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Dylan Dog – Il film: indagatore dell’incubo al cinema (trailer)

Dylan Dog – Il film: indagatore dell’incubo al cinema (trailer)
da in Cinema, Spettacoli
Ultimo aggiornamento:

    Dylan Dog torna al cinema, e anche questa volta l’uscita è accompagnata dalle polemiche scatenate dai fan delusi dall’ennesima versione assolutamente incoerente con il personaggio e il suo mondo. Ricorderete Dellamorte Dellamore, che poi non era il vero Dylan Dog, ma nasceva comunque dalla mente di Tiziano Sclavi: bene, al confronto, Dylan Dog – Il film è ancora meno fedele.

    D’altra parte, era inevitabile che dare in mano a produttori e autori americani una materia così particolare potesse portare a due risultati opposti: un capolavoro o un film inguardabile. Purtroppo, dobbiamo ammettere che Dylan Dog: Dead of Night (questo il titolo originale, ridotto in Italia, dove il nome basta e avanza a vendere il prodotto) vira pericolosamente verso la seconda ipotesi.

    Non si tratta neanche delle tante libertà che il regista Kevin Munroe e gli sceneggiatori si sono presi rispetto alla storia originale, ma piuttosto di un plot tanto debole e inverosimile da stancare e personaggi monodimensionali. Il film è uscito nelle sale mercoledì 16 marzo 2011, per sfruttare il weekend lungo.

    Una parte del problema è proprio il protagonista Brandon Routh, già protagonista del reboot di Superman e di alcune puntate della serie Tv Chuck.

    Il classico belloccio che però in quanto a carisma non vale un’oncia di Rupert Everett, protagonista di Dellamorte Dellamore (e peraltro figura che ha ispirato l’aspetto del Dylan Dog di carta).

    Un’altra parte del problema è, come detto, la trama: Dylan Dog ha abbandonato il mestiere di Indagatore dell’incubo e si è trasferito da Londra a New Orleans con il suo assistente Marcus (ridateci subito Groucho!). Dylan deciderà tuttavia di tornare ad indagare nel mondo del paranormale quando viene contattato da Elizabeth Ryan, che sostiene che il padre sia stato ucciso da un mostro.

    Sullo sfondo c’è una guerra tra licantropi e vampiri che puzza davvero troppo di Twilight (c’è persino la storia d’amore interrazziale). Non ci sono le atmosfere dell’originale, non c’è il sarcasmo di Groucho (l’assistente Marcus è un ottuso che da fastidio), non c’è il fascino di Londra (perché la pur bella New Orleans è solo accennata).

    Insomma, non c’è tutto quello che ha fatto della creatura di Tiziano Sclavi il mito che è tuttora. Quel che resta è un buon film tra azione e horror, in perfetto stile B-movie americano. Godibile, ma solo se dimenticate che quel personaggio dovrebbe essere l’indagatore dell’incubo.

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