NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Kingdoms of Amalur: Reckoning, in uscita video del gameplay

Kingdoms of Amalur: Reckoning, in uscita video del gameplay

    Kingdoms of Amalur: Reckoning è un titolo che sulla carta dovrebbe scatenare crisi da “non posso attendere così tanto per mettere le mani su questo titolo”, questo perché alla Electronic Arts hanno deciso di investire non poco su questo gioco di ruolo ad ambientazione fantasy. Prima di tutto perché a metterci le mani allo sviluppo si alternano non uno ma due team, 38 Studios e Big Huge Games, in secondo luogo Ken Rolston, lead designer di Morrowind e Oblivion (e scusate se è poco), è il progettista esecutivo del gioco.

    Se a questo aggiungiamo il fatto che l’universo di gioco è stato creato da RA Salvatore (autore dei romanzi Forgotten Realms, e scusate ancora se è poco) e che Todd McFarlane, papà di Spawn, si è occupato dell’ artwork, quello che abbiamo è un titolo che promette fuoco e fiamme. La domanda quindi nasce spontanea: com’è di che questo titolo, presentato all’E3, non si è accorto quasi nessuno?

    Kingdoms of Amalur: Reckoning nasce quindi nel proposito di essere un gran gioco, di quelli che diventano un punto di riferimento per i titoli del genere futuri. Ma mentre nasce già cambia direzione; il gioco infatti è stato inizialmente pensato come MMORPG, ossia come titolo da giocare online, in multiplayer, e di tale tipologia conserva diverse caratteristiche, ma, a sviluppo già avanzato, il titolo cambia forma e vara per il single player. Probabilmente – ma le vere motivazioni non sono affatto chiare – Kingdoms of Amalur: Reckoning ha dovuto cambiare forma perché attualmente non ha ancora la profondità e la consistenza necessaria per l’esperienza multiplayer online.

    Il sistema dei combattimenti conserva il tipico modello dei MMORPG, inserito però in un contesto single player; sarà quindi fortemente action, con combo e attacchi frenetici, sicuramente diversi da ciò che siamo abituati a vedere in altri RPG dedicati al single player.
    Altro punto in comune con i MMORPG è la divisione del mondo in cinque regioni, ben distinte tra di loro, ognuna adatta ad un range di livello specifico, il giocatore quindi dovrà addentrarsi in alcune regioni solo se il suo livello d’esperienza lo permetterà. Altro punto in comune con i titoli online sarà la presenza di centinaia di oggetti speciali e con caratteristiche uniche e la possibilità di migliorare le proprie armi.

    Uno dei punti maggiormente interessanti di Kingdoms of Amalur: Reckoning consiste nel non dover scegliere già all’inizio la tipologia di combattente, non dovremo scegliere tra mago, soldato o arciere; il personaggio giocante, tramite l’accumulo e il dispendio dei cosiddetti punti Destiny potrà infatti essere essere abilissimo con la spada o con l’arco, così come nella magia o nella abilità stealth. Non ci saranno quindi classi predefinite, sarà il giocatore a creare una personale classe. Questo è possibile anche grazie all’escamotage narrativo utilizzato: il protagonista non è un soldato o un mago, è semplicemente morto e resuscitato all’inizio del gioco, senza legami con la precedente vita.

    Kingdoms of Amalur: Reckoning darà sfogo alla sua ambizione nel 2012, per PC, PS3 e Xbox360

    544

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Hi-TechPlaystationVideogiochiXbox
    PIÙ POPOLARI