Caparezza, Cover è il singolo che anticipa l’album Museica [VIDEO]

Caparezza, Cover è il singolo che anticipa l’album Museica [VIDEO]
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    Si era sentita la mancanza di Caparezza, una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano. Per fortuna ora possiamo goderci Cover, il primo singolo da quello che sarà il suo sesto album in studio. Museica (questo il titolo del nuovo lavoro) arriverà nei negozi solo il prossimo 22 aprile ma, dovessimo giudicare da quello che abbiamo sentito finora, si prospetta già come una delle bombe sonore del 2014. Cover, infatti, è un brano trascinante sia dal punto di vista della musica che dei testi. Un vero e proprio omaggio alla storia della musica, quella vera!

    Leggere i testi di Caparezza è sempre stato un piacere, per scoprire quei dettagli che magari all’ascolto sono sfuggiti. Questo discorso vale, a maggior ragione, per Cover, che nasconde dentro di sé riferimenti più o meno evidenti ai grandi della musica del passato. Rivelando, al contempo, le radici artistiche di Michele Salvemini, molto diverse da quel che si potrebbe pensare. Basta da solo il verso “foto di gruppo ma non vedrai rappers, la mia scuola si chiama Sgt. Pepper’s” per capire che il cuore di Caparezza pulsa al ritmo del rock, anche quello meno mainstream (si citano Metallica, Iron Maiden, King Crimson, Van Halen e Pink Floyd, tra gli altri). Non si tratta di un gioco fine a se stesso, perché porta con sé sempre riferimenti alla storia delle band citate, come nel caso del verso “Gli adulti sono grassi e malinconici spesso prendono granchi più dei Prodigy” (che rimanda visivamente alla copertina dell’album The Fat of the Land).

    Cover sarebbe da applausi anche solo per il testo, ma non sono da meno la musica (ritmata eppure malinconica e dal sapore quasi ‘desertico’) e il video ufficiale, girato dall’artista Calu nel Mohave Desert, in California (ecco il riferimento al deserto). Caparezza ha voluto fare le cose in grande per Museica, mixato presso gli studi di Chris Lord Alge a Los Angeles e masterizzato presso gli studi Gavin Lurssen.

    Giusto per dare un tocco più internazionale a un artista che è già ben noto oltre i confini nazionali, ma che forse è il caso di riscoprire meglio anche lungo lo stivale. Perché in cinque album, da ‘?!’ a ‘Il sogno eretico’ ha saputo trovare una identità personale fatta di rap, rock e alternative. Un risultato che ben pochi cantanti del Belpaese possono vantare al giorno d’oggi.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MusicaSpettacoliCantanti Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:23
     
     
     
     
     
     
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