Beavis and Butthead, la serie animata cult torna in Italia [VIDEO]

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    Chi ha avuto la fortuna di vivere gli anni gloriosi della Mtv che fu ricorderà sicuramente con grande gioia Beavis and Butthead (meglio conosciuto come Butt-head), serie animata cult ideata da Mike Judge e andata in onda dal 1993 al 1997. Caratterizzata da un folle turpiloquio e dalla geniale commistione di cartoni animati e videoclip musicali, la serie poteva vantare in Italia il doppiaggio a cura di Faso, Elio e Paolo Rossi. Dopo oltre un decennio di assenza Beavis and Butthead sono tornati, negli Stati Uniti e anche da noi in Italia.

    Nell’estate del 2011 è andata in onda negli USA l’ottava stagione della serie animata, richiesta a gran voce dai fan e acclamata come ai tempi d’oro. Nonostante Beavis and Butthead in Italia non abbiano mai riscosso il successo meritato (anche a causa della travagliata vita di Mtv agli esordi dalle nostre parti), l’ottava stagione è arrivata anche da noi, in onda ogni giovedì in seconda serata alle 22.50, ma con repliche alla domenica alle 22:00 e su MTV On Demand.

    Purtroppo non ci saranno più gli Elii a dar voce ai due folli personaggi, per l’occasione sostituiti da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, volti ormai noti grazie a I Soliti Idioti. La scelta di sicuro ha lo scopo di avvicinare allo show nuove fasce di spettatori che magari neanche sanno chi sono Beavis and Butthead, però ha fatto storcere il naso ai fan della prima ora, che considerano il tutto una mossa commerciale e rimpiangono il doppiaggio geniale del passato.

    L’ottava stagione è composta da 22 episodi, che negli Stati Uniti hanno ottenuto buoni dati di ascolto (la premiere ha totalizzato 3,3 milioni di spettatori). Ovviamente i due disadattati saranno alle prese con le ultime novità della televisione e della musica: niente più videoclip di band heavy metal anni ’80, sostituiti da “artisti” moderni e scene riprese da Jersey Shore, Teen Mom e 16 & Pregnant, reality di successo su Mtv. Il promo lascia davvero ben sperare, e i nostalgici dell’epoca che fu non devono certo farsi sfuggire questa occasione.