iRobot Roomba 555: recensione dell’aspirapolvere per single (video)

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    iRobot Roomba l’aspirapolvere per single o l’aspirapolvere per donne scansafatiche? Non siamo riusciti ad giungere ad una conclusione ma lo abbiamo provato con sommo piacere da un punto di vista tecnico come un utile aiuto nella faccende casalinghe.

    La famiglia di iRobot comprende 5 modelli, Roomba 531, Roomba 555 (provato da noi), Roomba 563 Pet, Roomba 581 e Scooba 385. Il modello provato da noi che costa 469 euro è un modello basic per avvicinarsi al mondo Roomba.

    Aperta la confezione troviamo due manuali uno veloce e uno approfondito; quello veloce è ottimo mentre quello piu’ approfondito non risulta essere abbastanza dettagliato, manca qualcosa, per esempio a cosa serve il tasto DOCK.

    Abbiamo fatto la prima ricarica di 24 ore e abbiamo testato l’iRobot su 3 locali piu’ un disimpegno per un totale di 80 mq; la durata dell’intervento su questa superfice è stata di circa 90 minuti.

    Il terzo locale, il bagno, per metà del tempo lo abbiamo inibito col virtual wall (il virtual wall funziona perfettamente). Il nostro consiglio è di inibire il bagno col virtual wall se non si è sicuri che è asciutto perché l’acqua può danneggiare Roomba.

    Una volta acceso e fatto partire l’iRobot fa un po’ di casino con la base andando a sbatterci contro e spostandola, subito dopo abbiamo notato che solo apparentemente si muove in maniera casuale, diversamente da come farebbe una persona ma alla fine completa l’intera superficie.

    Cosa ci e’ piaciuto del prodotto?

    - La spia blu di sporco intenso si è accesa correttamente in posti solitamente più sporchi, come sotto il divano o in corrispondenza dello spazio di appoggio delle scarpe ai piedi di una sedia, cui Roomba ha eseguito correttamente un mini ciclo di pulizia intensa girando più volte su se stesso in piccole spirali

    - Ha rimosso quasi completamente anche piccoli resti di cucina, come frammenti di spaghetti, buccia di aglio, foglie molto piccole.

    - Ha pulito bene lo spazio sotto il tavolo nel groviglio delle gambe delle sedie.

    - Un solo ciclo di pulizia potrebbe non essere soddisfacente al 100%, ma sicuramente un uso costante anche a giorni alterni consente un’ottima manutenzione dei pavimenti

    - L’accuratezza di pulizia è paragonabile al 90% di quella che può impiegare una persona

    - Ha un ottimo algoritmo di movimento negli spazi angusti che pezzetto per pezzetto lo porta con insistenza a cercare di pulire tutto

    - Il pavimento appare sufficientemente pulito dopo l’intervento per poter essere lavato a mano o dal cugino di roomba che lava i pavimenti o da noi stessi

    - Ha aggirato con successo un tappetto con le frange costeggiando il bordo senza incastrarsi

    - Se si spostano degli ostacoli incontrati in un primo momento (es. sedie) ritorna sul luogo ripulendo nuovamente tutto

    - Le pulizie manuali con roomba potrebbero essere limitati a un paio di volte al mese, non sono comunque eliminabili per il problemi degli angolini inaccessibili, a meno che non si disponga di un arredamento in gran parte sospeso o a filo pavimento.

    - Passando il dito sul pavimento dopo il passaggio di roomba non appare esserci sporco e anche visivamente il pavimento appare pulito salvo le macchie e le incrostazione che non si rimuovono nemmeno con una normale scopa

    - Il paraurti pare costruito bene per non danneggiare il mobilio, dopo un intervento non appaiono esserci strisce o tracce dell’impatto

    - La rumorosità è nettamente inferiore a quella di un’aspirapolvere tradizionale, consente di conversare senza problemi, mentre se si sta guardando la tv è necessario alzare sensibilmente il volume. Rende difficoltoso parlarsi da una stanza all’altra della casa quando questo fosse possibile senza altri rumori. Pur essendo non molto rumoroso è da escludere l’impiego notturno a meno che non si abiti in una casa singola.

