Leica M Monochrome, la fotocamera guarda al passato

Leica M Monochrome, la fotocamera guarda al passato
da in Fotocamere, Hi-Tech

    Leica M Monochrome è unica nel panorama delle macchine fotografiche moderne: fuggendo dalla corsa alla maggior offerta di opzioni, accessori e fronzoli ritorna alla semplice essenzialità del bianco e nero, con grandissimo dettaglio e una tecnologia più che avanzata, su un corpo macchina classico e sobrio, come sempre per Leica. Chiaramente non è un prodotto dedicato al grande pubblico ma a una nicchia di appassionati ed esperti, come si può anche intuire dal prezzo non proprio amichevole di 7.950 dollari (ancora non convertito in euro ma non ci aspettiamo che vari significativamente).

    Sulla stessa linea della M9, di cui condivide lo stesso corpo macchina, la Monochrome è priva del filtro per i colori primari; volendolo spiegare più semplicemente, nella pratica tutti i sensori delle fotocamere digitali catturano immagini in bianco e nero, ma con una successiva “demosaicizzazione” e a filtri appositi il colore viene aggiunto in un secondo momento. Rinunciando a questo si ottiene un’immagine bianco e nero più nitida, accurata, perfetta, dato che si elimina un processo che comunque “disturba” la qualità della foto.

    Dotata di un sensore full frame da 18 megapixel, la gamma ISO della Leica M Monochrome varia da 320 a 10.000 (con la possibilità di scendere fino a 160), ben il quadruplo della sua “gemella” a colori; sul retro monta un display LCD d 2,5″ con visualizzazione da 230.000 punti, il tutto su una dimensione di 139x37x80 mm e un peso di circa 600g. La qualità produttiva è esaltata dai materiali di cui è composto il corpo macchina: lega di magnesio e componentistica in ottone sono certamente più che meri dettagli.

    Incluso nell’acquisto di questo modello sarà anche il software Adobe Lightroom 4 e Nik Software Silver Efex Pro.

    Quest’ultimo nello specifico potrà simulare digitalmente le proprietà e i risultati ottenuti con circa venti tipi di negativo, dando così la possibilità di ricreare alcuni effetti tipici della pellicola che ormai risultano difficili da riprodurre. Inoltre per chi pensa di non lasciare i propri scatti in forma di file digitali Leica ha predisposto il servizio Stampa Leica Monochrome, che permette di stampare le proprie immagini su carte fotografiche baritate.

    Si minimizza quindi la differenza con la stampa classica, utilizzando il bagno chimico agli alogenuri d’argento, che quindi rende il processo e il risultato identici a quelli che si ottengono con l’uso di negativi delle macchine fotografiche analogiche.

    Una macchina fotografica che fa sognare, per chi vuol provare a essere un emulo del più famoso utilizzatore di Leica, Henri Cartier-Bresson, e ovviamente chi può permettersi un acquisto di questa consistenza.

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