Assolo di chitarra: Blackbird degli Alter Bridge il migliore di sempre

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    Il migliore assolo della storia? Credeteci o no, è degli Alter Bridge. Ogni amante della musica negli anni ha sviluppato la propria personale classifica non solo dei migliori brani, album e artisti, ma anche dei migliori momenti all’interno di un singolo brano. Ognuno di noi ha preferenze diverse in questo senso, e parlando di momenti focali in un brano musicale, non si può evitare il riferimento agli assoli di chitarra.

    Fin dagli albori dello strumento, l’assolo di chitarra ha rappresentato il punto centrale della scrittura dei brani, tanto da essere anche canonizzato nella struttura del rock, incastrato tra strofa, refrain e ritornello. Visto che stiamo parlando di qualcosa di molto personale, stabilire quale sia l’assolo più bello e importante della storia della musica è compito improbo.

    Nonostante l’oggettiva difficoltà, la rivista Guitarist, punto di riferimento per i cultori dello strumento, ha provato a mettere insieme una lista dei migliori momenti solisti del rock. Il risultato sembra fatto apposta per creare polemiche. Al primo posto, come detto, gli Alter Bridge con Blackbird.

    Gli Alter Bridge sono una band nata dalle ceneri dei più famosi Creed, ed hanno all’attivo tre album; il secondo è proprio intitolato Blackbird, e contiene la traccia omonima che ha fatto gridare al miracolo i redattori di Guitarist. Il brano, otto minuti di puro rock, è effettivamente una vibrante dimostrazione di quanto la chitarra possa parlare, ma molti hanno comunque storto il naso.

    Dietro troviamo infatti Eddie Van Halen con Eruption, poi ben due brani dei Guns N’Roses, ovvero Sweet child o’mine e November Rain, in cui Slash dimostra come il feeling possa creare capolavori anche con una tecnica non sopraffina. Solo al quinto posto si piazza quello che per molti è l’effettivo miglior assolo di sempre, ovvero la creazione di David Gilmour per Comfortably Numb, nella versione live da Pulse.

    Jimi Hendrix purtroppo è fuori dalla Top 10, e la cosa non è piaciuta a nessuno, mentre Jimmy Page compare all’ottavo posto con l’immortale Stairway to heaven. Menzione di nota per lo strepitoso John Petrucci, probabilmente il più tecnico di tutti i citati, che con i suoi Dream Theater (band preferita del sottoscritto) compare ben due volte nelle prime dieci, con Hollow Years versione live al Budokan e con Under a Glass Moon versione da studio.

    Ecco di seguito la classifica generale di Guitarist, e a fine pezzo il video di Blackbird degli Alter Bridge. Voi cosa ne pensate? Manca qualcosa, e voi quale preferite?

    1. Blackbird – Alter Bridge (Mark Tremonti & Myles Kennedy)

    2. Eruption – Van Halen (Eddie Van Halen)

    3. Sweet child o’ mine – Guns N’ Roses (Slash)

    4. November rain – Guns N’ Roses (Slash)

    5. Comfortably numb – Pink Floyd (Pulse: Live) (David Gilmour)

    6. Hollow years – Dream Theater (Live at Budokan) (John Petrucci)

    7. Under a glass Moon – Dream Theater (John Petrucci)

    8. Stairway to Heaven – Led Zeppelin (Jimmy Page)

    9. Free bird – Lynyrd Skynyrd (Gary Rossington & Allen Collins)

    10. Tornado of souls – Megadeth (Marty Friedman)

    11. Voodoo child (Slight return) – Jimi Hendrix

    12. For the love of god – Steve Vai

    13. All along the watchtower – Jimi Hendrix

    14. Hotel California – Eagles (Joe Walsh & Don Felder)

    15. Sultans of swing – Dire Straits (Mark Knopfler)

    16. Since I’ve been loving you so long – Led Zeppelin (Jimmy Page)

    17. Still got the blues for you – Gary Moore

    18. Beat it – Michael Jackson (Eddie Van Halen)

    19. Motorcycle emptiness – Manic Street Preachers (James Dean Bradfield)

    20. Aqualung – Jethro Tull (Martin Barre)