Chi è Ghali, il rapper di origini tunisine che spopola sul web

Ghali, il rapper milanese di origini tunisine, a soli 24 anni scala le classifiche di vendita con il suo primo disco Album. Grazie a canzoni come 'Ninna Nanna' e 'Pizza Kebab', Ghali diventa famoso su YouTube e Spotify e i suoi brani diventano virali.

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    Chi è Ghali, il rapper di origini tunisine che spopola sul web

    Chi è Ghali, il rapper di origini tunisine che spopola sul web e che con il suo primo disco, Album, miete successi? A soli 24 anni, Ghali è un vero e proprio fenomeno nella scena trap italiana, un genere che fonde alcuni elementi del rap con basi ipnotiche e ripetitive. Le canzoni di Ghali sono un vero successo, nato sul web ed esploso poi in tutta la sua forza anche nelle vendite. Da Happy Days a Pizza Kebab, i brani di Ghali sono tra i più ascoltati su Youtube e Spotify. ‘Ghali è un dono che nasce quando il Paese ne ha più bisogno’, dice di lui Roberto Saviano che lo ha intervistato per raccontare la storia di un ragazzo della periferia milanese che ce la fa grazie alla musica.

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    Chi è Ghali, rapper di origini tunisine nato a Milano

    Ghali Amdouni nasce a Milano il 21 maggio 1993 da genitori tunisini. Ha sempre vissuto nel capoluogo lombardo, a Baggio.

    Nel quartiere della periferia milanese dove è nato vive ancora con sua madre: ‘Io e lei abbiamo un incredibile rapporto di amicizia perché siamo cresciuti insieme. Le racconto proprio tutto della mia vita. Alle altre madri immagino crei preoccupazione che un figlio diventi un artista e quando dice: voglio fare il cantante, vanno in disperazione. Mia mamma no, anzi. È stata lei a inculcarmi la musica’, così racconta a Saviano in un’intervista per Repubblica in cui racconta anche dell’arresto di suo padre.

    Nel 2011 forma i Troupe d’Elite insieme a Maite, Fawzy e Er Nyah e viene notato dall’etichetta TantaRoba di Gué Pequeno.

    Dal 2015 prosegue come solista e pubblica una serie di singoli accompagnati da videoclip sul suo canale YouTube, grazie ai quali ottiene popolarità.

    Il successo arriva nel 2016 con la canzone ‘Ninna nanna’.

    Ghali ha una fidanzata? Sembrerebbe di no, almeno a leggere tra le righe dell’intervista di Saviano: ‘Hai paura persino a stare con una ragazza, temi che faccia foto mentre dormi e le pubblichi’, dice il rapper.

    Nel 2015, Ghali lancia anche una sua linea di abbigliamento streetware, la Sto Clothing, mentre nel 2016 viene lanciato il suo canale YouTube dedicato al rap italiano, Sto Magazine.

    Le canzoni di Ghali: da Pizza Kebab a Happy Days

    Da Wily Wily a Ninna Nanna, da Pizza Kebab a Happy Days, le canzoni di Ghali appassionano sempre più fan, che prima lo seguono sul web e poi lo portano a scalare le classifiche di vendita.

    ‘Album, il mio primo disco è disco d’oro in sole 2 settimane dall’uscita. Mi rende orgoglioso raggiungere obbiettivi così grandi solo con il supporto di chi mi sta vicino potendo rimanere indipendenti da tutti e tutto. Senza di voi non ci sarebbe nulla di tutto questo e dedicarvi l’Album d’oro è il minimo. State pronti perché questo è solo l’inizio di un viaggio a cui avete deciso di partecipare. Ringrazio i miei fans, è bello incontrarvi. Ringrazio il mio team, ci rivediamo a Milano. Ringrazio i miei amici, la mia famiglia e le mamme. Mamma, dai sincera, ti aspettavi tutto questo?’. Lo scrive Ghali su Instagram, a poche settimane dall’uscita del suo disco Album, che racchiude 11 sue canzoni in cui racconta se stesso e la sua vita.

    Piccola curiosità su ‘Ninna Nanna’: il singolo ha una copertina ufficiale, una foto scattata da Iosonopipo nella quale vengono ritratti il rapper assieme a sua madre.

    Il successo di Ghali sul web e Spotify

    Il successo di Ghali inizia sul web, prima su YouTube e poi grazie a Spotify: la sua canzone ‘Happy Days’ è la più ascoltata in Italia su Spotify e tra le 50 più ascoltate ce ne sono 11 di Ghali, tutte quelle del suo disco.

    Su YouTube, il video di ‘Ninna Nanna’ ha superato i 50 milioni di visualizzazioni. Ma non solo: al momento della sua uscita su Spotify – nell’ottobre 2016 – la canzone è diventata numero uno nella Viral 50 mondiale di Spotify, cioè quella più condivisa dagli utenti ed inserita nelle proprie Playlist.