Evanescence, What you want è il nuovo singolo (video)

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    Gli Evanescence sono uno dei fenomeni musicali di maggior successo della prima metà degli anni 2000: quando nel 2003 arrivarono sul mercato con il singolo Bring me to life in pochi avrebbero scommesso su di loro, con quel mix di rock alternativo e atmosfere gothic. Eppure la band riuscì a fare il botto.

    Tornano ora, a distanza di ben cinque anni dal loro secondo album The Open Door (2006), con il singolo che anticipa il terzo album, intitolato semplicemente Evanescence. Il brano prescelto si intitola What you want, e sta già facendo discutere i fan sui forum e in giro per la rete.

    La band capitanata dalla bella Amy Lee (cui si deve parte dell’attenzione dei media e del gossip extra musicale) continua sulle stesse coordinate del pluri-premiato album di debutto Fallen, ma l’impressione almeno da questo primo singolo è che la magia degli esordi sia ormai solo un lontano ricordo.

    Sia ben inteso, What you want non è proprio da buttare, però ormai propone una formula trita e ritrita sfruttata fino allo spasimo (diciamo pure abusata), non supportata questa volta da un chorus all’altezza della fama della band. La parola che viene in mente ascoltando il brano è “banale”, sembra scritta a tavolino con il cambio automatico inserito.

    Fallen, album da 17 milioni di copie vendute in tutto il mondo, aveva colpito anche perché proponeva un sound perfetto per quegli anni, in cui ancora si sentivano scorie di nu metal in giro e i Linkin Park spadroneggiavano (per la verità loro lo fanno ancora). Il rock unito ad atmosfere più decadenti e un pizzico di elettronica era la formula perfetta per conquistare il pubblico, e per la verità già da qualche anno i nostrani Lacuna Coil la proponevano con successo.

    Vedremo dunque quale sorte avrà il nuovo album Evanescence in un’epoca in cui i suoni di moda sono altri. Forse la band tornerà ad essere un fenomeno di nicchia (ma non troppo), visto anche che l’album come sempre più spesso accade è finito su Internet ben prima della pubblicazione ufficiale, il che non gioverà certo alle vendite.