Black Sabbath, God is Dead? e tutti i video dal nuovo album 13

Black Sabbath, God is Dead? e tutti i video dal nuovo album 13
da in Musica, Spettacoli
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    Un giugno infernale attende gli amanti del rock: i Black Sabbath sono pronti a tornare per reclamare il loro status di padre dell’heavy metal. Occasione ancora più imperdibile perché il nuovo album intitolato 13 vedrà il grande ritorno del principe delle tenebre Ozzy Osbourne alla voce. Un banco di prova decisivo per capire se Tony Iommi e Ozzy Osbourne saranno in grado di ricreare le magiche atmosfere degli anni ’70, periodo in cui i Black Sabbath hanno regalato al mondo capolavori come Sabbath Bloody Sabbath, Paranoid e Masters of Reality. La data da segnare in calendario è il 10 giugno, un lunedì che non potrà mai essere come tutti gli altri. Per ingannare l’attesa, ecco il singolo God is Dead? e una scorpacciata di video dal dietro le quinte della produzione del disco.

    Per capire l’importanza di 13 nella storia della band e del rock in generale bisogna fare un passo indietro e rileggere la storia dei Black Sabbath. Fondati nel 1968 attorno alla formazione storica costituita da Ozzy Osbourne alla voce, Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso e Bill Ward alla batteria, i Sabbath in meno di 10 anni hanno scritto e pubblicato 8 album di valore assoluto, dal primo omonimo del 1970 all’ultimo con Ozzy alla voce Never Say Die! del 1978. Con l’uscita del carismatico cantante, per i Sabbath inizia un periodo convulso, fatto di cambi di formazione ed evoluzioni sonore non sempre apprezzate dai fan. Tra alti e bassi, comunque, la band è riuscita ad andare avanti fino a metà anni ’90, quando esce Forbidden.

    Da lì in poi il silenzio.

    Difficile sostituire Ozzy dietro il microfono (più per il carisma che per le qualità canore, per la verità), e basta leggere la lista di artisti di primo livello che l’hanno sostituito nel corso degli anni per rendersene conto: il più amato è senza dubbio Ronnie James Dio, autore di performance incredibili soprattutto su Heaven & Hell del 1980, seguito da Tony Martin, Glenn Hughes e addirittura Ian Gillian dei Deep Purple. Tutti nomi di grandissimo livello che, però, non sono riusciti a sostituire Ozzy nel cuore di quanti hanno adorato il sound degli anni ’70. Nel 2011, oltre 30 anni dopo l’addio, è arrivata finalmente la notizia della reunion per la registrazione di un album di inediti: dubbi, qualche defezione (Bill Ward, chiamatosi fuori per ragioni economiche e contrattuali) e problemi di salute di Iommi non hanno fermato il processo creativo, pronto a esplodere con 13.

    A sostituire il batterista defezionario ci sarà una garanzia come Brad Wilk, già macchina schiacciasassi per i Rage Against The Machine. Per quanto riguarda la musica, al momento l’unica testimonianza che possiamo ascoltare è il meraviglioso singolo God Is Dead?, che ci riporta alle atmosfere magnetiche e funerarie degli anni ’70. Una conferma di quanto sempre affermato da Ozzy e Iommi a più riprese, ovvero che il nuovo album avrà un sapore vintage spostando le lancette indietro fino a metà anni ’70, prima delle tastiere e i sintetizzatori. Tra gli altri titoli troviamo “End Of The Beginning”, “Zeitgeist”, “Dear Father” (contro i preti pedofili?) e “Methademic”. Inutile dire che l’attesa è a mille, anche se resta da capire se e come si svolgerà il tour di supporto al disco, visti i noti problemi di salute di Tony Iommi (colpito da un tumore ormai più di un anno fa). Pochi giorni ancora e poi saremo di nuovo avvolti dalle note psichedeliche dei Black Sabbath.

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