    - L’impatto coi piedi delle persone non può causare alcun danno

    - L’operazione di smontaggio delle spazzole per la pulizia delle stesse è relativamente semplice una volta che ci si prende la mano, tuttavia la pulizia delle spazzola deve essere molto minuziosa, infatti le abbiamo pulite ben tre volte prima che il robot riprendesse a lavorare correttamente senza dare l’errore “spazzole sporche”.

    - Il consumo per un ciclo di pulizia è di circa 30W contro i 1500W di un’aspirapolvere tradizionale, però è vero che la base del Roomba rimane sempre attaccata alla corrente, tuttavia se non è in ricarica consuma solo per il led.

    Cosa non ci è piaciuto

    - A lungo andare i capelli lunghi si attorcigliano all’interno dei cuscinetti di rotazione, bloccando le spazzole al punto che il roomba si ferma sempre dopo due o tre minuti di lavoro. Nel manuale non è documentato lo smontaggio dei cuscinetti per pulirli e noi siamo riusciti a scoprire come si smontano solo grazie al video di un utente in rete. Dopo Roomba ha ripreso a funzionare ottimamente, ma questo sicuramente è un dettaglio costruttivo da rivedere per gli utenti coi capelli lunghi.

    - Rimangono piccoli spazi dove sarà necessario intervenire ogni tanto a mano, per esempio dietro a zoccoli e piedini di armadi e divani che sono a pochi cm di spazio dal muro.

    - Ha il difetto di salire sopra tappetti molto bassi e più che pulire, sporca il tappetto rilasciando parte dello sporco incastrato nella spazzola, per cui è consigliabile rimuovere i tappetti bassi prima di usarlo

    - La schedulazione usa il sistema orario AM/PM all’americana e ci si può confondere con la conseguenza che Roomba parte a mezzanotte anziché a mezzogiorno, come nella nostra prova

    - Svuotare il cassettino dopo il ciclo di pulizia è semplice, ma è bene farlo con cautela perché il rovesciamento indesiderato dello sporco è piuttosto probabile giacché non c’è un sacchetto che lo contiene come nelle tradizionali aspirapolveri.

    - Nella confezione d’acquisto mancano le due pile C (mezza torcia) necessarie per far funzionare il virtual wall, visto il costo dell’apparecchio avremmo preferito che fossero presenti, se non altro per evitare il disturbo di andarle a comprare. Si tratta di pile comunque disponibili in commercio in qualunque supermercato a 2 o 3 euro la coppia.

    - dopo il primo ciclo di pulizia, oltre a svuotare il cassettino, si è reso necessario pulire le spazzole, infatti dopo poco l’avvio del secondo ciclo il robot dava errore numero 2, ovvero “pulire le spazzole”: c’è da dire però che abbiamo voluto testare il roomba in un ambiente lasciato appositamente sporco e polveroso per alcuni giorni, quindi siamo partiti con una prova di forte impatto. Al secondo ciclo (24 ore dopo il primo) il cassettino era praticamente vuoto.

    Conclusione:

    Possiamo dire che Roomba è eccellente per le pulizie di mantenimento durante la settimana lavorativa in cui si ha meno tempo e per ridurre a pochi minuti le pulizie manuali di rifinimento una volta ogni una o due settimane.

    E’ consigliabile usarlo in assenza di bambini o animali in casa che più che ferirsi (è escluso) potrebbero danneggiare l’apparecchio salendoci sopra o ribaltandolo. Purtroppo a causa dell’assenza di scale nell’ambiente di test non è stato possibile provare il sensore scale.

    Vale i soldi che costa ed è un eccellente modo per tenere un buon livello di pulizia dei pavimenti in casa senza muovere un dito.

    Nonostante la prova e il test non siamo riusciti a capire se il prodotto sia per uomini single o per donne scansafatiche.