NASA e l’esperimento lungo un anno sulla ISS

NASA e l’esperimento lungo un anno sulla ISS
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    NASA e l’esperimento lungo un anno sulla ISS

    365 giorni in orbita. E’ la missione accettata dall’americano Scott Kelly (50 anni) e dal russo Mikhail Kornienko (54 anni). Entrambi sono decollati alle ore 19.42 lo scorso venerdì 27 marzo dal cosmodromo di Baikonour nel Kazakhstan. Destinazione? 400 km al di sopra della Terra, nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che accoglie dal 2000 scienziati per un soggiorno di sei mesi in media. Questo soggiorno di un anno nella ISS sarà il più lungo mai realizzato nello spazio per un americano. Il record è detenuto dal russo Valeri Ployakov rimasto 437 giorni a bordo della stazione MIR dall’8 gennaio 1994 al 22 marzo 1995.

    Sui social network, l’agenzia spaziale americana NASA ha pubblicato alcune foto dei due piloti che si preparavano al loro lungo soggiorno. Nonostante l’entusiasmo scientifico risentito per via di questa nuova esperienza, l’astronauta e il cosmonauta hanno confidato che è difficile lasciare le loro rispettive famiglie sulla Terra per un periodo di tempo così lungo per il bene della ricerca scientifica. Lo scopo di questa nuova missione è in effetti quello di studiare gli effetti di un soggiorno prolungato nello spazio sul corpo umano: “I voli di lunga durata nello spazio sono molto pesanti per il corpo umano. I muscoli, le ossa si indeboliscono. Abbiamo anche constatato che la vista poteva essere danneggiata, così come il sistema immunitario e c’è anche l’effetto delle ragioni sul nostro corpo”, ha raccontato Scott Kelly ad RFI.

    I biologisti analizzeranno anche le conseguenze eventuali sui geni, attivati o disattivati nello spazio. L’innovazione e l’interesse di questa nuova missione risiede nello studio comparativo degli effetti della vita in assenza di peso sull’organismo dell’americano Scott Kelly nello spazio e quello del fratello gemello, Mark Kelly, rimasto sulla Terra.

    Degli studi verranno condotti sull’astronauta e sul cosmonauta. Così, degli psicologi “analizzeranno il comportamento e verificheranno se la presa di decisione, l’accortezza o la capacità di ragionamento verranno modificati in qualche modo”, spiegano i nostri colleghi svizzeri di Le Temps. Bisogna andare anche d’accordo per vivere 24 ore su 24 per un anno in una stazione orbitale. Oltre gli aspetti medici, le relazioni personali e le relazioni psicologiche di questi passeggeri particolari saranno studiati attentamente, soprattutto in vista di mandarli in destinazioni ancor più lontane in futuro.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Hi-TechInnovazioni tecnologiche Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 20:06
     
     
     
     
     
     
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