterale amiotrofica), nello stesso anno subisce un delicato intervento al cervello e inizia una fase sofferta della sua vita che lui stesso ha definito “il mio periodo al buio”. Il sopraggiungere di una malattia autoimmune lo costringe inoltre a camminare con un bastone e, in generale, a non essere più autonomo nei movimenti. Ora, dichiara di sentirsi un uomo disabile in mezzo ad altri uomini con disabilità non evidenti, la sua ironia, mai cinica, spiazza, perché è evidente come abbia saputo affrontare la malattia e crearne un’opportunità di nuova vita, senza rinunciare alla musica. Gli inizi, dopo l’operazione, sono stati difficili, ci sono voluti mesi di cure e riabilitazione prima che Bosso riuscisse a tornare al pianoforte, ma oggi, a distanza di 5 anni, siamo stati tutti testimoni, incollati al televisore, di quanto essere disabile non sia affatto un limite, di quanto impegno, costanza, vicinanza delle persone care, possano permettere di fare tutto, di continuare a perseguire sogni e passioni anche quando la vita decide in qualche modo di voltarti le spalle. Ieri sera, all’Ariston, Ezio Bosso ha ricordato la portinaia del palazzo in cui viveva da bambino che gli disse: “Un giorno ti vedremo a Sanremo” e lui rispondeva sempre: “Perché mai, io non canto!”. Tranquillo Ezio, non serve cantare per trasmettere emozioni, basta ascoltare quelle note suonate toccando un’incredibile gamma di emozioni, basta guardarti mentre suoni, sono le tue espressioni a cantare davvero, e quel sorriso, enorme, al termine dell’esibizione credo che nessuno lo dimenticherà facilmente.

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