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E un’altra cosa di Eoin Colfer

E un’altra cosa di Eoin Colfer
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    E un’altra cosa di Eoin Colfer

    Davanti ad un romanzo come E un’altra cosa di Eoin Colfer (già autore della serie di romanzi per ragazzi Artemis Fowl) ci sono due tipi di reazioni: o lo si accetta o se ne nega l’esistenza. Sì, perché non parliamo di un libro qualunque, ma del sesto volume della saga Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams.

    Spieghiamo bene il concetto per chi non avesse ben chiaro di cosa stiamo parlando: Guida galattica per autostoppisti è un romanzo folgorante scritto da Douglas Adams nel lontano 1980, e seguito a stretto giro da Ristorante al termine dell’Universo e La vita, l’universo e tutto quanto nel 1984. Quella che doveva essere in origine una trilogia dedita alla riscrittura tra il serio e il divertito dei canoni della fantascienza classica (quella dei viaggi spaziali), si è poi arricchita di altri due volumi, Addio e grazie per tutto il pesce (1986) e Praticamente innocuo del 1992.

    Il geniale Douglas Adams aveva quindi annunciato la possibilità di un sesto volume della trilogia (!), che doveva essere al tempo stesso qualcosa di completamente nuovo. Il titolo era Il Salmone del Dubbio, ma quel libro non ha raggiunto mai gli scaffali perché lo scrittore ci ha lasciato a soli 49 anni a causa di un infarto mentre si trovava in palestra. La saga per tutti era da considerarsi definitivamente chiusa e sepolta.

    Le leggi del mercato editoriale evidentemente non la pensavano così, perché proprio a Colfer Eoin venne affidato il compito di mettere mano ad una nuova avventura di Arthur Dent, leggendario protagonista della serie che riesce a fuggire dal pianeta Terra pochi istanti prima che degli alieni poco gentili lo polverizzassero. Dent e la sua scombinata cricca di navigatori spaziali sono ormai un simbolo per generazioni di lettori, e le loro storie sono considerate un classico.

    Capirete dunque perché il nuovo romanzo suonasse come un’eresia e un’offesa alla memoria di Douglas Adams.

    Nonostante tutto però il romanzo si è fatto, e si intitola E un’altra cosa. Arthur riesce a tornare a casa sulla Terra viaggiando tra piani temporali diversi, e finalmente spera di godersi la sua vecchia vita. Ma il tempo passa, e il pianeta sta per essere distrutto, ancora una volta. Armi e bagagli, dovrà partire di nuovo, facendo conoscenza con pantheon di divinità disoccupate, un alieno verde in preda alle pene d’amore, un Presidente Galattico rinnegato e almeno un grosso pezzo di formaggio.

    Le intenzioni sono sicuramente meritevoli, e Colfer Eoin era forse l’unico che potesse mettere mano a questa materia (anche se Terry Pratchett sarebbe stato l’ideale); il risultato però non ha quella leggerezza che Adams aveva saputo infondere ai precedenti romanzi, e il tutto sa un po’ di rimasticato. Per la serie i miti non si toccano, questo E un’altra cosa è un’occasione mancata, cui però tutti i fan della saga dovrebbero dare una lettura, almeno per rivedere con nostalgia Arthur all’azione. Il romanzo è edito da Mondadori al prezzo di € 17,50.

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