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9 trasmissioni televisive da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016

9 trasmissioni televisive da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016

    Le trasmissioni televisive da rivedere prima di Rio 2016

    Le Olimpiadi cominceranno il prossimo 5 agosto, e nell’attesa non potevamo che segnalarvi le trasmissioni televisive da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016: d’altronde sport e televisione vanno a braccetto dalla primissima Olimpiade dell’era moderna, durante la quale vennero girati i primi filmati per comporre gli archivi, e nell’età contemporanea le battaglie per i diritti tv della trasmissione dei Giochi hanno spesso tenuto banco. In Italia sono esistite tantissime trasmissioni televisive sportive che hanno segnato il racconto e la storia dello sport in tv, e vale la pena rivederle prima dell’inizio delle Olimpiadi 2016 per ricordare un po’ gli eventi del passato. Tendenzialmente parliamo di trasmissioni sportive contenitore che, dopo aver discettato di calcio, dedicano pochi minuti anche ad altri sport: molte delle trasmissioni televisive da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016 sono comunque di matrice principalmente calcistica, sport primario in Italia, anche se ce ne sono state alcune che hanno saputo mettere insieme sia il principe degli sport italiani, sia altre splendide discipline sportive come il basket e il ciclismo. Prepariamoci alle giornate brasiliane con una lista delle 9 trasmissioni televisive da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016.

    sfide

    Non poteva che essere ‘Sfide’ la prima trasmissione tv sportiva a venire citata tra quelle da rivedere prima dell’inizio di Rio 2016. Il contenitore ideato da Simona Ercolani, introdotto dalla celebre sigla di ‘Heroes’ di David Bowie, va in onda dal 1998 e presenta profili di atleti di ogni disciplina, racconti di club che hanno ottenuto un posto al sole nella storia dello sport, eventi sportivi speciali. Attualmente è presentata dal campione di handbike Alex Zanardi e in occasione delle Olimpiadi di Rio 2016, ‘Sfide’ trasmette le migliori prestazioni atletiche di tutta la storia dei Giochi in seconda serata. Scusate se è poco.

    quelli che il calcio

    ‘Quelli che il calcio’ ha avuto il suo maggiore momento di eccellenza sotto la conduzione del suo ideatore Fabio Fazio, che l’ha presentata dal 1993 al 2001 prima del passaggio di testimone a Simona Ventura. Tra astrologi in studio, sketch comici, collegamenti dagli stadi con improbabili e divertenti tifosi, Fazio ha saputo creare un contenitore domenicale garbato e ricco di leggerezza che tenta di sviscerare tutte le caratteristiche di uno sport. Tristemente memorabile la puntata del 29 gennaio 1995 quando Fazio e i suoi abbandonarono la trasmissione, rifiutandosi di scherzare in tv dopo gli scontri della partita Genoa-Milan dove perse la vita il tifoso genoano Vincenzo Spagnolo.

    il processo alla tappa

    ‘Il processo alla tappa’ è una trasmissione indissolubilmente legata al Giro d’Italia e al ciclismo: ideata nel 1962 da Sergio Zavoli, spingeva sull’immediatezza del commento con una piccola postazione nei pressi del traguardo della tappa dove si alternavano cronisti, giornalisti, corridori. Rivoluzionò il racconto del ciclismo analizzando tecnicamente la tappa, ma soprattutto raccontando le storie dei secondi, dei gregari, di massaggiatori, meccanici, ciclisti di secondo piano che contribuivano allo spettacolo della corsa, ma senza trovare mai il risalto delle cronache. Da rivedere l’intervista in diretta a Eddy Merckx appena scoperto positivo al doping, gli interventi del glorioso Vito Taccone (ciclista abruzzese ruspante) e la tappa che ebbe protagonista Lucillo Lievoli, protagonista di una fuga solitaria incoraggiata dallo stesso Zavoli telecronista; Lievoli andò in crisi a pochi chilometri dal traguardo, perdendo la tappa.

