Audrey Tautou è la madrina del Festival di Cannes 2013

Audrey Tautou è la madrina del Festival di Cannes 2013
da in Cinema, Spettacoli

    Audrey Tautou è stata scelta come madrina del Festival di Cannes 2013. Una scelta patriottica quella di affidare a un’attrice francese il ruolo di volto ufficiale di una delle più importanti kermesse dedicate al cinema, che quest’anno giunge alla invidiabile soglia delle 66 edizioni. Audrey Tautou, meglio nota a tutti come Amélie Poulain, il cui favoloso mondo viene narrato dal celebre film del 2001, riceve il testimone di madrina di Cannes da Bèrènice Bejo, e non è un caso: entrambe le attrici vengono considerate simbolo della rinascita del loro cinema nazionale, francese per la Tautou e spagnolo per la Bejo (bravissima protagonista del film premio Oscar The Artist).

    La notizia della scelta di Audrey Tautou è stata data dagli organizzatori attraverso un comunicato ufficiale, e fa seguito alla decisione di eleggere il regista Steven Spielberg presidente della giuria, un ritorno al cinema di Hollywood dopo la presenza di Nanni Moretti nella scorsa edizione. La 66esima edizione del Festival del cinema di Cannes si aprirà con la cerimonia d’apertura il 15 maggio 2013, e si chiuderà con una seconda cerimonia il 26 maggio, entrambe presiedute da Audrey Tautou come protagonista assoluta. Un ritorno dalla porta principale, visto che all’edizione 2012 l’attrice aveva presentato proprio a Cannes il film postumo di Claude Miller, Thérèse Desqueyroux, nella sezione fuori concorso.

    L’elezione a madrina di Cannes arriva come sigillo di un 2013 che si prospetta davvero intenso per la 36enne attrice e modella di Beaumont: dal 24 aprile prossimo sarà nelle sale anche con il suo ultimo film, L’Ecume des jours del genietto Michel Gondry (quello di Se mi lasci ti cancello e L’arte del sogno), recitando accanto a Romain Duris, oggi l’attore francese più acclamato. Un ritorno, quello sugli schermi italiani, più che gradito, visto che Audrey Tautou, ormai diventata la vera diva del cinema d’Oltralpe, è spesso impegnata in produzioni che trovano poco spazio nell’asfittico mercato nostrano.

    Basti pensare che l’ultimo film uscito in sala con un certo riscontro è stato Coco avant Chanel del 2009, in cui veste i panni della celebre icona della moda, mentre il successivo Beautiful Lies del 2010 si è visto solo in rari passaggi Tv.

    Un delitto vero e proprio, considerato che Audrey Tautou quasi mai si svende per film poco validi (alla fine il peggiore è forse proprio l’hollywoodiano Il codice da Vinci di Ron Howard, tratto dal bestseller di Dan Brown). L’attrice è forse penalizzata proprio dal suo più grande successo, quel Il Favoloso Mondo di Amélie che l’ha trasformata in simbolo assoluto delle bellezza elegante e fragile, con quella frangetta che ha fatto scuola influenzando lo stile di milioni di donne. La classe, d’altra parte, è insita nel Dna di questa eterna ragazza, scelta non a caso come testimonial da Chanel in spot che hanno segnato l’immaginario collettivo maschile. Speriamo solo che l’esposizione mediatica del Festival di Cannes rendano finalmente merito al talento e al fascino di una grande attrice.

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