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The Elder Scroll V: Skyrim, recensione e requisiti

The Elder Scroll V: Skyrim, recensione e requisiti
da in Hi-Tech, Playstation, Videogiochi, Xbox

    Bethesda Softworks sale di nuovo in cattedra, da pochi giorni è stato infatti rilasciato il nuovo, attesissimo capitolo della serie The Elder Scrolls, il quinto dalla sua inaugurazione del 1994, dal titolo The Elder Scrolls V: Skyrim. E ora non ce n’è più per nessuno, perché se parliamo di giochi di ruolo è proprio la Bethesda a dare lezioni a tutti: ogni capitolo è semplicemente il migliore gdr del mercato, ogni nuovo gioco è migliore del precedente e tutti gli altri devono rincorrere, adeguarsi come meglio si può, ma l’opulenza di ogni titolo targato The Elder Scrolls è davvero difficile da raggiungere.

    Il nuovo The Elder Scrolls V: Skyrim ovviamente continua un percorso migliorativo, che va avanti ormai da oltre quindici anni. Il titolo era già in cima ai giochi più desiderati della stagione , la pubblicazione dell’ 11 novembre (per PC, X360 e PS3) vede il gioco di ruolo scontrarsi con un’agguerrita concorrenza. I nostri portafogli sono messi a durissima prova.

    Il plot narrativo è piuttosto semplice: The Elder Scrolls V: Skyrim è ambientato duecento anni dopo gli eventi di The Elder Scrolls IV: Oblivion, nel paese di Skyrim, nel nord di Tamriel, dove è scoppiata una guerra civile alla morte del re e i draghi ne hanno invaso le terre. Il protagonista scoprirà di essere l’ultimo Dragonborns, un cacciatore di draghi, e sarà l’unico a poter ristabilire l’ordine. Niente di particolarmente sconvolgente, ma il plot è solo un pretesto, comunque godibile, che si espanderà all’inverosimile, abbracciando decine e decine di quest secondarie, tutte interessanti e di qualità, tanto da lasciare il giocatore indeciso su quale percorrere.

    Parliamo di un numero impressionante di ore di gioco: una quarantina da dedicare solo alla quest principale, alle quale vanno sommate le ore necessarie per le tantissime quest secondarie.

    Trattandosi di un gioco di ruolo il gameplay è molto incentrato sull’evoluzione del personaggio, che parte con diciotto skill alle quali man mano se ne aggiungeranno diverse altre, accumulate tramite le uccisioni dei nemici e la conclusione delle varie quest. In questo senso diventa fondamentale la scelta della razza poichè in The Elder Scrolls V: Skyrim non esistono le classi; ogni razza ha caratteristiche proprie che possono influire pesantemente in battaglia. Le combinazioni e le possibilità offerte in battaglia sono tantissime e in continua evoluzione.

    Anche dal punto di vista tecnico The Elder Scrolls V: Skyrim è magnifico: si avvale di un motore grafico nuovo di zecca, capace di restituire immagini incredibilmente dettagliate e realistiche, il vento muove erba e foglie e i fiocchi di neve si posano sul terreno in maniera non uniforme e credibile.
    Per far girare questa bellezza è richiesto un PC abbastanza potente, i requisiti minimi prevedono un processore Dual Core 2.0GHz (meglio un quad core), 2GB RAM, 6GB di spazio, Scheda video compatibile con Direct X 9.0c con 512 MB di RAM e connessione Internet per attivazione Steam; ovvio che se si raddoppia la RAM e si passa ad una scheda video superiore la magia di Skyrim vi abbaglierà in tutto il suo splendore.

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