    la domenica sportiva

    ‘La Domenica Sportiva’ è la trasmissione televisiva di sport più longeva della tv italiana: va in onda dal 1953, ininterrottamente, e nel corso della sua storia ha cambiato spesso impianto e discipline di cui parlare. Oggi è prevalentemente incentrata sulla Serie A di calcio e sui dibattiti infiniti post-partite, ma negli anni precedenti dava ampio spazio a tutti gli sport come con l’ampia pagina sul basket (affidata al cestista e giornalista Aldo Giordani) o l’atletica, specialmente in vista delle competizioni internazionali. È stata la prima trasmissione tv a impiegare la moviola, rivoluzionando il calcio nel bene e nel male.

    andiamo a canestro

    Trasmissione dedicata al basket, ‘Andiamo a canestro’ è ormai diventata un culto per gli amanti della palla a spicchi, anche se ha avuto vita breve nei primi anni Novanta: condotta dal giornalista Franco Lauro, si strutturava come un magazine che nel venerdì pomeriggio presentava servizi sugli eventi del basket durante il fine settimana (incontri, partite, sfide speciali e naturalmente derby) e i profili dei grandi giocatori che militavano nel campionato italiano ed europeo. Da rivedere il commovente ricordo del cestista croato Drazen Petrovic, il ‘Mozart dei canestri’, scomparso a soli 28 anni nel 1993 in un incidente d’auto in Germania al ritorno da una partita della sua nazionale contro la Polonia.

    mai dire gol

    L’antesignana dei programmi comici sul calcio (e anche su altri sport, a dispetto del nome), ‘Mai Dire Gol’ della Gialappa’s Band è stato il primo contenitore televisivo ad affrontare il calcio in modo scherzoso e leggero, con rubriche ad hoc che sono diventate leggenda come ‘Vai col liscio’ (sui palloni mancati dai calciatori, con il ritmo del valzer romagnolo), il ‘Gollonzo’ (serie di filmati con le reti segnate in modo bizzarro o inspiegabile), ‘Un uomo, un perché’ (discorsi e dichiarazioni strampalati di personalità del calcio e dello sport, fece diventare Giovanni Trapattoni un culto), fino a ‘Fenomeni Parastatali’ (i trasferimenti più pagati del calcio ma riferiti a determinati calciatori stranieri costati fiori di milioni di lire e rivelatisi dei brocchi). Tutte rubriche da rivedere, oltre agli interventi comici di Antonio Albanese, Teo Teocoli, Aldo, Giovanni & Giacomo al top della forma.

    processo del lunedì

    Indissolubilmente legata al nome di Aldo Biscardi che l’ha condotta per dieci anni, la trasmissione ‘Il Processo del Lunedì’ debutta nel 1983 e porta in televisione un modo innovativo di affrontare lo sport: addio ai modi pacati e strettamente giornalistici degli anni precedenti, la tv diventa l’arena di discussioni troppo accese legittimando le ‘chiacchiere da bar sport’, alimentate da moviole e personaggi sopra le righe. Da rivedere qualche spezzone sparso, soprattutto per i congiuntivi sbagliati di Biscardi che hanno fatto epoca.

    cesare cadeo

    Sepolte nei meandri di Mediaset, Record e SuperRecord sono stati rispettivamente una trasmissione sportiva e il primo quiz sportivo d’Italia, condotti da Cesare Cadeo con Paola Perego e Alba Parietti, entrambe agli esordi, nell’annata 1983/1984. Ospiti fissi in studio erano alcuni protagonisti del racconto dello sport italiano come Rino Tommasi (boxe e tennis), il polemico Mario Cotelli (ex ct della nazionale di sci), Maurizio Mosca (calcio), Andrea Adamich (automobilismo), Dan Peterson (basket), Nico Cereghini (motociclismo) e Guido Bagatta (football americano). Da rivedere per curiosità e ostinazione, perché i filmati sono pressoché introvabili.

    eurogol

    Sempre incentrata sul calcio ma di respiro internazionale, ‘Eurogol’ (condotta da Gianfranco De Laurentiis e Giorgio Martino) era dedicata alle Coppe Europee e offriva sintesi delle partite, trasmesse originariamente di mercoledì, approfondimenti e servizi sulle squadre straniere impegnate nelle competizioni. A modo suo ha aperto ad altri tipi di calcio, non solo al nostro campionato.

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