Chester Bennington, la storia: due mogli, 6 figli e una vita tra successi con i Linkin Park e abusi

Scompare un altro grande della musica: a pochi mesi dalla morte dell'amico Chris Cornell, giunge la notizia del suicidio di Chester Bennington. Il quarantunenne cantante dei Linkin Park si toglie la vita, dopo un lungo periodo di depressione tra droga e alcol. Ecco chi è Chester Bennington: vita privata, mogli e figli.

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    Chester Bennington, la storia: due mogli, 6 figli e una vita tra successi con i Linkin Park e abusi

    Chester Bennington, si è suicidato il 20 luglio 2017, ma chi era e quale era la sua storia? Due mogli, sei figli e una vita divisa tra i successi con i Linkin Park e abusi: alcool, droghe e non solo. A soli due mesi dal suicidio di Chris Cornell, frontman dei Soundgarden e grande amico di Chester, il mondo della musica piange un altro grande. Il leader dei Linkin Park è stato trovato impiccato nella sua casa in California proprio nel giorno del compleanno di Chris Cornell. Chester Bennington soffriva da tempo di depressione, a seguito di anni di abusi di droghe e alcol. Si è tolto la vita a soli 41 anni, lasciando moglie e 6 figli. Oggi vogliamo ricordare il cantante prematuramente scomparso raccontandovi la sua storia, la vita privata e alcuni toccanti dettagli sul suicidio di Chester Bennington.

    Chi era Chester Bennigton

    La notizia della sua morte ha colpito e commosso tutti. Ma cosa si sa sulla vita privata di Chester Bennigton?

    Figlio di un’infermiera e di un poliziotto, Chester nasce il 20 marzo 1976 a Phoenix (in Arizona). La sua è stata un’infanzia difficile: dopo il divorzio dei genitori, si avvicina alla marijuana a soli 11 anni e solo pochi anni dopo è vittima di violenze sessuali ad opera di un ragazzo non molto più grande di lui.

    La sua adolescenza trascorre tormentata tra la passione per la musica, piccoli lavori in fast food e caffetterie e uso di droghe pesanti.

    La vita privata di Chester Bennington: le due mogli e i sei figli

    Dopo aver avuto un figlio Jaime da una relazione con Elka Brand, nel 1996 conosce Samantha Marie Olit lavorando in un Burger King, che lo stesso anno diventerà la sua prima moglie e darà alla luce il suo secondo figlio Draven Sebastian.

    Dopo il divorzio da Samantha, Chester sposa la sua seconda moglie, la modella di Playboy Talinda Bentley. Da lei ha 3 figli: il primogenito Tayler e poi le gemelle Lilly e Lila. Ma sono 6 i figli di Bennington, dopo la decisione di adottare il fratello di Jaime, Isaiah, nato da una relazione tra Elka e un altro uomo.

    Gli esordi e la carriera di Chester Bennington con i Linkin Park

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    Quanto alla sua carriera musicale, gli esordi iniziano prima come cantante dei Sean Dowdell and His Friends? e poi dei Grey Daze. Per la sua voce fuori dal comune, nel 1998 viene scelto come cantante dagli Xero per sostituire Mark Wakefield che aveva abbandonato il gruppo. L’anno seguente gli Xero cambiano nome in Hybrid Theory, pubblicando un EP omonimo.

    Il successo ottenuto gli assicura un contratto con la Warner Record. Nel 2000 la band cambia definitivamente nome in Linkin Park e pubblica l’album di esordio Hybrid Theory che ottenne un successo mondiale con il singolo In the end.

    Dal 2013 al 2015 Bennington ha anche prestato la voce agli Stone Temple Pilots, distinguendosi sempre per la sua tonalità particolare e per la sua capacità di passare dai toni più aggressivi del del nu metal a quelli più melodici delle sonorità pop-rock.

    Il suicidio di Chester Bennington: depressione, alcool e droga

    Per quanto scioccante e improvvisa, la notizia del suicidio di Chester Bennington non ha sorpreso quanti erano a conoscenza dei tanti problemi del cantante dei Linkin Park.

    Da tempo il frontman della band americana soffriva di forte depressione. I suoi problemi con l’alcol e la droga erano ben noti a tutti e avevano radici profonde nella sua difficile infanzia.

    Nell’ultimo periodo il suo animo tormentato e depresso era fortemente presente anche nelle sue canzoni: il recente singolo Heavy mostrerebbe i chiari segni del suo grande malessere.

    Nonostante questo la notizia della sua morte lascia la famiglia e gli altri componenti della band nello sgomento e nell’incredulità. Solo pochi giorni fa la moglie Talinda aveva postato in un tweet un commovente biglietto lasciato dal figlio Tayler su una tazza: “Papà goditi le tue prove o qualunque cosa tu stia facendo oggi. Ama la vita, perché è un Castello di Vetro. Tyler”.

    Il turbamento giunge anche da una inquietante coincidenza: la morte di Chester Bennington arriva proprio nel giorno di quello che sarebbe stato il compleanno di Chris Cornell, anche lui morto suicida solo due mesi prima. Proprio Chester aveva scritto e pubblicato una toccante lettera di addio al cantante dei Soundgarden e aveva cantato al suo funerale.

    Oggi, tra commozione e voglia dare un senso a questo gesto, il mondo piange un altro grande della musica internazionale.