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Cartoni animati che fanno piangere le donne

Cartoni animati che fanno piangere le donne
da in Spettacoli

    Il pubblico femminile è sempre più sensibile, che si tratti di film o cartoni animati. Anzi, forse sono proprio i cartoni animati che fanno piangere le donne, perché non solo scatenano un meccanismo di immedesimazione ma riportano la loro mente all’infanzia. Nostalgia del tempo che fu in aggiunta a una buona dose di tragedie che, nell’animazione giapponese o nei classici film Disney, non manca mai. Questa la miscela esplosiva che provoca cascate di lacrime e un abuso di fazzoletti di carta. Ma quali sono i cartoni animati che fanno piangere le donne più di ogni altra cosa al mondo? Da Candy Candy a Lady Oscar passando per Dumbo, ecco tutti i titoli.

    UP – LA SCENA INIZIALE
    Uno dei film più belli della Pixar e una delle scene iniziali più emozionanti di sempre. In una sola sequenza viviamo la gioventù piena di sogni del protagonista, il matrimonio ma anche la perdita del figlio prima e dell’amata moglie dopo. Pianto assicurato entro i primi 10 minuti.

    IL RE LEONE – LA MORTE DI MUSAFA
    Negli anni ’90 il cinema non aveva problemi a mostrare la morte dei personaggi, anche nei film d’animazione. Ecco perché la morte di Musafa, padre di Simba ne Il Re Leone, è ancora oggi una delle scene più forti della Disney. E ci viene mostrata senza filtri. Li chiavamano film per bambini.

    BAMBI – LA MORTE DELLA MAMMA
    Non c’è combinazione più letale di un cerbiatto e di una mamma, a maggior ragione se la mamma in questione è quella di Bambi ed è quindi destinata a infausta morte. La scena in cui Bambi assiste alla morte dell’amata madre ha mandato in terapia migliaia di donne in tutto il mondo.

    MONSTERS & CO. – SCENA FINALE
    Senza voler spoilerare il finale a chi ancora non ha visto il film della Pixar, vi annunciamo comunque che si tratta di uno dei momenti più toccanti della storia del cinema, di quelli che farebbero crollare anche la più solida delle donne.

    State pronti ad accogliere il suo capo sulla vostra spalla.

    CANDY CANDY – LA MORTE DI ANTHONY
    Candy Candy è il classico esempio di cartone animato giapponese segnato dalla tragedia. Lacrime e drammi personali sono all’ordine del giorno e trovano la perfetta sublimazione nella morte di Anthony, nobile ragazzo gentiluomo di cui la protagonista è invaghita. Straziante la scena della morte, durante una battuta di caccia alla volpe, sotto gli occhi di Candy e con una musica funerea in sottofondo.

    GEORGIE – LA MORTE DEL PADRE
    Anche la dolce cara Georgie non scherzava in quanto a tragedie: adottata ancora in fasce dal signor Butman, con relativa morte della madre naturale, cresce convinta che quella sia la sua famiglia e finisce per innamorarsi dei due fratelli. Mettiamoci poi che il padre a un certo punto muore per salvare proprio lei e la frittata è fatta. Rapporti travagliati e una trama degna di una soap opera, non stupisce che Georgie sia stata eletta personaggio più straziante dei cartoni animati.

    DUMBO
    Dumbo è uno dei grandi classici della Disney, ma è anche uno dei film strappalacrime per eccellenza. Non c’è una scena in particolare che spinge al pianto le donne di tutto il mondo, perché è l’intero film ad essere una lunga sequenza di momenti commoventi. Un povero elefante ridicolizzato da tutti per le sue orecchie troppo grandi, emarginato e imprigionato finché non trova la sua strada nel mondo. Vi basta come materiale tragico?

    BELLE E SEBASTIEN
    Un cagnone bianco docile e gentile ma da tutti considerato un ‘diavolo bianco’. Un bambino di 7 anni ingenuo e sfortunato che ha perso (forse) i genitori e vive con il nonno in montagna. Metteteli insieme e otterrete uno degli anime più belli di sempre, ma anche uno dei più struggenti. Una coppia inseparabile che intraprende un lungo viaggio alla ricerca di una mamma di cui nessuno sembra sapere nulla.

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