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Videocamera da 33MP, in studio per l’ultra high vision [VIDEO]

Videocamera da 33MP, in studio per l’ultra high vision [VIDEO]
da in Hi-Tech, Videocamere
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    Che i giapponesi siano sempre tecnologicamente avanti è un fatto noto. Non stupisce quindi che sia in sviluppo presso NHK una videocamera dalla risoluzione impressionante: ben 33 megapixel per un frame rate di addirittura 120 fps, per la creazione di video che vadano in UHDTV, il nuovo formato immagini in 4320p sviluppato proprio dalla stessa NHK e presentato per la prima volta nel 2005.

    Si tratta nei fatti di un prototipo, attualmente in studio insieme all’Università di Shizuoka, di videocamera a Ultra High Definition progettata per display enormi, come per la proiezione su muro o su schermi di dimensioni ancora di là da venire: a queste dimensioni c’è la possibilità che i soggetti in movimento rapido non siano catturati con chiarezza ma abbiano degli aloni di sfocatura mantenendo i 60fps, così gli sviluppatori sono passati al 120fps come standard per queste situazioni.

    Riprendere dei filmati in queste risoluzioni richiede un sensore molto preciso, che riesce in questo caso a catturare ben 4 miliardi di pixel al secondo per arrivare quindi a un dettaglio di 7.680 × 4.320 pixel; per gestire questo flusso di dati che arriva fino a 51.2 Gbps, è stato necessario sviluppare uno strumento di conversione che processi istantaneamente questa mole di dati dai pixel e un circuito output che ridistribuisce ad alta velocità i segnali digitali risultanti su 96 canali paralleli.

    Tutto considerato però il sensore consuma poca energia rispetto a quelli utilizzati convenzionalmente per l’Ultra High Definition: è difatti un sensore CMOS da 1.5, quindi più piccolo e con un utilizzo energetico minore, ed è il primo che supporta pienamente le specifiche dello standard UHD. Attualmente è in studio come aumentarne la sensibilità alla luce, che è uno dei piccoli nei ancora da risolvere nel prototipo.

    Anche per quanto riguarda l’audio si dovrebbe passare da 5.1 canali a ben 22.2, il che significa una precisione sonora impressionante, per un’esperienza totalmente coinvolgente sia sul piano visivo che su quello uditivo, in grado di rendere lo spettatore al centro di un vero e proprio mondo.

    Sarà questa la direzione delle nuove tecnologie? Sarà quindi in grado di soppiantare l’attuale tecnologia HD e renderla obsoleta come per noi oggi lo sono le videocassette e i videoregistratori che solo trent’anni fa sembravano una rivoluzione? Non ci è dato saperlo, anche perché la fine della fase sperimentale è prevista per il 2020, e nel mondo della ricerca tecnologica otto anni sono diverse ere di cambiamento.

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